122 Romanzi di [Noir] .: Writer Officina :.
 
Gioacchino Rosa Rosa
Il passacarte Thriller Noir
L'uomo invisibile. Foggia, ottobre 1991. Alle otto e venti di ogni mattina, Candido Postiglione usciva dal portone del numero 11 di Piazza De Sanctis con una borsa di cuoio marrone stretta sotto il braccio. Camminava a piccoli passi veloci, quasi senza flettere le ginocchia, con le spalle appena curve e il mento leggermente inclinato verso il marciapiede. Aveva sessantaquattro anni, l'uno la copia dell'altro. I suoi abiti, tutti color tabac...
Emanuele Giustiniani
InUmano Noir
Sai cosa si prova a soffocare un uomo con le proprie mani? Si potrebbe dire che somigli ad uno strano miscuglio di sentimenti, dove la percezione dell'orrore del gesto viene mitigata da una piacevole sensazione di serenità, dovuta all'essersi finalmente vendicati. Era così che mi sentivo mentre stavo seduto sul petto di quel Mostro e lo stavo strangolando. Lo chiamerò Mostro, non uomo né essere umano, perché in lui non vi era nulla che pote...
Gioacchino Rosa Rosa
Il costruttore Noir
Vittorio Calce. Gli spararono alle gambe un mercoledì sera, mentre usciva dalla Cantinella con il sapore del tiramisù ancora in bocca. Aveva mangiato troppo, come sempre. Antipasto di mare, spaghetti ai ricci, spigola al forno. E alla fine il tiramisù. Ai dolci Vittorio Calce non rinunciava mai, anche se il medico gli aveva intimato di smetterla con gli zuccheri, il vino e tutto quello che lo stava uccidendo in silenzio. Sessant'anni, cento...
Marcello Salvi
Le notti di Mechelen Giallo Noir
I Delitti del Brabante 1 - Un cadavere sul tappeto C'era un cadavere sul tappeto del suo salotto, non era la scena di un telefilm, era un cadavere vero, come il sangue che aveva intriso i decori; doveva sbarazzarsene in fretta, il tappeto non sarebbe stato un problema ma del corpo cosa ne avrebbe fatto? Il fiume, l'unica soluzione era il fiume ! Il ramo a sud, quello era il punto più vicino, per arrivarci avrebbe dovuto attraversare la p...
Franco Alesci
Viale Thanatos Thriller Noir
Diego Anh. Quando chiudo gli occhi, vedo ancora le luci oblique di certi pomeriggi e sento la voce di mia madre. Non so se siano ricordi veri o solo immagini di fotografie viste da bambino, echi lontani. So che c'era odore di benzina e che qualcuno piangeva. Forse ero io. Arrivai in Italia poco prima di compiere sette anni. Mio padre era vietnamita, mia madre italiana, ma di loro non possiedo nemmeno una fotografia; mi rimane soltanto il second...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam