132 Romanzi di [Racconti] .: Writer Officina :.
 
Liliana Tuozzo
Racconti di ieri Racconti
Giugno. L'aria tiepida carezza il mio viso, ora come allora, portando con sé una nota di dejà vu. Invadente il sapore del tempo ritorna nell'aria, riporta i momenti già vissuti, quelli dimenticati e quelli sempre ricordati. Hanno di nuovo lo stesso sapore, lo stesso scenario: il sole di primavera, la prima camicetta leggera indossata, l'arrivo repentino dell'estate pervasa di frutti e di colori. Tutto sembra uguale, eppure è diverso. Il tempo ...
Tullio Guazzotti
Naja e rivoluzione Racconti Autobiografici
Ogni volta che esco dalla caserma l'occhio vaga verso i monti, quella affascinante e misteriosa cerchia di cime che fanno da corona alla piana di Albenga. Fino a primavera sono innevate e appaiono ora lontane nelle giornate di tramontana, ora vicine quando affligge lo scirocco, illuminate alla sera dalle tinte calde degli ultimi raggi, ma violacee e spettrali nella bruma che precede il temporale. Il fascino che esercitano su di me è fortissimo, ...
Moreno Maurutto
Acqua e zucchero Raccolta Racconti
Binario. Era stanca, di quella stanchezza che sa dare solo il vuoto. Lo riempiva di parole, lo vomitava in continuazione, un segreto che non voleva, non poteva chiamare per nome, sperando che qualcuno potesse svelare quel dolore, profondo e buio. Una richiesta d'amore. Arrivava al pianerottolo dell'appartamento tenendo per mano il piccolo Luca e suonava il campanello. Erano quei primi pomeriggi autunnali, ancora incerti se farti indossare qu...
PierFerrè
Schegge Narrativa Racconti
Sam. “Che ti piaccia o no, devi abituarti a me; siamo una cosa sola, te e io!” “Vattene cazzo!” La discussione andava ormai avanti da tempo, e nessuno dei due arretrava di un millimetro. Il primo incontro, con Sam, avvenne sei mesi prima in un bar, l'Old Town. “Ti devo parlare, vediamoci all'Old” le disse un amico. Quarant'anni, di aspetto piacevole, elegante, July era una manager in una Azienda di pubblicità, di quelle che devono sem...
Federico Maderno
Tùrbìne Racconti
Arrivammo al 45 di Cable Street. La porta dell'obitorio, ma sarebbe meglio dire dell'ospedale dei morti, era un robusto pannello di rovere, ma la serratura era davvero troppo elementare per la mia buona manualità. Il Dottor Wood circondò la lanterna con il suo tabarro, in modo da lasciar passare solo la luce indirizzata nel punto dove io lavoravo di grimaldello. – Può essere che ci arrestino – mi disse, mentre scrutava, nel buio, in...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam