475 Romanzi di [narrativa] .: Writer Officina :.
 
Michele Gatta
La madre inferiora Narrativa
Raffaella era nata in quel paesino montano con meno di mille abitanti, quello che ha un affaccio spettacolare su una vallata attraversata da un torrente che si ingrossa d'inverno e si quasi secca d'estate, quello di cui si racconta che fu fondato da alcuni reduci della sesta crociata prigionieri in Terrasanta e che, liberati da Federico II nel 1228 con la presa di Gerusalemme, seguirono l'imperatore in Italia, per qui stabi-lirvisi. La vita di R...
Filippo Bombonato
Diamanti di eternità Narrativa
Sul fiume dove il tempo si fermò. Fotografare il tempo. Roberto non aveva mai scattato una foto alla mamma durante il suo ultimo anno di vita e ora se ne rammaricava. Avrebbe tanto voluto conservare nel portafoglio un ricordo del suo ultimo sorriso che, coraggioso come quello di un guerriero, sfidava flebo, punture, letti di ospedale e qualsiasi inquietante pronostico sussurrato dai dottori circa quanto ancora le rimaneva da vivere. Lei sor...
Giampiero Momi
Un autunno di tenerezza Narrativa
Luglio 2011 Con passo svelto stava rientrando a casa. Uno dei due shopper era pesante e le segava la mano. Per recarsi al supermercato aveva deciso di lasciare l'auto in garage e di fare quel breve tragitto a piedi. Era rimasta tutto il giorno chiusa in casa a stirare e doveva pur muoversi un po'. Anzi, non appena rientrata, avrebbe dovuto dedicarsi all'ora quotidiana di ginnastica, senza la quale proprio non riusciva a sentirsi in forma. Odia...
Manú Blanca
No Pasa Nada Narrativa
L'odore è di muro umido, di aria ferma, di vapore corposo. Tra tanti, l'unico suono che risuona nelle mie tempie è il ticchettio rosso di una lampada appesa. Non distinguo altro, il mio corpo percepisce movimenti rallentati intorno ma sono lontani, in un'altra dimensione. Solo il rosso di quella lampada sembra riuscire a catturare la mia attenzione e i miei occhi lì si fermano per un tempo indefinito. Mi pare di sentire la voce di mia madre pro...
Giuseppe Fina
Il picciotto delle Madonie Narrativa
Biglietto per il Passato. Il silenzio è rotto al fruscio di una porta scorrevole, il vetro del finestrino sul fondo, mostra al riflesso l'interno della cuccetta del vagone di un treno, dal quale il volto di un uomo dall'età avanzata ne anima le immagini. Spalancata l'anta, un signore dal cappello blu e un uniforme scura si spinge al centro, pronunciando parole che non hanno alcun bisogno di risuonare tanto sono state articolate: << biglietti pre...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam