3152 Romanzi di [] .: Writer Officina :.
 
Gabriella Grieco
Colpevole - il pianto degli ulivi Thriller
13 anni fa- Portodimare, giugno. Sara Montanari esce di nascosto. Aveva silenziato il cellulare. Non poteva permettersi il rischio di svegliare il padre che dormiva alla fine del corridoio. Già le aveva fatto una smorfia di disappunto nel vederla andare in bagno col telefono, quando si era affacciato sulla soglia per darle la buonanotte prima di coricarsi. Figurarsi poi le prediche, se avesse sentito la suoneria di WhatsApp nel bel mezzo dell...
Marialuisa Moro
La maledizione dei Ross Thriller
Si alzò dalla scrivania con la noia dipinta sul viso e cominciò a sistemare le carte sparse in giro. Dopo averli accartocciati con rabbia, gettò nel cestino i fogli inutili e infilò gli altri nelle relative cartelle. Al termine della giornata di lavoro era sempre così. Si proponeva ogni volta di essere più ordinata, ma falliva sempre nell'intento, e non solo in quello. Che idea si potevano fare di lei le pazienti, di fronte a una tale con...
Alessandra Leoni
Dodici cavalli d'oro Ronanzo Storico Avventura
L'inverno, brutta stagione. Tutto è morto, è gelido, sembra sprofondato negli inferi insieme a Persiphnai , alla quale era stato detto addio solo un paio di mesi prima. L'inverno è la stagione in cui vige l'attesa: attesa per un buon raccolto, per un cibo migliore, per il risveglio dei sensi. Per questo motivo è sopportato meglio da coloro che sanno essere pazienti. Mentre aveva in testa questi pensieri, Laspa guardò la nonna filare innanzi al b...
Roberta De Tomi
Rosso Liberty Narrativa Contemporanea
Mia mamma mi diceva sempre che le cose accadono quando meno te l'aspetti. Che siano belle o brutte, anzi spesso sono belle perché servono ad accendere la luce quando l'ora si fa più buia. Mia mamma si chiamava Gilda, come la diva di quel film che aveva fatto sognare milioni di spettatori. Io non ho ereditato i capelli di mamma: sono bruna, con gli occhi neri fissi in una realtà che non so affrontare come vorrei. A dire il vero, di mia mamma no...
Emilio Masina
La speranza che abbiamo di durare Narrativa
E' lì, nella sua stanza, non tanto grande, non tanto piccola: molti libri, pochi mobili (il divano, la poltrona, la scrivania, due sedie, un armadio) qualche quadro, i diplomi appesi alla parete. L'illuminazione è discreta ma non c'è penombra: non ha mai voluto creare la cosiddetta atmosfera. Mancano anche le fotografie della sua famiglia. Alcuni colleghi le tengono esposte ma lui le ritiene troppo invasive. Lì, la sua vera famiglia sono i pazien...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam