Il Primato del Test.
Sono molto legato a questo lavoro perché rappresenta una fase fondamentale della mia vita affettiva, professionale ed artistica. Affettiva perché ha un riferimento e una genesi in uno dei momenti più critici, tristi e difficili che ho vissuto alla soglia del mio ultimo anno di università in qualità di studente laureando del Corso di Lettere moderne con indirizzo Arte, musica e spettacolo, dell'Ateneo statale Federico II d...
Aurea Nox
Re Birth Sliding Doors Storiografiche
Saggio
Salvatore Giuliano, bello come il sole, ladro di dizionari
Non ha compiuto neanche 21 anni, Turiddu. È un ragazzo che ama molto leggere e studiare, un bel ragazzo pieno di talenti, dall'intelligenza fulminea e profonda. Ha un estro, a suo modo, poetico, ama scrivere e riflettere, suonare. Cerca in tutti i modi di contribuire al sostentamento della propria famiglia, precedentemente benestante, in quell'assurdo e feroce periodo di guerra. È un ra...
Vincenzo Adamo
Effetti di vita quotidiana
Saggio Psicologia
Quando la nostra mente ci mente.
La vita quotidiana è costruita su aspettative, credenze, affermazioni, definizioni della realtà che per il semplice fatto di essere state pronunciate o pensate hanno, per noi, effetti reali. Quest'ultimi possono essere trascurabili o importanti, ma sono, comunque, concreti e hanno la tendenza ad auto realizzarsi se le circostanze lo permettono. Se crediamo che, per il solo fatto di appartenere a un segno zodiac...
Giovanni Fenu
Zibaldone del cinema italiano
Saggio Storico
Recensione del film - Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue - (1969)
Il Dottor Guido Tersilli fa carriera
Il film qui trattato è del 1969 ed è stato diretto da Luciano Salce; ha per protagonista Alberto Sordi che insieme a Sergio Amidei ne ha curato anche il soggetto e la sceneggiatura; si tratta in pratica del seguito de Il medico della mutua (1968) e vede, di fatto, il dottor. Guid...
Eleonora Nucciarelli
Lo squisito dolore
Saggio
Una prospettiva filantropica.
“Nell'opera Il mondo come volontà e rappresentazione Arthur Schopenhauer descrive a tinte plumbee la condizione umana ricorrendo alla metafora del pendolo e rovesciando letteralmente l'affermazione di Leibniz, secondo la quale noi vivremmo nel migliore dei mondi possibili. Schopenhauer sostiene che la vita sia come un pendolo che oscilla tra dolore, inteso come desiderio sempre insoddisfatto, piacere, mera e fugace ...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...