3194 Romanzi di [] .: Writer Officina :.
 
Ilaria Principi
Il suono della tua luce Romanzo
Deboli raggi di sole accarezzavano le strade di Bergen, mentre Kristine si apprestava a chiudere il negozio. Il cielo si era schiarito solo nel tardo pomeriggio, dopo una consueta giornata di pioggia. La donna era tornata nella sua città natale da meno di un anno e lavorava come commessa da un mese appena, nel celebre quartiere di Bryggen. Nei dieci anni precedenti aveva esercitato la professione di avvocato ma, in fondo, sapeva che non ce l'avre...
Emanuela Marra
Un sogno nel vigneto Romance Contemporaneo
Sono le sei e quarantacinque; quel rumore sembra un suono lontano, finché non mi rendo conto che è lei, quella maledettissima sveglia che mi tormenta dai tempi delle scuole superiori. La spengo e accendo l'abatjour, un gesto automatico che mi impedisce di ricadere nel sonno profondo. Rimango qualche minuto a godermi le coperte calde – già, perché a novembre uscire dal baccello notturno non è facile, anzi per me che sono un piccolo ghiro è pratica...
Giampiero Momi
Segreti inconfessabili Thriller
L'ispettore Morel e il caso Renard. Jules Renard stramazzò al suolo nel bel mezzo della sala della villa, improvvisa-mente, mentre vomitava un fiotto di sangue rosso vermiglio. L'uomo aveva perso completamente conoscenza e il suo corpo era scosso da una serie di convulsioni. Pochi secondi dopo si acquietò e il fiato gli rimase in gola. Rosa, la cameriera al servizio dei Renard, lanciò un urlo che catalizzò l'attenzione di coloro che stavano...
Luca Fantin
L'ultimo mistero di Venezia Giallo
Il braccio d'oro Quel matino, il sole non s'era proprio deciso a vegnì fuori. Andrea Vianello, Commissario di Polizia al Sestier di San Polo, s'era svegliato con una certa malinvoglia che gli strucava l'anima. E non era solo colpa del tempaccio, ciaro e sciapo come un brodo di verdura zà magnato, ma di una gran mancanza d...
Stefania Portaluppi
I Custodi del Necronomicon (1) Urban Fantasy
Jared si stava lucidando le scarpe. A lui piaceva lucidarsi le scarpe; era una specie di ossessione che gli era stata trasmessa da suo padre, che era un vecchio ubriacone figlio di puttana, che fumava come una ciminiera ed era morto di cirrosi epatica. Anche adesso, benché quegli stivali non fossero certo stivali costosi, l'odore acre del lucido e i gesti frenetici che accompagnavano l'operazione lo soddisfacevano. E, mentre spazzolava, cantava u...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam