Sono le sei del mattino. Di nuovo.
Da quando non lavoro più come un tempo, non riesco a dormire oltre. Eppure, qualche anno fa, avrei pagato per avere qualche ora in più a disposizione per riposare, tra un rapimento e un omicidio. Il tempo adesso sembra essere fermo, immobile, sembra che questi cinquant'anni di vita che porto sulle spalle si siano improvvisamente fermati, come cristallizzati. Sembra quasi che fino ad adesso la mia vita e ciò c...
Sendi Grilli
Giusto per non lasciarci come dei cani
Narrativa Mainstream
Spensi la sigaretta nel posacenere soffocandola in mezzo ad altri venti mozziconi, avevo gli occhi arrossati, le labbra secche e un fastidioso cerchio alla testa. Buttai fuori dalla bocca una nuvola di fumo, si dissolse nell'aria. Misi il punto, andai a capo e digitai la parola “Fine”.
Erano le quattro del mattino di una domenica di inizio primavera, avevo finalmente concluso il mio primo romanzo, tagliato un traguardo apparentemente irraggiungi...
Daniele Possanzini
Sequenze temporali di una scelleratezza
Giallo
Parte Prima.
La causa e l'effetto.
Una geniale solitudine.
Da piccolo immaginavo che i belli andassero con i belli, i ricchi con i ricchi, i buoni con i buoni e così via. Pensavo che coloro i quali avessero in comune qualcosa di attraente e positivo vivessero insieme felici e contenti, sedotti vicendevolmente, mentre per gli altri serbavo alcuni dubbi.
Poi un giorno, un furbo mi confidò che era stato attratto da uno sciocco e dall'altra un...
Roberto Maggi
Gli Accordi Spezzati
Narrativa
Album Oro
Brano I – Morning Ballad
Ricomincia l'ennesima fuga, l'ennesimo abbandono di un luogo temporaneo, un altro viaggio con destinazione ignota. Le trascurate case del piccolo borgo incastonato nella valle, il loro intonaco scrostato di pallido miele, già appartengono al passato, codificate e appallottolate in un angolo invisitabile del ricordo, sequestrate in una camera blindata del cervello. Desideri inconsci non le richiameranno, non le...
Abel Wakaam
Il viaggio verso casa
Fiaba
Quel giorno era un giorno come tanti altri, nel cielo splendeva un grande sole giallo e gli uccellini cinguettavano felici sui rami degli alberi tra le foglie verdi.
Era mattina e come tutte le mattine Ettore si stava preparando per andare al nido, non lo stesso degli uccellini, ma una casina colorata dove si giocava, si dormiva e si mangiava tutti insieme.
I bambini più grandi invece andavano in un posto che si chiama scuola, dove si impara a ...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...