Sono morto.
Credo di essere morto da almeno un'ora, ma il punto non è questo, visto che dove sono adesso il tempo non penso esista. A dir la verità non credo esista neppure un dove.
Il punto è che di tutte le morti del cazzo che ci sono, la mia è stata la morte più del cazzo di tutte.
Volete che ve la racconti? Va bene, anche se dubito mi crederete.
Sono stato divorato da un coccodrillo.
Sì, proprio uno di quei fottuti bestioni australiani o...
Aurora Garofoli
Abbracciare alberi
Racconti
Lo specchio.
Da quando si erano trasferiti nella nuova casa le era presa una strana inquietudine. Le sembrava di sentire rumori, risatine, piccoli echi, pianti. In una grande casa di città, i rumori si sommano ai rumori e non riusciva mai a capire da dove provenissero. Una sera credette di vedere un'ombra con la coda dell'occhio, un movimento piccolo, forse solo un velo sulla retina, ma l'attenzione si era risvegliata e ad ogni suono o movime...
Zombie Readers
Il Tumulo degli Orrori (vol.1)
Racconti dell'orrore
Muta esistenza.
Avvolto in quella sciarpa pesante che gli copre metà volto, mio figlio mi fissa. Se ne sta immobile di fronte a me, in silenzio, perché solo il silenzio conosce. I suoi occhi provano a parlarmi, a strillare i lamenti che la sua gola non può produrre, ma io non posso capire. Lui lo sa e la mia incapacità di comprendere il suo unico modo di comunicare lo innervosisce. Non sono sua madre, lei capiva quegli sguardi e sapeva dialoga...
Alessandro Bettinzana
Racconti Neri vol.1
Fantascienza Esistenzialista
Sono Kirk uomo. Sono Kirk corpo. Sono Kirk mente. Sono qua, in un punto del cosmo. La Terra non c'è, e neppure alcuna stella familiare. Io, Kirk, qua nello spazio sconosciuto. Attorno a me c'è il vuoto siderale, in realtà zeppo di pulviscoli sottili che non posso vedere o cogliere con le mani. Mi tuffo e nuoto in questo spazio senza riferimenti. Vi sguazzo senza fatica. La direzione non ha importanza. La mia meta, neppure. Esiste un bordo, una fi...
Luigi Arcari
Escursioni
Racconti
La mosca.
La mosca, colpita in pieno, sembrò prendere vita e cominciare ad annaspare, agitarsi e ingigantirsi, fino ad acquisire proprio le sembianze e le movenze di Melchiorre Riccobono, il capo del capo del suo capo, depositario ultimo dei destini di quasi duecento dipendenti, tra i quali lui, Liborio Cavallaro, non era certamente l'ultimo arrivato, potendo contare su un'anzianità aziendale di diciotto anni e sette mesi. Quella mattina il dott...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...