115 Romanzi di [Noir] .: Writer Officina :.
 
Bjorn Nielsen
Mater Vivens Giallo Noir
Dublino, 24 dicembre 1925, ore 21:30. La città è avvolta da una pioggia sottile, la benedizione preferita dell'Irlanda. Le strade del centro sono quasi vuote, le case hanno luci calde e finestre appannate da cui filtrano risate stanche e canzoni natalizie suonate male e cantate peggio. Il vapore che esce dai comignoli si mescola al fumo dei lampioni a gas. Le poche persone ancora in giro camminano svelte, avvolte nei cappotti, con pacchetti so...
Monica Veggian
Greyshark Noir
Quando una persona vive sola per un certo numero di anni, nel momento in cui mette piede in casa si rende subito conto se qualcosa non va. Non ho mai dato a nessuno le chiavi del mio appartamento (salvo a mia madre, quando andavo in ferie, ma siccome è sempre stata maternamente invadente, gliele ho anche requisite). Questa sera entro in casa aprendo con un solo giro di chiavi (chiudo sempre con due); magari sono uscita in fretta stamattina, sov...
Giovanni De Bari
Catene invisibili Noir
Buenos Aires, 15 gennaio 1979. Santiago era in preda al panico. Il suo aguzzino lo teneva in pugno. Gli eventi erano precipitati in brevissimo tempo. Non riusciva neppure a ricordare come fosse arrivato a prendere decisioni così difficili. Avvertiva una strana sensazione sottopelle, la sgradevole percezione di aver fatto delle scelte errate, irreparabilmente sbagliate. Nonostante questa sottile consapevolezza, egli continuava a rimuginar...
Fausto Schiavo
La festa Noir
Storia di lavorativa follia. Mi chiamo Fausto. Oggi un bel giorno per morire. Sono arrivato un po' tardi al lavoro stamattina, sono le 8.20 (di solito inizio alle 8.00). Il mio calendario segna venerdì 4 dicembre, questo significa che faremo un bel ponte fino a martedì 8. Ho già trovato il mio PC acceso (un grazie a Ivan che lo accende ogni mattina). Dunque, come da routine apro i file degli arrivi/ritiro merci e la posta. Cavolo, ci sono...
Angelo Vertolli
Caro amico Jack Noir
Apro gli occhi all'improvviso. Mi basta uno sguardo all'orologio da pochi dollari sul mio polso per comprendere quanto sia tardi. Sono rammaricato, ho buttato un'altra giornata nella spazzatura. Mi domando ancora cosa ci fa una feccia immonda come me su questo pianeta. Mi odio con tutte le mie forze. Un brontolio allo stomaco mi ricorda di avere saltato la cena. Sono furioso, mi domando quando tornerò il padrone della mia vita. Mi viene voglia...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam