Il braccio d'oro
Quel matino, il sole non s'era proprio deciso a vegnì fuori. Andrea Vianello, Commissario di Polizia al Sestier di San Polo, s'era svegliato con una certa malinvoglia che gli strucava l'anima. E non era solo colpa del tempaccio, ciaro e sciapo come un brodo di verdura zà magnato, ma di una gran mancanza d...
Marcello Salvi
Le acque di Amsterdam
Giallo Noir
- Notte fonda
Non c'era più nulla da fare, scappare era l'unica soluzione, si girò e corse via, sperando di non essere stata vista, ma lo scalpiccio alle sue spalle le diceva che era una speranza vana, non conosceva la zona quindi fuggì alla cieca, non ricordava neppure più da dove fosse venuta, semplicemente corse, era notte fonda, le luci dei lampioni illuminavano di una luce giallastra e poco utile a chi, in piena corsa, avrebbe avuto bisogno...
Barbara Ann Parker
Susan. Spirali di follia
Giallo
La casa dormiva avvolta dal silenzio della notte invernale.
Tutto era fermo e immobile, anche il vento che la sera prima aveva scosso i vetri si era calmato, pioveva soltanto, una pioggia fitta e silenziosa.
Susan dormiva avvolta dal morbido piumino, i lunghi capelli neri sparsi sul cuscino.
Improvvisamente un bicchiere cadde e si ruppe e poi, come fosse una cascata, caddero bicchieri, piatti, si ruppero vetri. Il rumore da lieve divenne ass...
Emanuela Vacca
Storia di una strega, Vanina la Zoppa
Giallo Storico
Introduzione
Il bosco di Tuneda era una bella distesa di alberi e sottobosco di circa 700 pertiche (pertica milanese 654,5179 mq) Sito tra Groppello d'Adda e l'attuale cascina Romilli, era di proprietà dell'Arcidiocesi di Milano e fino ai primi decenni del Novecento vegetava ancora rigogliosamente. Al giorno d'oggi del bosco rimangono poche tracce, qualche acro che circonda l'originaria struttura della cascina. Al suo posto vi è una grande cav...
Franco Filiberto
Di nuvole, brugole e altri misteri
Giallo
La scena aveva un che di teatrale: la protagonista, la prima ballerina, era lì, con le gambe leggermente flesse e il corpo piegato in un inchino rivolto a un immaginario pubblico plaudente. I capelli sciolti avevano assecondato il movimento del busto e pendevano come un sipario davanti al capo reclinato. Nel silenzio pesante, bianchi fantasmi s'incrociavano in un viavai convulso scambiando poche parole a bassa voce. Alla luce fredda di quel matti...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...