Siamo schiavi.
Le nuvole scure si muovevano veloci nel cielo, sospinte dal vento: una goccia di pioggia mi cadde sul viso ma io non la riuscii a percepire. Non sentivo più niente, non sentivo ormai più nessun dolore.
Vivremmo diversamente se ci dicessero che il nostro tempo è scaduto? O continueremmo a trascinarci stancamente in giro per la città, immersi nella nostra solita vita, indossando le stesse maschere di sempre?
Perché guai a non ...
Elena Andreotti
I due usi del coltello
Cozy Mistery
La prima indagine del dottor Zaccaria Fiore.
- Buongiorno, professo' - , lo salutò, Fausto, il vigilante di servizio quella mattina. Il rituale era pressappoco lo stesso, quando era il suo turno. Lo chiamavano spesso professore, perché aveva insegnato all'Umberto I di Roma, policlinico universitario; ormai, non era più docente presso quella struttura, da quando sua moglie Maria ‒ Mariella, come la chiamava lui ‒ era morta. La sen...
Massimiliano Fusai
Dacci oggi i nostri eroi quotidiani
Mistery
L'albero mancante.
Giacinto e Antonelli non credevano ai loro occhi, c'era un enorme buco nel giardino e il sindaco non se ne capacitava.
- Dico io: dove può arrivare la demenza umana! Perché farmi un dispetto del genere. È pur vero che di nemici ne ho, soprattutto dopo l'ultimo decreto della giunta che vieta agli immigrati di sostare davanti ai negozi e i locali chiedendo la carità. Molti vorrebbero che il paese si trasformasse in un covo per...
Elena Andreotti
Quando il ciliegio sfiorirà
Cozy Mistery
Una corsa contro il tempo per Debora Nardi.
- Cosa ne pensi, Debbi? - .
- La faccenda non è chiara per niente. Come ha fatto quella ragazza a essere sbalzata fuori dall'auto? Non aveva la cintura e lo sportello si è aperto? È stata fortunata a non perdere la vita - .
- Succede, però... - .
- Non lo nego, tuttavia ho delle perplessità - .
- Tu hai fiuto per le situazioni losche, perciò mi fido a priori. Come si procede? - .
- Come a...
Elena Andreotti
Vorrei essere Jessica Fletcher
Cozy Mistery
Tre racconti in giallo.
La signora Debora si trovava in giardino quel mattino di novembre, determinata a piantare bulbi di giacinto in tanti bei vasetti di ceramica: l'idea, anzi, la speranza era di averli pronti come regali da fare alle sue amiche durante le festività natalizie. In quel giorno, Ognissanti, pensava che si festeggiasse anche il suo onomastico, dato che sua madre aveva visto bene di chiamarla Debora (senza h) - che non esiste c...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
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non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...