Una partita a due col destino. Idee per lo sviluppo del territorio.
In una sera invernale del 2014 Ascanio e io stavamo guardando la trasmissione televisiva “MasterChef”. Scherzando ci venne spontaneo fare un'associazione: visto il successo di questa trasmissione, perché non farne una simile in campo meccanico? L'idea era quella di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza del nostro mestiere mostrando l'eccellenza in questo settore. ...
Linda Lercari
Kaijin - L'ombra di cenere
Romanzo Storico
Bestia.
Piccoli morsi di brina sulla pelle, il fastidioso pizzicore della tela ruvida. Il solito risveglio. Persino il sole stava ancora riposando mentre era già necessario alzarsi, masticare in fretta una ciotola di miglio bollito e recarsi nei campi.
Il lavoro non era la parte che detestava, anzi la fatica era un ottimo stratagemma per non pensare, per non soffermarsi a riflettere su quella vita. Chi si credeva di essere? Famiglia contadi...
Lawrence M.F. Sudbury
Malta 1775: il crepuscolo dei Cavalieri
Romanzo Storico
A. D. 1773, 14 ottobre, festa di S. Callisto I
Palazzo Vescovile di Mdina.
Monsignor Giovanni Carmine Pellerano aveva da pochi mesi compiuto settant'anni ma si sentiva come se ne avesse cento.
Nato a Mazzarino, in Sicilia, terzogenito di una famiglia discretamente benestante, con un padre gabellotto del Conte Branciforti e una madre che badava alla casa e ai sette figli avuti dal marito, Giovanni aveva ricevuto la vocazione quando era anco...
Aurora Pagano
Nel nome di Viola
Romanzo Storico
Castello di Montefiore e terre malatestiane.
anno 1359
L'aspettata vertù, che ‘n voi fioriva
quando Amor cominciò darvi bataglia,
produce or frutto, che quel fiore aguaglia,
e che mia speme fa venire a riva.
Pandolfo recitava ispirato, stringendo gli occhi obliqui sulla pergamena che teneva dispiegata davanti a sé.
Percorreva la sala con ampie falcate ovattate, grazie alle preziose poulaine bianche e rosse, in tono con le calzebr...
Suajens Miazzo
La mia rosa bianca
Romanzo
Mia madre, classe 1955, è nata in Francia, figlia di una coppia di immigrati che là risiedevano, mio nonno era metalmeccanico. Tornarono nel loro paese, nel Nord Italia, quando lei aveva quattordici anni.
Colui che dovrei chiamare padre ma non posso, non so esattamente quando nacque, non l'ho mai chiesto, oppure l'ho dimenticato. Meglio così. Meno ne so, meglio sto.
Ricordo solo di aver sentito da mia nonna paterna questo: quando nacque, nei ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...