134 Romanzi di [Racconti] .: Writer Officina :.
 
Fabio Giardinetti
Sulla riva sinistra del Tevere Racconti
Dal racconto "La peste". Le palafitte, non sono realmente quel che se ne potrebbe dedurre dal nome. Parliamo di un agglomerato di case, per lo più abusive, nell'estrema periferia ad ovest della città, a poche centinaia di metri dalla riva sinistra del fiume, proprio laddove Il corso dell'acqua si fa più impervio tanto da interromperne la navigabilità, ma continuando a scorrere, nonostan...
Sabina Camani
Racconti in controcanto Narrativa
Il bastione impossibile. Invasori della notte: aerei leggeri, veloci. Arrivavano dall'oscurità. Un rombo improvviso sopra le case. Cercavano una seppur minima fonte di luce e, se la individuavano, si lanciavano a volo radente e mitragliavano alla cieca qualunque cosa. Per gli Alleati queste azioni si chiamavano “Operazione Night Intruders”. Tra il 1943 e il 1944, questa operazione doveva servire a demolire del tutto la già delusa e stanca...
Doriana Tozzi
B-Side Racconti musicali
- L'altro lato delle canzoni (Autunno) - Quante volte capita, ascoltando una canzone, di immaginare nella nostra mente la storia che quei versi raccontano, delineando magari nettamente i volti dei personaggi, ambientandoli in scenografie ben definite e rendendo insomma quella canzone un piccolo film tutto nostro? L'immenso potere della musica non si consuma nei pochi minuti in cui i brani vengono trasmessi alle nostre orecchie ma continua o...
Luigi Arcari
Un diverso punto di vista Racconti
Quindici. Sono un sopravvissuto. Uno dei sopravvissuti. Siamo usciti a frotte, a piccoli gruppi di 2 o 3 per ogni nucleo di uranio duecentotrentacinque che è esploso, che ha subito fissione. Non è per imprecisione che dico 2 o 3, non è che sia vago, ma proprio che alcuni gruppi erano effettivamente costituiti da 2 di noi e altri da 3, ma a causa dell'enorme numero di nuclei, miliardi di miliardi di miliardi, non può che essere una valutazione...
Tullio Guazzotti
Naja e rivoluzione Racconti Autobiografici
Ogni volta che esco dalla caserma l'occhio vaga verso i monti, quella affascinante e misteriosa cerchia di cime che fanno da corona alla piana di Albenga. Fino a primavera sono innevate e appaiono ora lontane nelle giornate di tramontana, ora vicine quando affligge lo scirocco, illuminate alla sera dalle tinte calde degli ultimi raggi, ma violacee e spettrali nella bruma che precede il temporale. Il fascino che esercitano su di me è fortissimo, ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam