3148 Romanzi di [] .: Writer Officina :.
 
Luigi Arcari
Romeo e Giulietta: Il gioco dell'amore Narrativa
Uno. L'accidia è in fondo una malattia. Particolare, certo, ma comunque una malattia. Il sintomo più macroscopico è l'assenza di motivazioni, che rende vuota e insensata ogni azione, rende futile ogni pensiero, svuota ogni energia, rallenta la dinamica del tempo, quasi si viaggiasse a velocità prossime a quella della luce, potenzia l'inerzia della materia, rendendo ogni iniziativa di una difficoltà insormontabile. Potrebbe sembrare consolato...
Aniello Atripaldi
Mightdreamer Futuro Distopico
Un Mondo Pericoloso. Una goccia di pioggia gli cadde sulla guancia dandogli la stessa sensazione di una bocca di ragazza e ciò lo aveva fatto sorridere. Aveva ancora gli occhi chiusi. Sentiva i muscoli del collo tirare perché la testa pendeva fino quasi a far toccare l'orecchio con la spalla. La schiena gli doleva in più punti. Nella zona lombare poteva sentire il legno della panchina penetrargli fin nella spina dorsale. Aveva le dita dei pie...
Luca Fantin
L'ultimo mistero di Venezia Giallo
Il braccio d'oro Quel matino, il sole non s'era proprio deciso a vegnì fuori. Andrea Vianello, Commissario di Polizia al Sestier di San Polo, s'era svegliato con una certa malinvoglia che gli strucava l'anima. E non era solo colpa del tempaccio, ciaro e sciapo come un brodo di verdura zà magnato, ma di una gran mancanza d...
Cristina Fiorenzato
Come un diamante, come una rosa Narrativa Contemporanea
Avvertii un nodo nello stomaco e lacrime di amarezza e delusione pungermi gli occhi. Di dormire non vi era verso e sentivo di non riuscire più a trattenere il pianto, spingeva forte per uscire dai miei occhi e buttare fuori dal mio cuore tutto il dispiacere. Mi alzai dal letto, mi vestii silenziosamente, infilai le scarpe ed uscii chiudendo piano la porta per non disturbare la professoressa Pace. Non mi parve svegliarsi, per lo meno non lo diede ...
Margherita Giacovelli
Non è colpa tua (ma forse sì) Commedia Romantica
Mi chiamo Penelope, ma solo mia madre continua a chiamarmi così. Gli altri, compreso il mio medico di base e il corriere di Amazon, mi conoscono come Penny. Vivo a New York da tre anni, ma mi sento come una comparsa in una serie Netflix a cui hanno tagliato tutte le scene. La Grande Mela. Le opportunità. I sogni. Le aspettative. Spoiler: non sto vivendo nessuna di queste cose. Al massimo ho sviluppato una dipendenza da caffè filtrato e una cert...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam