Estratto del racconto "Il dolore congelato".
La mia amica Sara ha deciso solo ora di confidarsi, dopo anni di sofferenza, e sono onorata che abbia scelto me.
L'ho conosciuta sui banchi di scuola, in prima elementare, entrambe timide e impaurite, così diverse e così uguali, ma la vera Sara, con tutte le sue paure, l'ho conosciuta soltanto oggi, quando mi ha confidato che il suo matrimonio, in apparenza perfetto, è finito. Chi lo avrebbe mai dett...
Giorgia Carrisi
50 sfumature di giallo
Racconti gialli
Ammalarsi d'amore.
- Ti piace qualcuno? -mi chiese Alberto prendendomi da parte per un momento. Indecisa su cosa dire, restai in silenzio, poi, noncurante delle conseguenze, risposi - Stefano è carino. -
Alberto sorrise compiaciuto e ritornò sul prato imbandito dove tutti gli altri studenti mangiavano ancora, chiacchierando allegramente.
Era giugno, una delle prime vere serate estive, quelle in cui si sta fuori casa fino a tardi e mi sentivo ...
Luigi Arcari
Il labirinto e altri racconti
Racconti
L'ordine naturale delle cose.
Diede a quella donna centocinquanta euro. Se li era meritati. Non solo per la prestazione in sé, sicuramente da non sottovalutare, ma soprattutto perché non passiva, non indifferente, non senza partecipazione. Al contrario, pur nella piena consapevolezza che il compito da svolgere fosse non spontaneo ma legato ad un contratto di fornitura, un do ut des, l'impegno c'era stato, senza lesinare in dolcezza, tempo e c...
Laura Laurenti
Indaco e gli altri colori dell'amore: Racconti
Narrativa Contemporanea
Verde.
Eravamo diversi
come due gocce d'acqua.
(“Chakra” di Vasco Brondi, 2017)
10 ottobre 1991, h.10:00
Ho cantato per te ieri notte.
Poche ore fa, a dire il vero.
Cominciava ad albeggiare e avevamo appena fatto l'amore.
Di solito ci addormentiamo l'una tra le braccia dell'altro.
Anzi, l'uno tra le braccia dell'altra, perché di notte sono sempre io a crollare per primo.
Proprio il contrario di quello che succede di giorno.
...
Vittoria Ronchi
Il vento del libero arbitrio
Racconti Storie vere
JOSÉ (Terzo racconto della raccolta, n.d.a)
Dedicato alle coste del Capo di Trafalgar, dove ogni primavera i riflessi argentati dei tonni selvaggi tornano a stagliarsi nitidi tra l'azzurro del cielo e la spuma del mare.
José aveva passato una nottataccia, senza un attimo di riposo.
All'una era balzato a sedere sul letto, con gli occhi sbarrati.
Poi, a intervalli di circa trenta minuti, ogni volta che era sul punto di riaddormentarsi, col ...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...