Tornò alla Galerie nel tardo pomeriggio. Marguerite gli porse un biglietto di Karin in una busta incollata: L'aprì e lesse: ≪Ti aspetto da me alle otto e trenta≫.
C'era tempo; approfittò per visitare ancora le sale e guardare altri dipinti appesi sulle pareti.
L'atmosfera di quella Galerie continuava ad affascinarlo.
Restava un luogo unico e affascinante, non un semplice piccolo museo, ma la metafora dell'arte stessa, una vera fab...
Enzo Ciniglio
La vita dalla porta principale
Romanzo
Alla fine della bella passeggiata, prima di salutare Luisa, le fece uno squillo sul cellulare per memorizzare il numero.
Fu un saluto impacciato, timido, una stretta di mano, poi la magia, liberata dall'incrocio degli sguardi, una carezza, un bacio sulla guancia, il respiro via via più affannoso, il tremore delle labbra, fermato da un bacio, un sapore mai dimenticato.
L'umido delle labbra spinse Antonio in un viaggio interiore alla ricerca de...
Teresio Asola
Tu, Bianca e Johnny
Romanzo
Il primo venerdì, 21 luglio, finita la prima settimana di lavoro nei campi, vi metteste in fila. Vi consegnarono la paga in una bustina quadrata di cartoncino marrone: 51 sterline e sessanta pence, roba da sentirsi ricchi. Inorgoglito t'infilasti nella baracca per una doccia, e indossata la maglietta azzurra dell'Adidas raggiungesti gli altri. - Si va alla disco? - propose un ragazzo scozzese.
Entraste tutti in una piccola discoteca nel retro...
Francesco Lalli
L'uomo dei numeri
Romanzo Giallo
L'elicottero seguiva il proprio tracciato lungo il profilo stretto e regolare della via Aurelia che costeggiava per lunghi tratti il mare, vincendo come una libellula il vento teso che percuoteva di tanto in tanto l'abitacolo e il suo passeggero affacciato al finestrino.
Il cielo assomigliava a un giacimento nero di petrolio da cui si staccavano tratti di nubi a cui il pallore della luna donava un'incandescenza sinistra, riflessa sul vetro crive...
Rosa Russo
Alina
Romanzo
DUE
Rotto il ghiaccio, la giovane le porse la mano e prese quella della piccolina. Ma questo gesto non venne apprezzato né ricambiato. La bimba non amava essere toccata da chi ancora non conosceva bene.
- Voglio esserti amica, lo sai? - si premurò a dire la tata. Poveretta, usava la voce solo per sussurrare.
- Sai che la mia mamma è morta e io sono triste? - dichiarò la piccola tutto d'un fiato prendendo coraggio. Dopo questa afferma...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...