31 dicembre 1999. Un'insegna luminosa rossa intermittente, simile a quella di uno squallido motel di periferia, con due lettere che avevano smesso di funzionare ormai da tempo. Un go-go bar defilato e incastrato in una via poco nota di una città turistica della Thailandia dedita al vizio: Pattaya.
Uno di quei locali notturni a luci rosse dove si va per bere qualcosa e guardare ragazze seminude che ballano sulla passerella centrale. Alcune simpa...
Elsa Zambonini Durul
Acque del Bosforo Acque del Piave
Thriller - Narrativa
Sto finendo di consumare la colazione sulla nostra terrazza di Beyoğlu. La sedia di fronte a me è vuota ma il piatto sul tavolo reca tracce di Emre che ora è andato a lavorare dopo aver mangiato. Penso con una certa ansia al trasferimento nella casa nuova di Yeşilköy, che Emre sta ultimando. È l'abitazione dove hanno vissuto la mamma e i nonni che non ho conosciuto, essendo morti quando ero troppo piccola. Ha quindi nel mio cuore un pas...
Stefania Cuccu
Gesturi ricordi d'infanzia
Narrativa
La medicina de "S'ogu Pigau".
Negli anni ottanta, a Gesturi, come in tutta la Sardegna, alla medicina ufficiale si affiancava quella tradizionale. Avevamo il medico di famiglia e più di una “mexinera”, le donne cioè capaci di eliminare il malocchio. Il malocchio è una malattia molto particolare e difficile da spiegare da un punto di vista medico. Chi ne veniva colpito soffriva di mal di testa, febbre alta, spossatezza, diarrea, fino ad arrivar...
Rossana Cilli
La diagonale del rettangolo
Narrativa
Fine estate.
Una di quelle giornate dolci, gradevoli, miti, pigre, insomma proprio il giorno giusto per infilare qualcosa in valigia e dirigersi verso un terminal finalmente più affollato agli Arrivi che alle Partenze.
Paul aveva lavorato davvero con molto impegno ad un progetto edilizio per uno degli Emirati Arabi, riuscendo infine a vincere la gara che a breve gli avrebbe portato un vortice di lavoro, ed anche di dollari, ma, prima di comin...
Licia Allara
Lettera alla sposa
Narrativa
Consideriamo una vita qualsiasi, la vostra, la mia, una vita qualunque: ci scorre accanto, addosso, a seconda dei momenti tranquilla o frenetica, conta i suoi piccoli e grandi accadimenti, sperimenta gioie e dolori, vive della sua banalità quotidiana e delle sue rare occasioni eccezionali.
E noi la viviamo, questo è indubbio, ma con gesti per lo più meccanici, inconsapevoli, con decisioni per lo più inconsce, come dettate da qualcosa o qualcuno ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
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ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...