Giochi del destino.
Si muove piano, leggera, forse un po' troppo leggera. I suoi passi sono incerti mentre si dirige verso la macchina: un'auto completamente deformata, riversa tra l'asfalto e il bordo del marciapiede. È la sua automobile. Elisa si chiede come mai sia ridotta in quello stato. Perché lei non è seduta al posto di guida, e che ci fa in mezzo alla strada? Poco più avanti, da un pullman scendono alcune persone spaventate; una di lo...
Milena Cristiana Fin
Sorelle destini
Narrativa
Sto facendo le pulizie di casa, i miei non ci sono. É bello quando sono sola e non sento le urla di mia madre. Quando alza la voce contro di me mi blocco mentalmente, non lo faccio apposta: all'improvviso il mio cervello va in blackout e dimentico tutto quello che devo fare. Ma oggi no, andrà tutto bene. Me lo sento.
Mi chiamo Hiristina, è un nome bulgaro, e ho trent'anni. Già, sono di origine bulgara, adottata: mamma sarda e papà veneto. Abit...
NiCMe (Niccolò Mencucci)
Prima dell'esame
Narrativa Autobiografica
Una bolla d'aria sale; due bolle salgono; tre; cinque; dieci bolle volano intorno alla mia faccia. Non sento nulla al di fuori del rimbombo sordo del vuoto. Le mie orecchie sentono un gorgogliò di blub provenire dai lati, dal fondo, mentre gli occhi chiusi aspettano solo di riaprirsi.
Non riesco più a respirare, devo risalire.
- Fosco! Fosco! – sento provenire dal fondo della piscina – Qualcuno ti chiama!
- Ok, Ma, arrivo! – ed esco dalla p...
Orietta Bosch
Tornerò a vedere il mare
Narrativa
Se Non conosco esattamente il motivo che mi ha spinto a scrivere questa storia, forse perché quando il protagonista me l'ha narrata mi sono sentita talmente toccata e immersa in essa che ho voluto condividerla in quanto pregna di importanti significati. Scrivendola per tutti voi, oggi, sono sicura, o almeno mi auguro, che possa trasmettere le stesse emozioni, la stessa magia che allora ha invaso il mio animo. È stato un certo Paracelso, scienziat...
Salvatore Scalisi
Le due panchine
Narrativa Contemporanea
L'uomo, alzatosi dal letto si dirige in bagno a farsi la doccia, dopodiché, vestitosi, entra in cucina.
- Buongiorno – dice la donna, una simpatica settantacinquenne, intenta a preparare la colazione.
- Buongiorno – risponde lui, sedendosi al tavolo. – Mi hai sentito alzare? –
- Già. Potevi rimanere a letto, se lo desideravi. –
- È più forte di me, lo sai, a una certa ora mi devo mettere in piedi, a prescindere dagli impegni. Non ho mai avuto...
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Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...