Il giorno delle rondini azzurre.
I
Dove sono? Dio mio, cos'è questo silenzio, questo buio? Qui non c'è niente o sono io che non vedo? Cosa mi è successo? Non ricordo niente. Non so niente. Questa cosa che mi avvolge e mi sommerge è più buia della notte. Devo uscirne, devo tornare in superficie. Ma dov'è la superficie? La luce? Dio mio, questa roba mi soffoca, mi preme sul petto e mi stringe. Improvvisamente un pensiero. Mio padre: “Quando se...
Gianpiero Giordano
In fondo non era così cattiva
Giallo
16 maggio 1970, ore 23.55, sabato.
Asti, Piazza Campo del palio (anche se nel cuore e nella mente degli astigiani è sempre stata piazza d'Armi), una sera come tante altre, forse solo un po' più buia. Si trattava infatti di una notte di luna nuova e i lampioni della piazza, con la loro luce fioca, riuscivano a malapena a far distinguere le sagome dei palazzi e delle persone.
Nonostante l'ora tarda, nella piazza, come ogni sera d'altronde, era u...
Massimo Armenia
L'illusione dell'inganno
Giallo Poliziesco
«Immagina perché è qui?» chiedo, guardando il suo viso.
«Per Sonia, ho letto la notizia sul giornale. Mi è dispiaciuto molto, l'ho vista l'ultima volta circa tre settimane fa, ma ci sentivamo spesso, anche più volte al giorno, per motivi di lavoro» risponde con aria tranquilla, le mani sulle ginocchia e la testa inclinata indietro, come se fosse poggiata allo schienale.
«Quando ha conosciuto la vittima? Si occupa di sistemi antintrusione, com'è...
Giuseppe Chiara
Le lacrime della Gioconda
Giallo
La ragazza e il quadro.
Due strisce blu
Ci vogliono due persone per metterne nei guai una. (Mae West)
Genova.
Maddalena stava seduta sulla tazza del bagno, con le mutandine di cotone rosa calate intorno alle caviglie, incapace di distogliere lo sguardo dalle due tacche del test di gravidanza. Non c'erano dubbi: era incinta!
Del resto lo sospettava da tempo, ma aveva sempre sperato che non fosse vero. Presentava tutti i sintomi della g...
Antonio Romanazzi
La legge del taglione
Giallo
Crimini e delitti nel bolognese.
Domenica
Agguantò nervosamente il cellulare per la terza volta. Alle prime due, dopo quattro squilli senza risposta, aveva chiuso.
Tuuut... tuuut... tuuut...
Stava nuovamente per desistere, quando...
«Pronto... ma chi è...?».
«Cesà, ma se pó sapé ‘ndo cazzo stai? È più du ‘n'ora che te stò a chiamà. Stai ancora a dormì o sei in giro a inseguì ladri de galline pur'oggi?».
Silenz...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...