Il cibo.
Nei primi mesi della guerra eravamo tutti ancora ben pasciuti e sazi. Le scorte che ognuno aveva in casa si stavano consumando ma era ancora possibile comprare i beni di prima necessità. I supermercati distribuivano le loro giacenze. I contadini vendevano frutta e verdura e tutto sommato alla fame non ci pensava ancora nessuno. Con il tempo e con gli anni passati sotto assedio ci saremmo accorti tutti di come sopravvivere fosse davver...
Nana Duplessis
Solo per i tuoi occhi
Erotico Biografico
Tutto cominciò così, per caso, una di quelle cose inaspettate, che non immagineresti mai.
Nel tempo ho imparato che ciò che arriva inaspettato è sempre stato lì, sopito, statico, in attesa di essere acceso per vivere, germogliare, aprirsi, sbocciare.
La mia primavera cominciò con una foto.
Ma che foto è? Potreste dire, e avreste pure ragione a pensarlo.Immaginate un giorno come gli altri, in casa, seduti in cucina, a parlare con amici, qualche...
Marta Novella
Al di là dell'orizzonte
Autobiografico Viaggi
"Disegna e descrivi cosa vorresti fare da grande."
L'avevo scritto a grandi lettere sul mio quaderno a quadretti, con la manina tremante. Non ricordo esattamente quanti anni avessi: forse sei, forse sette. Ricordo nitidamente, invece, di come mi fosse difficile impugnare la matita per bene. Tuttavia non mi arrendevo: la pagina del quaderno diventava la mia tela e io, concentrata, l'artista del mio mondo. A ogni linea, a ogni colore, dipingevo...
Zenpo
Storia di uno Spacciatore di Azzardo
Narrativo Autobiografico
Vi siete mai chiesti come sia possibile che in Italia si giochi così tanto d'azzardo nonostante le buste paghe siano ridicole ed il costo della vita alle stelle? E alcune aziende che operano in questo settore, con che principi si muovono?
Inoltre, in quanti modi è possibile fallire cercando di fare qualcosa che ci piace, per finire invece incastrati in un lavoro che ok, PAGA, ma che ti logora i nervi un po' di più ogni giorno che passa?
Ciao a ...
Giancarlo Busacca
Non ti dimentico
Autobiografico
Era l'ultimo mio giorno di permanenza a Castelmola, anzi per essere più precisi erano gli ultimi istanti, a pochi passi da casa mia in piazza Belvedere di S. Antonio sentivo gridare “Scarica botti, ligna botti, cipudduzzi e mazzanterra”, è una frase antica di cui ormai si è perso persino il significato, era la frase pronunziata da dei ragazzini, che fuori in strada facevano un gioco simile alla cavallina. Dentro in casa mia c'era il caos fatto di...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...