Se ne frega Marta che il sole macchi la pelle e l'avvizzisca, da quando è a Villa Dalia non usa più creme che proteggono e ha messo a riposo la vanità. Il corpo è una mappa complessa, bello così com'è per mostrare il viaggio, anche le rughe misurano tempo e percorso e lei accetta ciò che la vita restituisce.
Ha smesso da diversi anni di fare la tintura, i capelli lunghi li ha tagliati preferendo il caschetto di un sale e pepe verace e gli abiti,...
Roberta De Tomi
Rosso Liberty
Narrativa Contemporanea
Mia mamma mi diceva sempre che le cose accadono quando meno te l'aspetti. Che siano belle o brutte, anzi spesso sono belle perché servono ad accendere la luce quando l'ora si fa più buia.
Mia mamma si chiamava Gilda, come la diva di quel film che aveva fatto sognare milioni di spettatori.
Io non ho ereditato i capelli di mamma: sono bruna, con gli occhi neri fissi in una realtà che non so affrontare come vorrei. A dire il vero, di mia mamma no...
Barbara Nives Bigi
Compagna di viaggio
Narrativa
La mattina successiva Valeria tornò a questa dimensione lentamente, rimase a occhi chiusi per parecchio tempo mentre assaporava il profumo caldo e muschiato della pelle di Carl. Godeva del piacere che le dava il petto villoso di lui sotto la guancia. Era perfettamente consapevole che lui stava vegliandola già da un po', sentiva la sua mano accarezzarle i capelli con dolcezza. Era una sensazione piacevole e non trovava il coraggio di aprire gli oc...
Emanuela Molaschi
La mia casa
Narrativa
Il suo agente lo aveva spinto a considerare la proposta, prima che fosse troppo tardi: che Oliver avesse un figlio. Poteva essere l'ultima occasione prima della 'clausura'. Così, Oliver partì lasciando Nela a casa, nonostante fosse incinta. Lei glielo disse all'ultimo e questo mandò in crisi il commediografo per qualche minuto. Poi la rassicurò, promettendo che sarebbe tornato entro il giorno del parto. Non voleva che lei partisse in quelle cond...
Luana Troncanetti
La cuoca
Narrativa
Storia di un terremoto.
Nunzia.
Sento una voce d'uomo. Giovane, attaccata a due braccia nascoste nel buio. Sento puzza di distruzione, sento la gamba destra morta. Forse sono morta tutta, penso. E invece no. Le orecchie, almeno quelle, sono vive.
- Signora, mi chiamo Fausto... Signora, per favore, mi risponda! -
Rispondere non posso. Sbarro gli occhi, si riempiono di polvere. Bruciano, li sigillo con lo scatto rapido delle galline. ...
Home
Admin
Conc. Letterario
Magazine
Blog Autori
Biblioteca New
Biblioteca Gen.
Biblioteca Top
Autori
Recensioni
Inser. Estratti
@ contatti
Policy Privacy
Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...