La sera era avvolta da una lieve nebbia che sembrava sciogliersi tra le case della città.
Eva alzò il bavero sul viso e continuò a camminare veloce verso il palazzo illuminato in fondo alla strada. Si fermò sotto un lampione, aprì il cappotto sul davanti per mostrare l'eleganza dell'abito, si ritoccò veloce i capelli con la mano e si stampò un sorriso sul viso. Soddisfatta, entrò nella confusione colorata di quel party collegato al vernissage.
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Ercole De Angelis
Seven deaths - sette strane morti
Noir
Mio Dio, che ore sono? Ho mangiato troppo ieri sera. Accidenti, dov'è l'orologio? Apro gli occhi, è buio, totalmente buio. Strano, e la luce dei lampioni pubblici? Do un'occhiata alla finestra. Buio totale, non una stella, non un chiarore, niente. Solo questo nero vuoto e freddo, come un buco senza fondo. Ho una strana sensazione, un buio così, ad occhi aperti, non l'ho mai visto, è totalmente irreale. Irreale. Ho capito, è un incubo. Ho comunque...
Franco Alesci
Concerto per Venere
Thriller Noir
Un anno dopo il mio trasferimento a Londra conobbi Yonutz, una pietra miliare della creatività mondiale, che rappresentò una tappa fondamentale per la mia formazione artistica. Fu dopo averlo conosciuto che la mia vita si spalancò su un vortice di emozioni, che mi portò a girare il mondo come una trottola, sempre alla ricerca di nuovi frammenti di bellezza e di nuove scintille di ispirazione.
Yonutz era un grande amico di zio Giò, e diventò pres...
Raffaele Boccia
La meccanica della morte
Thriller Noir Psicologico
Il Sostituto Procuratore.
Il Sostituto Procuratore è una donna.
Ha i capelli ricci biondo cenere, su un viso denso di rughe, ossuta, bassa, sarà un metro e sessanta. Ha i capelli di una ventenne sulla testa di una vecchia, e questo è disarmonico, brutto. Ributtante. Dalle dita giallastre della mano destra, so che è o è stata un'accanita fumatrice, senza filtro. Sta acquattata alla sua scrivania, e non mi guarda entrare. Il carabiniere mi fa...
Gioacchino Rosa Rosa
Il ragazzo cinese
Noir
Diego.
All'età di cinque anni Diego Mangialardo aveva chiesto a Babbo Natale una pistola. Una pistola vera. Gli serviva per uccidere suo padre che la sera prima lo aveva picchiato con la fibbia della cintura. Adesso Diego di anni ne aveva sedici, e suo padre, un boss della mala foggiana, non solo era ancora vivo, ma continuava a picchiarlo con la stessa violenza ogni volta che se ne presentava l'occasione.
Diego lo odiava con tutto sé stesso...
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con mille colori. Questo è il
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e non abbiano padroni. Questo è
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è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...