3166 Romanzi di [] .: Writer Officina :.
 
Maria Lidia Petrulli
Il volo della libellula Noir Psicologico
Amelie 10 gennaio 2012 Opificio delle Pietre Dure di Firenze Amélie si toccò la fronte, controllò i battiti del polso, si schiarì la gola, tossì per notare una raucedine che le rivelasse la presenza di un'infiammazione; si concentrò poi sulla testa, fletté i muscoli del collo, respirò a fondo e premette le mani sul petto. - Qualcosa non va - , si disse. Rivolse quindi l'attenzione all'interno del suo corpo come aveva visto fare in un DVD, ...
Michela Minini
Vola la fantasia Favole
Tutto era pronto, perfino la scopa Leopolda07, era stata lucidata, per il grande giorno. Nei giorni successivi ripassò più volte la lista, ogni volta si aggiungevano i cattivi, a malincuore dovette ammettere che la generosità tra gli umani era una vera rarità, le molteplici discordanze, la mancanza di sensibilità avevano reso i loro cuori aridi, ma sperava, che con i doni, di farli cambiare. Il tanto atteso momento era arrivato, balzò d...
Laura Piermarini
L'altra parte della maschera Romance Fantasy
I giorni passarono veloci, tra le lezioni da seguire, la preparazione per il test e il lavoro. Nonostante tutto, non riuscii a smettere di pensare al simbolo e alle foto scovate nel computer dell'Alpha. La notte mi rigirai così tante volte nel letto che finii per svegliare le ragazze. «Luna, ma non hai sonno?» chiese Vittoria mentre sbadigliava. Carolina indossò gli occhiali e controllò l'orario sul telefono. «Non riesco a dormire» confessai...
Paolo Raimondi
Me e l'altro me Poesia e Racconti
Tu Sei tutto, più o meno, è iniziato da qui... Tu sei l'aria che mi nutre, mi avvolgi e mi stai dentro. Nella mia bolla di sapone sei la fragilità che mi sostiene. Tu sei quelle notti insonni, quando i minuti sovrastano le ore ed io mi ritrovo assediato dal pensiero dei tuoi pensieri. Tu sei il sollievo dopo uno spavento, la doccia fresca dopo il sole e sei quei silenzi impenetrabili che dicono più delle parole. Tu sei la mia rabbia...
Nalîn Arslan
Il fiore di Kobane Autobiografico
Non avevo ancora dodici anni, ero una bambina cresciuta dentro e troppo fragile per guardare il mondo con gli occhi della realtà, eppure la notizia della morte di mia madre mi passò sopra senza scalfirmi. Non era scomparsa per una malattia, non aveva mai avuto il tempo di ammalarsi. Era stata uccisa in battaglia perché era una combattente curda e quando ero ancora troppo piccola per capire, mi aveva mandata in Europa per proteggermi dalle atrocit...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam