Era una splendida giornata di metà novembre, sembrava primavera, esattamente un lunedì, e io, dopo una settimana che avevo terminato il mio ultimo romanzo, mi accingevo a scrivere una nuova storia. Di solito inizio a lavorare di mattina molto presto, intorno alle otto, ma quel giorno me l'ero presa comoda, visto che la mia mente non mi offriva nessuno spunto creativo. Per carità, mi era successo altre volte di iniziare, come si suol dire, in affa...
Salvatore Scalisi
Notti insonni
Narrativa Contemporanea
Il cameriere poggia le due portate di pesce sul tavolo e, augurando buona cena ai clienti, si allontana. Paolo versa del vino bianco nei calici.
- È buono! – dice Carla, una bella trentenne dai capelli lunghi color corvino, sorseggiando la bevanda.
- Sì, niente male – replica con il sorriso sulle labbra, Paolo, trentacinquenne, fisico asciutto, capelli ricci tagliati a spazzola. – Conviene andarci piano o finiremo ... -
- Per prenderci una bel...
Cristina Pagano
L'urlo delle donne
Narrativa Contemporanea
Scosto i piedi leggermente più avanti, ma senza sporgermi troppo. Fino a stamattina non credevo che avrei avuto il coraggio di farlo, ma alla fine eccomi qui: con la testa leggera e la mente vuota, ma le gambe tremanti. Sospiro e una nuvola di condensa mi esce dalla bocca. I capelli neri svolazzano liberi seguendo il vento. Fa freddo, ma io non lo sento. Fisso il vuoto sotto di me e aspetto il momento giusto. Non penso a ciò che mi ha portata qui...
Laura Laurenti
Indaco e gli altri colori dell'amore: Racconti
Narrativa Contemporanea
Verde.
Eravamo diversi
come due gocce d'acqua.
(“Chakra” di Vasco Brondi, 2017)
10 ottobre 1991, h.10:00
Ho cantato per te ieri notte.
Poche ore fa, a dire il vero.
Cominciava ad albeggiare e avevamo appena fatto l'amore.
Di solito ci addormentiamo l'una tra le braccia dell'altro.
Anzi, l'uno tra le braccia dell'altra, perché di notte sono sempre io a crollare per primo.
Proprio il contrario di quello che succede di giorno.
...
Teodoro Lorenzo
Campus Marie Curie - Ricordi di scuola
Narrativa Umoristica
I compagni di scuola sono come i parenti: come loro non li scegli ma te li ritrovi. Finisci in una classe, così, per le imponderabili macchinazioni del destino e da quel giorno, per una lunga catena di giorni, i loro nomi e i loro volti vivranno con te. Non li dimenticherai mai più.
Buoni, cattivi, simpatici, antipatici tutti alla fine ti rimarranno nel cuore.
Presi dagli infiniti garbugli della vita passeranno magari anni senza che uno dei no...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...