Mi ero organizzata quella breve vacanza assieme ad un' amica molto cara, in un posto particolare che a nominarlo i più rimanevano sorpresi e a volte mi sbeffeggiavano criticandomi per aver scelto di fare una vacanza lì. Infatti il posto si trovava non tanto lontano da casa mia e per molti non era concepibile trascorrere le vacanze così “vicino casa”, perché per molti vacanza era sinonimo di “andare in luoghi lontani”.
Ma io non solo avevo scelt...
Renato Delfiol
Capezzana al tempo di Carlomagno
Romanzo Storico
Romani, Longobardi, Franchi nel 804.
Martino annuiva: «Capisco. Mi hanno detto che la chiesa ha bisogno di rifare il tetto.»
«Dici bene. Ci piove, alcune assi sono marcite e altre spostate. Con la buona stagione bisogna che i cristiani si mettano insieme per ripararlo.»
«Cosa vuol dire insieme?»
«Ci vorrà molto lavoro, molto tempo sottratto alla terra, materiale, legno, pietra e altro, non è giusto che chi ha poco lavori come chi ha di più...
Patrizia Poli
L'uomo del sorriso
Romanzo Storico
Maria di Migdal aveva sentito un'altra voce, proveniente da un altro luogo, da un altro tempo. Aveva visto un bosco di ulivi illuminati dalla luna, un uomo che piangeva, infinitamente solo. Si riscosse, turbata dalla strana visione. Forse aveva parlato a voce alta perché le donne si erano voltate e ora la stavano guardando in tralice, bisbigliando l'una all'orecchio dell'altra. Erano raggruppate dal lato opposto del pozzo. Come sempre, la tenevan...
Fabrizio Mineo
Tacco 12
Romanzo Erotico
«Stai fumando più del solito, che ti prende?»
«Simone, ho un sacco di casini in testa. Chi c'è di là per il caffè?»
«È tornata Sabrina. Come vorrei scoparmela... ma sembra che sia fedelissima al marito.»
«Dacci un taglio. Hai un chiodo fisso! Prima o poi ti denunceranno per molestie!»
«Parli tu! A te cascano tutte ai piedi! Ti sei scopato pure Sandra! Ma come cazzo fai?»
«Non posso dirtelo, altrimenti poi dovrei ucciderti. Ciao Simo'!»
...
ero Fa al biVio
Un giorno lento
Romanzo Breve Introspettivo
Era strano.
Sembrava quasi un giorno lento, più lento del solito. Tutto era tranquillo, non era successo nulla di indimenticabile; gli stivali erano al loro posto, la rivoltella anche, il cappello, quel bancone, il boccale...
La sua pelle era quasi dorata, e con agitazione, seppur poco giustificata visti i ritmi blandi di lavoro, strofinava con forza le stoviglie. Una richiesta, o due al massimo, da servire e le giornate passavano una dietr...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...