114 Romanzi di [Noir] .: Writer Officina :.
 
Sonia Brioschi
Una panchina per caso Giallo Noir
1° Racconto: Amedeo. Quel bambino aveva qualcosa che la incuriosiva. Emma era seduta su una panchina dei giardinetti di via Benedetto Marcello, a Milano. Accucciato di fianco allo scivolo, suo nipote Stefano si divertiva con un camion che lei gli aveva regalato. Di solito, a quell'ora, subito dopo pranzo, ai giardini non c'era nessuno, ma quel primo pomeriggio arrivarono un vecchio e un bambino. L'uomo si sedette sulla panchina alla sin...
Andrea Mori Checcucci
Vite a Doppio Principio Noir
Dopo meno di un'ora i due uomini pranzavano sul terrazzo sotto il gazebo. La donna e la bambina si erano ritirate mentre un servizio di catering, tanto discreto quanto professionale, aveva recapitato piatti pronti e birra messicana ghiacciata, che era stata inserita nel secchiello per lo champagne. Il colloquio era stato sospeso e la conversazione si era spostata su argomenti meno impegnativi come il campionato di baseball e il buon piazzamento i...
Marialuisa Moro
Amnesia Noir
Un uomo senza memoria è plastilina nelle mani altrui.   1. Båtsfjord, Norvegia del nord “Steffner!” La voce acuta della donna si perse nel frastuono delle onde, diventando un'eco sommessa. “Torna indietro!” Corse verso l'acqua, la vestaglia aperta color indaco strapazzata dal vento, che minacciava di portargliela via. “Steffner!” Brividi di freddo le percorsero il corpo e dovette fermarsi per allacciare la cintura...
Maria Masella
Mariani e le ferite del passato Noir
Giovedì 15 gennaio - Pomeriggio. La vita famigliare è tornata a una normalità sospesa. Il problema è che non so come le mie donne vivessero di solito, perché uscivo al mattino e tornavo la sera. Sembra che tutte stiano con il fiato sospeso e camminino in punta di piedi. Le figlie non parlano a voce alta e spesso sento l'occhiata indagatrice di Ludo, la minore, quella che mi somiglia di più come carattere. Fran sembra raggelata. Ho provato a r...
Maria Lidia Petrulli
Il volo della libellula Noir Psicologico
Amelie 10 gennaio 2012 Opificio delle Pietre Dure di Firenze Amélie si toccò la fronte, controllò i battiti del polso, si schiarì la gola, tossì per notare una raucedine che le rivelasse la presenza di un'infiammazione; si concentrò poi sulla testa, fletté i muscoli del collo, respirò a fondo e premette le mani sul petto. - Qualcosa non va - , si disse. Rivolse quindi l'attenzione all'interno del suo corpo come aveva visto fare in un DVD, ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam