Parte Prima.
La causa e l'effetto.
Una geniale solitudine.
Da piccolo immaginavo che i belli andassero con i belli, i ricchi con i ricchi, i buoni con i buoni e così via. Pensavo che coloro i quali avessero in comune qualcosa di attraente e positivo vivessero insieme felici e contenti, sedotti vicendevolmente, mentre per gli altri serbavo alcuni dubbi.
Poi un giorno, un furbo mi confidò che era stato attratto da uno sciocco e dall'altra un...
Roberto Maggi
Scene da un interno
Poesia
“Scene da un interno”
- Da: Metropolis a fuoco
Tutto quel che vorrei (a sinusoide)
Sbandate incoerenti
scossoni schizzati
di sistemi sclerati
menti ingrippate
in frustate ansiogene.
Armonie scomposte
disorbitanti particole
serrate muraglie
ove grandiose
inadatte parole
s'arrendono a intenti
di chiaroveggenza
inib...
Nalîn Arslan
Il fiore di Kobane
Autobiografico
Non avevo ancora dodici anni, ero una bambina cresciuta dentro e troppo fragile per guardare il mondo con gli occhi della realtà, eppure la notizia della morte di mia madre mi passò sopra senza scalfirmi. Non era scomparsa per una malattia, non aveva mai avuto il tempo di ammalarsi. Era stata uccisa in battaglia perché era una combattente curda e quando ero ancora troppo piccola per capire, mi aveva mandata in Europa per proteggermi dalle atrocit...
Daria Giuffra
Ci si può solo perdere
Letteratura Musicale
Era una mattina afosa di fine estate e l'aria stagnante faceva presagire un'altra giornata torrida. Il caldo tuttavia non rappresentava l'unica fonte di disturbo, dei rumori arrivavano dalla strada e impedivano a Luca di dormire. Aveva soltanto la domenica per ricaricare le batterie e avrebbe dato qualsiasi cosa per un po' di riposo. Del resto nell'ultimo periodo si era arreso all'insonnia, ogni sera giungeva a casa sfinito dopo una giornata di l...
Guido Fabrizi
Il Madremoto
Formazione
Un nuovo volto – Punto congiunto n. 1 15 Dicembre 2017 – h. 11:11
Le luci fredde dei neon, sul soffitto, sfrecciano ad alta velocità come in una buia galleria autostradale. Trasportato da una barella perdo il senso di marcia, l'orientamento della mia vita, sballottato avanti e indietro nei corridoi, su e giù per i montacarichi. Un corpo alla deriva di un fiume, verso una meta sconosciuta. Devo solo lasciarmi andare, trasformarmi in una busta ...
Home
Admin
Conc. Letterario
Magazine
Blog Autori
Biblioteca New
Biblioteca Gen.
Biblioteca Top
Autori
Recensioni
Inser. Estratti
@ contatti
Policy Privacy
Biblioteca di Writer Officina
Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...