1
La colazione dei campioni ripagava la fatica di una levataccia. A mezzogiorno e cinque, il bambino, con indosso le mutandine e la maglietta di Dybala, tuffava nel latte e cacao manciate di cereali al cioccolato, mentre una merendina farcita, piena zeppa di marmellata, appetitosa nel suo involucro trasparente, attendeva di essere scartata, per poter offrire il contributo di un'ulteriore dose di zuccheri al successo di quella crociata glicemica....
Franco Alesci
Storie noir veneziane
Thriller Noir
L'annuncio Web.
- Rimasi interdetta e immobile per un tempo considerevole a fissare il display, come ipnotizzata, - raccontò Simona a Sharon, l'amica del cuore, e le allungò il suo iphone perché si rendesse conto.
Sharon vide il testo, e capì che si trattava di un annuncio su un sito WEB per incontri piccanti. Diceva così:
"Sono biondo, forte, bello, amo i motori, i viaggi, il rischio e la lotta greco romana che pratico fin da bambino. Ho t...
Francesco Cheynet
Al di là della nebbia
Thriller Noir
15 novembre 1885.
Al risveglio Edward Jenkins fu invaso da un'intensa sensazione di freddo. Si sentiva intorpidito dalla testa ai piedi, tremante come fosse immerso in una vasca di acqua ghiacciata. Ogni nervo era teso come un ciocco di quercia stagionata, mentre lo stridio convulso dei denti creava un'eco che si propagava per la stanza. Avvertiva un dolore pulsante che gli partiva dalla nuca e si irradiava fin sulle tempie, forse l'effetto s...
Bjorn Nielsen
Mater Vivens
Giallo Noir
Dublino, 24 dicembre 1925, ore 21:30.
La città è avvolta da una pioggia sottile, la benedizione preferita dell'Irlanda. Le strade del centro sono quasi vuote, le case hanno luci calde e finestre appannate da cui filtrano risate stanche e canzoni natalizie suonate male e cantate peggio. Il vapore che esce dai comignoli si mescola al fumo dei lampioni a gas. Le poche persone ancora in giro camminano svelte, avvolte nei cappotti, con pacchetti so...
Lorella Marini
Come la neve non fa rumore
Giallo Noir
Bologna, 6 aprile 2019
La ven zò, la ven zò, gridò una vecchia signora dai capelli color neve, puntando il dito verso l'alto.
E lei venne giù, volteggiando scomposta. Braccia e gambe annasparono a ghermire l'aria, e i ricordi si frantumarono al suolo in infinite schegge. Paura, dolore, morte.
Allegri, indaffarati, o distratti che fossero, i bravi bolognesi che gremivano la Sala Borsa in quel tiepido sabato di aprile sembravano ignari del dolo...
Home
Admin
Conc. Letterario
Magazine
Blog Autori
Biblioteca New
Biblioteca Gen.
Biblioteca Top
Autori
Recensioni
Inser. Estratti
@ contatti
Policy Privacy
Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...