16 maggio 1970, ore 23.55, sabato.
Asti, Piazza Campo del palio (anche se nel cuore e nella mente degli astigiani è sempre stata piazza d'Armi), una sera come tante altre, forse solo un po' più buia. Si trattava infatti di una notte di luna nuova e i lampioni della piazza, con la loro luce fioca, riuscivano a malapena a far distinguere le sagome dei palazzi e delle persone.
Nonostante l'ora tarda, nella piazza, come ogni sera d'altronde, era u...
Antonio Cuccurullo
La cornice scomparsa
Giallo
Giravo per la stanza come un leone in gabbia. Con la scusa che lo sposo non può vedere la sposa prima del matrimonio, ero stato allontanato dall'appartamento che condividevo con Viktoria e costretto a ritornare due piani più giù, nel mio alloggio da single. La ragione principale era quella di non intralciare i preparativi della futura signora Esposito e delle sue complici, Silvia e Samantha. Giravo attorno al problema perché, in realtà, quello ch...
Alton Sinetti
Il Silenzio Di Artemisia
Giallo Investigativo
Era una notte lugubre, una di quelle in cui il cielo sembrava piangere lacrime infinite. La pioggia, sottile ma insistente, tamburellava contro i vetri appannati di un piccolo studio d'arte, nascosto in una viuzza secondaria di Firenze. L'aria era intrisa dell'odore acre di vernice fresca e solvente, un mix che impregnava le pareti ricoperte di schizzi e tele incompiute.
Clara Bellini, un'artista emergente di appena ventotto anni, lavorava in ...
Franco Filiberto
L'angolo morto
Giallo
Il giorno delle rondini azzurre.
I
Dove sono? Dio mio, cos'è questo silenzio, questo buio? Qui non c'è niente o sono io che non vedo? Cosa mi è successo? Non ricordo niente. Non so niente. Questa cosa che mi avvolge e mi sommerge è più buia della notte. Devo uscirne, devo tornare in superficie. Ma dov'è la superficie? La luce? Dio mio, questa roba mi soffoca, mi preme sul petto e mi stringe. Improvvisamente un pensiero. Mio padre: “Quando se...
Arsenio Siani
Il segno della lupa
Giallo Storico
Dopo la battaglia.
Roma, 295 a C.
Quinto Fabio Rulliano osservava la porta Carmentalis. Aveva gli occhi pieni di lacrime mentre immaginava i suoi avi che la attraversavano per andare a combattere gli Etruschi nella battaglia del Cremera1. Lungo quel fiume i nemici di Veio avevano teso un'imboscata e più di trecento appartenenti alla sua stirpe furono massacrati. Da allora, la porta a Roma fu rinominata Scellerata, in ricordo del fun...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...