467 Romanzi di [narrativa] .: Writer Officina :.
 
Dario Villasanta
Cattivo dentro Narrativa Contemporanea
Sotto il suo balcone i bambini schiamazzavano, come ogni sera da maggio a ottobre. Il professore zoppo li contemplò in silenzio per qualche minuto mentre si rincorrevano frenetici, instancabili e rumorosi come ogni santo giorno. Erano appena le otto e mezza della sera, ma a quell'ora il regolamento di condominio imponeva dei limiti all'inquinamento acustico; perché diavolo i genitori non tenevano a freno quelle piccole belve chiassose? I bambini...
Eleonora Ippolito
Un passo avanti e poi un altro Narrativa
Il mare di primavera mi aveva sempre messo malinconia. Non era ancora un mare estivo e vivace ma neppure invernale e scuro; era un po' tutti e due, un ibrido di celesti spensierati e di blu ombrosi, una fase di passaggio tra la cupa quiete della stagione fredda che se ne andava via e l'esuberanza colorata dell'estate. Ogni volta che l'osservavo mi ritrovavo a desiderare di mandare il tempo in avanti rapidamente, in modo che l'estate con i suoi co...
Gabriele Giuliani
Il giorno prima delle nozze Narrativa sociale
La gelosia della stabilità. Il risveglio La stanza era ancora immersa nel buio e inutilmente gli occhi cercavano di distinguere qualcosa. Manlio si girò verso il comodino per vedere che ore fossero. Le otto meno dieci, ne era sicuro. Come al solito. Da quando la faccenda era iniziata non aveva più bisogno della sveglia, ormai la anticipava sempre. Non poteva più nasconderselo: era inquieto. Pigramente si alzò per andare in bagno e pens...
Fausto Schiavo
I pali di Amsterdam Narrativa Ironica
Storia di calcistica follia. Bip. Biiip. biiippp... Giuseppe aveva appena parcheggiato la macchina nel parcheggio davanti all'azienda dove lavorava da circa 16 anni e dove sperava di lavorarne solo altri due prima di raggiungere la pensione, quando sentì un clacson in lontananza: “sono quaranta...qu-ar-an-ta!......” era il suo odiatissimo collega che festeggiava l'ennesimo scudetto della propria squadra. Quella di Giuseppe, invece, dopo due...
Silvio Nizza
Joshua e il suo Dio Narrativa
Pochi erano i volti a lui sconosciuti, o perché proprio nuovi arrivati o perché saltuari frequentatori di quella mensa improvvisata. Quella sera d'inverno, a dire il vero ancora non troppo fredda, era stata servita una minestra calda e come companatico una fetta generosa di formaggio. Joshua quasi fra sé e sé, ma con voce udibile disse: - Buono il casio in pastelletto - , evidente reminiscenza delle sue conoscenze letterarie. - Mandalo subit...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam