Avere le ali. Giorno primo.
– Ho una molta fretta – dice l'uomo di mezza età, picchiettando con le nocche sul bancone piazzato nell'atrio dell'albergo “Maristella”, all'estrema periferia di Noli, così lontano dal mare che la pensione finisce per avere una clientela davvero atipica per una località balneare; una clientela fatta, ad esempio, da rappresentanti di commercio o da lavoratori in trasferta, ossia da gente che, anche se Noli è un g...
Rossana Cilli
Avevo tredici anni e altri racconti
Narrativa
BUONGIORNO BUONA GENTE
- Buongiorno buona gente - , disse un giovane rivolgendosi agli abitanti di Poggio Bustone dov'era appena giunto. Questo giovane aveva da poco discusso con suo padre che lo voleva commerciante come lui, e com'era tradizione nella sua agiata famiglia. Lui però, non volendo saperne di quella tradizione, aveva rifiutato ogni ricchezza dal genitore e se n'era andato a piedi fino al limite della sua regione, l'aveva su...
Luigi Arcari
Un gioco nel fango
Racconti
Timidezza.
Potevano Il display della carrozza segnava duecentocinquanta chilometri l'ora, ma c'erano stati anche tratti nei quali aveva indicato una velocità di trecento chilometri l'ora. Eppure tale velocità non era percepibile direttamente. Sembrava ci muovessimo come in macchina in autostrada ad una tranquilla velocità di centoventi/centoquaranta chilometri l'ora, diritti, senza traffico, a finestrini chiusi e con un buon isolamento acu...
Amelia Belloni Sonzogni
Anime animali
Narrativa Racconti
Qual è il filo?
Sono fermamente convinta che gli animali abbiano anima, personalità, indole, carattere, sensibilità. E intelligenza. Sono individui senzienti. Vivendo a stretto contatto con noi umani, se e quando li amiamo, mostrano al meglio queste loro peculiarità, ma sta a noi coglierle e distinguerle. Possiamo per fortuna essere educati e formati a questo, possiamo leggere, studiare, apprendere; tuttavia, l'esito non è così scontato e purt...
Leonardo Arci
La forma sbagliata delle cose normali
Racconti Umoristici
Lavapiatti per caso e per noia.
Avevo quindici, forse sedici anni, quell'età in cui tutti i miei coetanei sembravano avere un piano preciso per l'estate — mare, motorini, fidanzatine stagionali, partite infinite di beach volley, tuffi in acqua raccontati come imprese eroiche — mentre io non avevo né il mare né il motorino né la voglia di fingere che mi piacesse passare le giornate a cuocermi al sole come una bistecca dimenticata sulla griglia...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...