3152 Romanzi di [] .: Writer Officina :.
 
Tiziana V. Paciola
Myra Romanzo
All'imbocco del sentiero che costeggiava l'uliveto, trovò suo marito seduto contro il suo albero preferito, un maestoso ulivo secolare. Le prime gocce di pioggia cominciarono a cadere, insistenti. - Loris! - esclamò sorpresa - che ci fai qui? - . Non le rispose subito, stese le gambe, con studiata lentezza: - ...E alla fine... - si fermò a giocherellare con i sassi sotto le sue mani - ...vi siete ritrovati - . I tuoni continuavano a sca...
Giampiero Momi
11 giorni Narrativa Thriller
L'uomo era seduto alla scrivania e la sua immagine era riflessa sullo schermo del PC spento. Come ogni sera di quella settimana era rientrato tardi dal laboratorio. Si era fermato da Mario all'angolo della strada, unico esercizio della zona che rimaneva aperto fino a tarda ora. Aveva comperato una bottiglia di Aberlour 16 anni, una scatola di toscanelli, scambiato un cordiale saluto con il padrone del negozio con il quale, da anni ormai, esiste...
Cinzia Passaro
Quel che resta di un ricordo Sentimenti
Sofia. Sofia si svegliò madida di sudore, il cuore che le batteva all'impazzata, una sensazione di irrequietezza che le sconquassava il corpo in una serie di tremori, era terrorizzata, il respiro veloce in cerca dell'aria che sembrava mancarle. Era tornato il suo incubo ricorrente; si presentava tutte le volte che la sua vita era scossa da eventi che lei non riusciva a controllare. Sempre lo stesso sogno: due occhi uguali ai suoi che la osservav...
Giampiero Momi
Non è un addio Narrativa
Campo di concentramento femminile di Ravensbrück, marzo 1943. Helmut Nitsche aveva ventidue anni ed era entrato a far parte degli Allgemeinen, un corpo generico appartenente alle SS, quattro anni prima, all'età di diciotto anni. Era nato a Brandeburgo sul fiume Havel, nella regione situata a circa settanta chilometri a nord-ovest da Berlino. La città distava una trentina di chilometri dal lago Schwed e dal campo di Ravensbrück. Helmut era f...
Giampiero Momi
Per tutta la vita Narrativa
Elena piangeva, abbracciata al cuscino che il mascara stava inesorabilmente macchiando. Il russo con cui aveva trascorso la notte aveva lasciato solo da pochi minuti la suite 412 dell'Hôtel de Paris, dopo aver consumato un'abbondante colazione sulla terrazza di fronte al mare. - Au revoir, vishenka. À la prochaine - l'aveva salutata, prima di chiudersi alle spalle la porta della suite. Ora Elena era sola, come accadeva ogni volta che un cl...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam