Se la memoria non mi inganna, avvenne che sul fini-re del mese di luglio, de l'anno Millecento uno, giunsi finalmente a Sinope, porto in terra di Anatolia appar-tenente a lo imperadore di Costantinopoli.
Ne li giorni che seguirono a la battaglia di Kasta-monu, mi ritrovai a vagar, solo e perso, fra le stranie-re lande, balzando di villaggio in villaggio. Sopravvissi grazie a le conquiste mie, donando piacer a pulzelle e vedove, imparando ad appr...
Matthew Arkham
I Racconti dell'Orrore e del Delirio
horror
Il custode del cimitero.
È un lavoro tranquillo, m'avevano detto. Ma certo. Ma sicuro. Come no. Vedrai, al massimo t'ammazzerai di noia. Sì. Col cazzo. Intanto sono finito in questa maledetta fossa, che io stesso ho scavato con la vanga e il piccone per la tomba di quel povero bambino. E mancano giusto un paio d'ore all'alba. In una mano stringo ancora con forza, fino a sentire dolore alle dita, la Smith&Wesson calibro 38 special che mi regalò...
Francesco Grano
Racconti di donne, tarocchi e briganti
Storico
La maestra e il cavaliere.
L'aria tersa e particolarmente fresca avvolgeva, quel primo di ottobre del 1861, a Mesoraca, tanti giovani mamme con i loro piccoli figli che, a sei anni, andavano a scuola per la prima volta. Erano tutte vicine all'ingresso dell'edificio comunale. Sul portone al posto dello stemma borbonico, campeggiava ora, dopo l'annessione al nuovo Regno d'Italia, il rinnovato simbolo sabaudo. Due maestre e due maestri erano già ...
Moreno Maurutto
Cielo d'ombre
Racconti
Larsson
C'erano tutti al funerale di nonno, anche gli zii di Latisana, scesi in Bisiacaria, vestiti eleganti e con le facce tristi.
Era il mio primo funerale, se si escludeva quello celebrato in giardino.
Lo avevo trovato a terra, sulla ghiaia che circonda il mio condominio.
Era un passero caduto da un nido, un minuscolo essere dalla testa enorme e la pelle raggrinzita.
Quel giorno c'eravamo tutti: io, Elia, ...
Nero Profondo (Gioiana Nardi)
La metamorfosi del ragno e altri racconti del terrore
Antologia Horror
Il Villaggio dell'Orrore.
Prefettura di Nagano, Giappone
3 giugno 1995, ore 23 e 06
La pioggia non smetteva di battere quella sera, anzi si può dire che l'intensità aumentasse a ogni secondo, o almeno così sembrava all'ispettore di polizia Maeda mentre usciva dall'auto d'ordinanza.
Un suo subordinato gli corse incontro sotto l'acquazzone con un ombrello nero, ma bastò una raffica di vento e quel prezioso oggetto si ruppe.
Maeda impre...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...