Perché fosse andata così, alla fine, non lo sapeva. Certo, aveva fatto di tutto per rimanere, ma non c'era stato più spazio o lei non lo aveva trovato. Guardando gli abeti e i cipressi delle montagne e tutti i cespugli, alcuni dei quali erano già in fiore, o promettevano di farlo, capì bene che la vita andava sempre avanti. Che dopo un inverno viene la primavera, quella che era alle porte, e che l'erica fiorita restituiva senza se e senza ma, sar...
Sabina Moretti
Il silenzio
Racconti
Inaspettato
“Capitano incidenti anche nelle migliori famiglie”.
(Charles Dickens)
Gli ampi occhiali da sole vorrebbero celare la felicità che illumina il volto di Bianca, ma quell'eccitazione si nota e i viandanti, d'impulso, le sorridono.
Certo, una cosa così bella non si può contenere, pensa Bianca incrociando quei sorrisi.
Dopo tanti tentativi falliti, aspetta un bambino. Il test lo ha fatto quella mattina e nel dubbio ne ha fatti ...
Franco Alesci
Akua
Racconti di mare
L'ibernista.
Iniziai a prendere il Prozac perché mi sentivo come un sacco vuoto. Avevo la sensazione di essere privo di scheletro, di muscoli e nervi, non riuscivo a rimanere in piedi che per pochi istanti e avevo continui colpi di sonno. Durante il giorno non facevo nulla: non leggevo libri né giornali ed essendo in malattia non lavoravo, né praticavo alcun tipo di sport.
Mi sembrava di poter svenire e precipitare a terra in ogni momento e c...
Athos Ceppi
Polveri sottili di mandragora
Racconti
Qualche anno fa, nella città di Milano accadde un fatto molto particolare. Una famiglia composta di padre, madre e due figlioli dopo aver mangiato una confezione di spinaci, cominciò a non sentirsi bene. Il padre barcollava silenzioso strisciando contro i muri dell'appartamento; la madre, sempre integerrima ed esemplare nei comportamenti, prese a male parole tutti i vicini di casa, mentre i due figlioli, stralunati, ridevano a crepapelle. Furono ...
Fabio Giardinetti
Sulla riva sinistra del Tevere
Racconti
Dal racconto "La peste".
Le palafitte, non sono realmente quel che se ne potrebbe dedurre dal nome. Parliamo di un agglomerato di case, per lo più abusive, nell'estrema periferia ad ovest della città, a poche centinaia di metri dalla riva sinistra del fiume, proprio laddove Il corso dell'acqua si fa più impervio tanto da interromperne la navigabilità, ma continuando a scorrere, nonostan...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...