Bologna, 6 aprile 2019
La ven zò, la ven zò, gridò una vecchia signora dai capelli color neve, puntando il dito verso l'alto.
E lei venne giù, volteggiando scomposta. Braccia e gambe annasparono a ghermire l'aria, e i ricordi si frantumarono al suolo in infinite schegge. Paura, dolore, morte.
Allegri, indaffarati, o distratti che fossero, i bravi bolognesi che gremivano la Sala Borsa in quel tiepido sabato di aprile sembravano ignari del dolo...
Fausto Schiavo
La festa
Noir
Storia di lavorativa follia.
Mi chiamo Fausto. Oggi un bel giorno per morire.
Sono arrivato un po' tardi al lavoro stamattina, sono le 8.20 (di solito inizio alle 8.00).
Il mio calendario segna venerdì 4 dicembre, questo significa che faremo un bel ponte fino a martedì 8.
Ho già trovato il mio PC acceso (un grazie a Ivan che lo accende ogni mattina). Dunque, come da routine apro i file degli arrivi/ritiro merci e la posta.
Cavolo, ci sono...
Roberto Artellini
Senza apparente motivo
Thriller Noir
Erano venuti tutti, anche i parenti che non vedevamo da una vita.
Mia mamma era seduta accanto a me, vestita di nero dalla testa ai piedi e con le guance scavate dalle lacrime. Per tre giorni aveva pianto come una disperata, e quando le mancavano le forze per versare un'altra lacrima, rimaneva immobile a fissare il vuoto.
Mio padre se ne stava in piedi davanti all'ingresso, intento ad accogliere gli amici e i parenti che via via arrivavano. Col...
Roberto Cocchis
A qualunque costo
Thriller Noir
Layla continuò a sbraitare anche mentre lui passava per la cucina a bere e per il bagno del primo piano, due cose di cui aveva un urgente bisogno, poi tacque di colpo mentre Giacomo tornava al piano di sotto.
- Che succede? - le chiese, vedendola intenta a guardare fuori da dietro una tenda.
- C'è una macchina qui fuori. - rispose lei - E, ora, chi cazzo può essere? -
Giacomo la raggiunse e guardò fuori anche lui. Una BMW era parcheggiat...
Eleonora Scali
La ricompensa
Thriller Noir - Saga Familiare
Fiordaliso accese il pc, indossò cuffie, visore 3D, microfono e sensori e fece il suo ingresso ufficiale nel mondo di Perfect Life.
Per prima cosa si recò a shopping-land. Le pareti di ogni boutique erano suddivise in riquadri, dentro ognuno di essi apparivano a ciclo continuo fotografie di abiti e accessori firmati con il relativo prezzo di vendita: cifre da capogiro, pagabili solo con carta di credito. - Accidenti, senza soldi non si può fare...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...