Il castello dell'ambigua felicità
Narrativa Horror
Il giorno della partenza arrivò ed i ragazzi si trovarono qualche ora prima per pianificare gli ultimi dettagli. Si ritrovarono tutti a casa di Pietro, i cui genitori erano partiti anche loro qualche giorno prima per una vacanza e lui aveva la casa libera. Si fidavano del figlio e non gli avevano chiesto nulla sui suoi programmi, o forse Pietro non si era preoccupato di comunicarglieli, anche per la loro imminente partenza e di conseguenza per no...
Sabina Camani
Nel deserto i fiori cantano ancora
Narrativa
Ci indica un sentiero appena visibile, coperto di sabbia, ci fa cenno di seguirlo mentre si incammina verso l'interno. Risaliamo in auto. Prendo il velo azzurro che ho scambiato a Herat con i Rayban e lo indosso: «Se entri in una casa che non conosci, tieni la testa coperta, soprattutto i capelli e le spalle. Non parlare prima che i tuoi amici si siano presentati, vedrai... le altre donne ti diranno...».
Taslimah mi ha spiegato come osservare l...
Maria Eleonora Ratti
Sotto il glicine
Narrativa
Un brivido, un altro, una sensazione di sgomento; giro piano gli occhi, stranita, per capire dove mi trovo e, mentre cerco di ricomporre le ossa doloranti, ricordo di essermi seduta sulla poltroncina di midollino, ormai sgangherata, di nonna Lia sotto il bersò di glicine.
Dalla borsa posata a terra un suono si libera nell'aria. Rispondo al cellulare. " Si, sono arrivata un po' prima, vi aspetto".
Guardo istintivamente verso il cielo, ma al s...
Cristina Bosco
Distinguere un sorriso da un velo
Narrativa
Fisso con occhi vacui la porta grigia di fronte a me da ormai dieci minuti.
Non ho il coraggio di entrare. Non sono pronta. Ho paura di quello che vedrò, di quello che sarà. Nessuno ti offre il libretto delle istruzioni, né tantomeno il foglietto illustrativo con gli effetti collaterali degli avvenimenti. Di fronte a certe situazioni ci sei tu e, se sei fortunato, qualcuno con cui affrontarle.
Il momento tanto atteso è arrivato. Cerco il nume...
Orazio La Boccetta
La Vita Degli Ultimi
Narrativa
Avevo l'età di 17 anni quando cominciai a capire qualcosa della vita ,o cosi, perlomeno credevo,
ero un bel ragazzo siciliano sempre circondato da ragazzine, amavo tantissimo lo sport: soprattutto il calcio, frequentavo il quarto anno di scuola superiore ed ero un amante del teatro.
Recitare era una mia grossa passione, mi ricordo che feci la mia prima recita nella prima elementare e l'ultima prima del diploma, dove feci un figurone ed ebbi d...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...