Sam.
“Che ti piaccia o no, devi abituarti a me; siamo una cosa sola, te e io!”
“Vattene cazzo!”
La discussione andava ormai avanti da tempo, e nessuno dei due arretrava di un millimetro.
Il primo incontro, con Sam, avvenne sei mesi prima in un bar, l'Old Town.
“Ti devo parlare, vediamoci all'Old” le disse un amico.
Quarant'anni, di aspetto piacevole, elegante, July era una manager in una Azienda di pubblicità, di quelle che devono sem...
Sergio Beducci
Pocofuturo
Narrativa
Cosa significava che sua madre era dovuta partire per un lungo viaggio? Che voleva dire che adesso era in paradiso? Sua madre era morta, punto. Credevano che non capisse cosa volesse dire essere morti?
Quando era successo al suo canarino, l'anno prima, lo aveva trovato lui, disteso e immobile sul pavimento della gabbia. Aveva aperto la porticina prendendolo in mano e la sua piccola testa si era subito piegata in un modo strano, come se il coll...
Alessandro Molteni
Il mistero della grande quercia
Narrativa Storica
Liberté. Egalité. Fraternité.
La situazione stava precipitando.
Le città e le campagne della Francia erano nel caos. Il vecchio Conte Alain Roux de Flaurban, ostaggio dei tempi e di una crisi finanziaria che lo stava stritolando, oppresso dai debiti e dalla sfortuna, sprofondava nella miseria. Tutti l'avevano abbandonato. Troppo vecchio per comprendere il soffio nuovo della storia, troppo nobile e dignitoso per abbassarsi ad affrontarlo come ...
Franco Mimmi
Relitti - A Tale of Time
Narrativa
Il segreto di Moran
Moran vestiva il lenzuolo all'inguine lascianfola nuda, osservandola accostar la fiamma alla sigaretta ( - Perché voi donne fumate sempre, do¬po? - ) e il gesto era anche quello di Vienna quando ancora era solo amore e non la paura che l'aveva portato al Capo della Felicità, lasciando lei penduta fuori dal dancing bar. In chiesa il vec¬chio si era alzato accettando l'invito alla battaglia, e poi il farmacista e il droghiere...
Candida Noise
Flower
Young Adult Narrativa
Non è un caso che io sia qui il trentuno ottobre; tra i trecentosessantacinque giorni del calendario, quello che precede la festa dei morti è malinconico come l'incedere pesante dell'autunno, e mi somiglia. Sin da quando ero bambina non era facile ottenere confidenza da parte mia: me ne stavo in un angolo a braccia conserte, sguardo basso, troppo impegnata a sfuggire i giudizi del mondo intero. I bambini sanno essere crudeli. Erano tanti a puntar...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...