116 Romanzi di [Noir] .: Writer Officina :.
 
Luana Troncanetti
I silenzi di Roma Giallo Noir
Fuochi d'artificio. Il dolore ti infila in una pelle diversa, ti riveste di volti sconosciuti, scolpisce lineamenti estranei finché non ti smarrisci in un'immagine oscura. Diventi così un'ombra, qualcosa di mostruoso che ti fissa al di là dello specchio. Segui le pieghe della tua nuova faccia con le dita appena tremanti, senza porti domande. A questo ti porta il dolore. Devi provarne molto, ora. Tutto il dolore possibile, quello che sega i...
Filippo Larganà
Romanzo delle tre righe Realismo Magico Noir
Ataúlfo Pio Mercier aveva la certezza che quel giorno sarebbe morto. Perciò, appena sveglio, si dedicò con particolare perizia alla pulizia di denti e orecchie. Carmela Santa Velardita quella mattina si alzò insolitamente felice. La notte passata aveva fatto l'amore tre volte, urlando di piacere. Don Alfio Gaetano Calì quel mattino non aveva voglia di essere prete. Si sentiva uno zappatore con le mani callose di terra e l'alito che sapeva di ...
Maria Lidia Petrulli
Il volo della libellula Noir Psicologico
Amelie 10 gennaio 2012 Opificio delle Pietre Dure di Firenze Amélie si toccò la fronte, controllò i battiti del polso, si schiarì la gola, tossì per notare una raucedine che le rivelasse la presenza di un'infiammazione; si concentrò poi sulla testa, fletté i muscoli del collo, respirò a fondo e premette le mani sul petto. - Qualcosa non va - , si disse. Rivolse quindi l'attenzione all'interno del suo corpo come aveva visto fare in un DVD, ...
Giancarlo Falleti
Il mare di Vania Noir
Ho avuto serate peggiori (forse). La pioggia batte furiosamente sulle lamiere di questo cantiere lungo la Collatina, mi bagna i capelli e scende dentro la mia camicia. Mi nascondo dove la luce non arriva, cercando di rallentare il respiro e il battito del cuore. Non devo far rumore. Li ho seminati, ma non sono ancora al sicuro. Mi fa male la milza, mi fanno male le gambe. Quanto tempo è che non correvo così tanto? Mi piego con le mani sulle...
Stefano Pietri
Hypnos Psiconoir sentimentale
- Chi è? - Tu chi hai invitato a pranzo?! - Scemo! Sei sempre il solito! - Laura apre la porta e mi abbraccia. Mi stringe forte. Sento il suo odore... mi ricorda quello di mia madre... - Ce l'hai fatta ad arrivare, fratellino, stavamo per cominciare a mangiare! - ... È che lungo la strada ho trovato un incidente e... - E... basta con le scuse! Vorresti dirmi che da Roma ad Orvieto tu riesci ad arrivare in ritardo per pranzo. Un incidente......
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam