Nuovo caso per Lamberto da Castano.
Una domenica di metà febbraio era stata caratterizzata da una bella mattinata invernale ma dopo il mezzogiorno il cielo si era chiuso e aveva cominciato a cadere qualche fiocco di neve. Noi eravamo comunque seduti a tavola e poco ci importava dell'esterno: nel grande camino bruciavano allegramente dei bei ceppi e al calore del fuoco si sovrapponeva quello degli allegri conversari e dell'ottimo vino che alcun...
Gustavo Vitali
Il Signore di Notte
Giallo
Il corpo esanime del nobiluomo Nicolo Duodo, settantotto anni, due volte vedovo, famiglia annoverata tra le “Case Nove” nel Libro d'Oro della Serenissima Repubblica di Venezia, giaceva bocconi disteso davanti al lungo tavolo ingombro di carte e disposto in diagonale a chiudere un angolo della stanza.
Un braccio piegato sopra il capo, con il palmo della mano rivolto in basso, era rimasto appoggiato malamente al seggiolone in le-gno scuro, rovesci...
Franco Filiberto
Di nuvole, brugole e altri misteri
Giallo
La scena aveva un che di teatrale: la protagonista, la prima ballerina, era lì, con le gambe leggermente flesse e il corpo piegato in un inchino rivolto a un immaginario pubblico plaudente. I capelli sciolti avevano assecondato il movimento del busto e pendevano come un sipario davanti al capo reclinato. Nel silenzio pesante, bianchi fantasmi s'incrociavano in un viavai convulso scambiando poche parole a bassa voce. Alla luce fredda di quel matti...
Martine Vanderschueren
Silvia, la zingarella
Avventura Giallo Ragazzi
I. Corsa nella notte
- “Ivo, Ivo, svegliati. Presto!”
Il ragazzo borbotta alcune parole incomprensibili e si raggomitola sotto le coperte.
- “Ivo, Ivo!”
Il signor Santoro scuote suo figlio con impazienza.
- “Ivo, se non ti sbrighi, avremo grossi guai...!”
Stavolta il ragazzo apre gli occhi e guarda il padre perplesso.
- “Perché? Cosa succede?”
- “E' Rebecca, la cavalla grigia. Devi correre dal veterinario al villaggio. Io non mi posso m...
Gianpiero Giordano
In fondo non era così cattiva
Giallo
16 maggio 1970, ore 23.55, sabato.
Asti, Piazza Campo del palio (anche se nel cuore e nella mente degli astigiani è sempre stata piazza d'Armi), una sera come tante altre, forse solo un po' più buia. Si trattava infatti di una notte di luna nuova e i lampioni della piazza, con la loro luce fioca, riuscivano a malapena a far distinguere le sagome dei palazzi e delle persone.
Nonostante l'ora tarda, nella piazza, come ogni sera d'altronde, era u...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...