8 Romanzi di [Teresio Asola] .: Writer Officina :.
 
Teresio Asola
Tu, Bianca e Johnny Romanzo
Il primo venerdì, 21 luglio, finita la prima settimana di lavoro nei campi, vi metteste in fila. Vi consegnarono la paga in una bustina quadrata di cartoncino marrone: 51 sterline e sessanta pence, roba da sentirsi ricchi. Inorgoglito t'infilasti nella baracca per una doccia, e indossata la maglietta azzurra dell'Adidas raggiungesti gli altri. - Si va alla disco? - propose un ragazzo scozzese. Entraste tutti in una piccola discoteca nel retro...
Teresio Asola
Zurini. Per riaccendere le stelle Formazione
Sul pianerottolo, due carabinieri. “CARABINIERI!” urlò Vanni dentro di sé, incapace di parlare e di pensare, rivolgendo loro il sorriso preparato per Bianca. - Maresciallo Lentini, buongiorno - si presentò il più anziano e gallonato dei due militari, squadrando Vanni da testa a piedi e indugiando su quel sorriso così fuori luogo del ragazzo. Vanni sentì, poi, lo sguardo dei due calare come un maglio sui capelli lunghi che evidentemente stonava...
Teresio Asola
L'alba dei miracoli Romanzo
- Che odore, quest'acqua - si lamentò mamma, il dito sanguinante sotto il fiotto del rubinetto. - Ma che odore e odore, è il progresso. Cloro e carboni attivi, mettiamo noi dell'acquedotto. È più buona quest'acqua che quella delle fonti in montagna e persino della fontana azzurra di Bossolasco. E ringrazia che facciamo così - rispose papà alludendo al lavoro che quel giorno attendeva, ogni minuto più pingue sulla scrivania in Municipio, come...
Teresio Asola
Volevo vedere l'Africa Romanzo
L'orologio al polso di un compagno seduto accanto sul cassone del camion segnava dodici alle otto. L'automezzo si fermò. Con esso si arrestarono i frammenti di ricordo che fino a quel momento avevano continuato a rimbombarmi dentro. Definitivamente sveglio, tesi la mano a visiera sulla fronte per ripararmi dal sole basso della mattina che mi stilettava gli occhi. Quando il camion arrivò all'aeroporto militare di Galatina, considerai che di lì a...
Teresio Asola
Spegnere il buio Romanzo
Dalla soglia Tiziano sbirciò fuori. L'avenue era affollata. Un uomo camminava con una gorba sul capo piena di enormi pani, una donna procedeva dritta bilanciando un cesto in testa, un giovane proponeva uno strumento musicale cilindrico con corde metalliche, gruppi di bambini andavano a scuola in divisa, un venditore ambulante proponeva timbri di gomma, due ragazzi trainavano ognuno un carretto colorato a due ruote pieni l'uno di verdure e l'altro...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato a chi crede in se stesso e vuole incantare il mondo con le parole. Dedicato ai ribelli e ai sognatori, dedicato a chi non si arrende davanti a un rifiuto e vuole continuare a dipingere la vita con mille colori. Questo è il luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata, dove ognuno può coltivare i propri sogni, affinché si realizzino e non abbiano padroni. Questo è il luogo dei folli che vogliono cambiare il mondo e ci riescono davvero, questa è l'ultima speranza di chi vuole nascere mille volte e non morire mai...

Abel Wakaam