Se la memoria non mi inganna, avvenne che sul fini-re del mese di luglio, de l'anno Millecento uno, giunsi finalmente a Sinope, porto in terra di Anatolia appar-tenente a lo imperadore di Costantinopoli.
Ne li giorni che seguirono a la battaglia di Kasta-monu, mi ritrovai a vagar, solo e perso, fra le stranie-re lande, balzando di villaggio in villaggio. Sopravvissi grazie a le conquiste mie, donando piacer a pulzelle e vedove, imparando ad appr...
Sabina Moretti
Il silenzio
Racconti
Inaspettato
“Capitano incidenti anche nelle migliori famiglie”.
(Charles Dickens)
Gli ampi occhiali da sole vorrebbero celare la felicità che illumina il volto di Bianca, ma quell'eccitazione si nota e i viandanti, d'impulso, le sorridono.
Certo, una cosa così bella non si può contenere, pensa Bianca incrociando quei sorrisi.
Dopo tanti tentativi falliti, aspetta un bambino. Il test lo ha fatto quella mattina e nel dubbio ne ha fatti ...
Fabio Avena
Universo di storie
Racconti
Tony dopo aver raggranellato la sua ultima paghetta lavorativa del mese decide di spendere buona parte del guadagno ricavato nel posto da lui più amato: la sala giochi, presente a pochi isolati di distanza dalla sua abitazione. Quindi il giorno stesso, prima di uscire da casa, controlla ancora una volta se si è ricordato di prendere tutti i soldi che in cuor suo sa già di spendere per la sua grandissima passione videoludica. Successivamente si ac...
Arsenio Siani
Ritorno a Nulvis e altri racconti
Giallo Storico
“E infine, ci risiamo.”
Aker fece vagare lo sguardo sulle pozze davanti a lui. Erano arrivati nel sito termale a cui giunsero quella notte di un anno prima durante il loro viaggio verso Nulvis per risolvere il mistero dell'omicidio del giovane rampollo della famiglia Lecne.
“Signore, cosa intendi fare?” chiese Vel notando che Aker si stava sciogliendo i lacci della tebenna.
“Ovviamente intendo fare un bagno ristoratore. Quest'acqua è come un...
Aurora Garofoli
Abbracciare alberi
Racconti
Lo specchio.
Da quando si erano trasferiti nella nuova casa le era presa una strana inquietudine. Le sembrava di sentire rumori, risatine, piccoli echi, pianti. In una grande casa di città, i rumori si sommano ai rumori e non riusciva mai a capire da dove provenissero. Una sera credette di vedere un'ombra con la coda dell'occhio, un movimento piccolo, forse solo un velo sulla retina, ma l'attenzione si era risvegliata e ad ogni suono o movime...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...