132 Romanzi di [Racconti] .: Writer Officina :.
 
Isabella Galeotti
Erbaluce Racconti
27 racconti in cerca di lettori. Storie tra ieri oggi e domani. Stamattina si è svegliata presto. Un misto di tristezza e gioia hanno mosso i suoi gesti. Ha fatto il caffè, e per sbaglio ha versato un po' di zucchero sul piano di marmo. Ma non le è importato. Il giornale è ancora sul tavolo e quando si è girata per prenderlo ha sollevato gli occhi oltre il vetro e ha visto la neve. Si è avvicinata e ha notato che una pioggia gelata si sta p...
Chiara Cianci
Racconti fra le righe Antologia Racconti
- Bene, è arrivato il momento. - Daniele fissò intensamente lo scenario che aveva davanti: era la prima volta che osservava la sua città da quell'altezza. Il giorno del suo riscatto era ormai giunto alle porte; presto sarebbe stato scagionato dalla nomea di buono a nulla, fallito, aborto mancato – aveva perso il conto di tutti gli epiteti con cui lo chiamavano. Però, prima di compiere il passo decisivo, quello che aveva premeditato da tempo, c...
Stefania Cuccu
Figli di Sardegna, racconti di vita Narrativa
Mary Emme. Li riconosci subito quelli che hanno sofferto, che hanno avuto un dolore. Un dolore vero, grande; qualcosa che ti ha portato a un centimetro dalla morte, ma poi non sei morto. Qualcosa che, anche se passano gli anni, non se ne va e si mostra ogni tanto nei dettagli, in certi sguardi, piccolino ma c'è. È lì e parla con te. Li riconosci subito quelli che hanno avuto un vero dolore, non perché sono diventati più duri o più cattivi. Il ...
Andrea Mitri
Poco sesso, niente droga e qualche gol Racconti Brevi
È galantuomo il tempo che passa. Perché nelle persone smussa i ricordi negativi ed enfatizza quelli belli. E nello sport ed in particolare nel calcio questo avviene in maniera eclatante. Il mio calcio di quegli anni, Settanta ed Ottanta, non esiste più. E non potrebbe essere diversamente visto che la società attuale è completamente diversa da quella in cui sono cresciuto. Non è detto che il mio fosse migliore, come molti sembrano asserire: se...
Federico Maderno
Tùrbìne Racconti
Arrivammo al 45 di Cable Street. La porta dell'obitorio, ma sarebbe meglio dire dell'ospedale dei morti, era un robusto pannello di rovere, ma la serratura era davvero troppo elementare per la mia buona manualità. Il Dottor Wood circondò la lanterna con il suo tabarro, in modo da lasciar passare solo la luce indirizzata nel punto dove io lavoravo di grimaldello. – Può essere che ci arrestino – mi disse, mentre scrutava, nel buio, in...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam