Mentre costeggiava un dirupo, la sua attenzione fu attratta da un corpo in fondo alla scarpata.
Sembrava un manichino disarticolato.
Si fermò di colpo.
Si sporse sul ciglio della strada, guardò con attenzione e si accorse che era il corpo di una donna.
Un fremito d'orrore gli corse per tutto il corpo.
Si fece coraggio.
Scese lungo il declivio. Trovato un varco tra la fitta vegetazione, s'infilò tra i rami degli arbusti e si avvi...
Giovanna Barbieri
L'accusa del sangue
Giallo Storico
Sabato - Palazzo Odasi
Un po' preoccupata, Lucrezia Barzi da Gubbio salì le scale in fretta, sollevando il bordo della semplice camisea e dell'elegante gamurra di velluto alessandrino per non inciampare, e si diresse verso la camera di Crezia. La governante personale della figlia non era riuscita a farsi aprire e, di solito, la porta della camera da letto della figlioletta non era mai chiusa con il chiavistello.
- Ho bussato e chiamato ma C...
Andrea Ciresola
Innumerevoli tentativi di imitazione
Giallo
Mattina presto. Sono già al lavoro.
Ho parcheggiato la 127 di fronte alla questura.
«La tua auto fa schifo da quanto è sporca, Zileri.»
«Davanti alla porta dovresti bussare, Mellone, perché tu quando sei qui non entri nel mio ufficio... con la grazia da elefante che ti ritrovi, tu entri nella mia vita!»
«Sentilo il gentleman! Siamo alla poesia ormai, roba da Nobel, ma la tua auto azzurro cielo è un temporale tanto è sporca. Dentro e fuori....
Vincenzo Rita
Sangue e ciliegie
Giallo Formazione
Mi ero infilato un paio di jeans, una maglietta e un giacchetto della tuta nero per passare il più possibile inosservato, ero uscito di casa in fretta e furia e avevo inforcato lo scooter. Per precauzione avevo preso anche un coltellino a serramanico dal cassetto del comodino e me l'ero cacciato nella tasca del giacchetto.
Il profilo grigio delle case popolari si stagliava all'orizzonte sullo sfondo del cielo nero. Le giornate si stavano già acc...
Salvatore Scalisi
La disfatta
Giallo
La donna, sulla cui mano il trascorrere del tempo ha già iniziato a lasciare i suoi indelebili segni, sposta lentamente la tendina della finestra, per osservare il viale che fiancheggia lo stabile di sei piani in cui abita, per poi indirizzare lo sguardo sulle due amiche che camminano armoniosamente, una delle quali porta un passeggino.
- È davvero un bel bambino - dice Gloria, quarantenne, sposata con Marco, un figlio, Giovanni di tre anni, r...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...