Autore: Andrea Zerletti
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Nato nei tessuti
Biografico
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Trent'anni di mestiere, trent'anni di tessuti che mi sono passati tra le mani, raccontati alla mia maniera.
DENIM – JEANS
(ARMATURA SAIA)
Tela molto robusta e ruvida prodotta nella città Francese “di Nimes” da cui prende il nome, parallelamente anche a Genova veniva prodotta una tela, denominata Tela Genova, con le stesse caratteristiche, diciamo che la storia è molto variegata, ma da quel...  |
Autore: Pietro Sandre
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Oltre la notte
Romanzo Autobiografico
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Il tempo se ve andava sereno senza sussulti. L'unico decesso fu nel 1955 quello di mio nonno che aveva il mio stesso nome.
Nel tran tran quotidiano una mattina mi trovai di fronte ad un frate che mi fermò per parlare e disse che era il nuovo sacrestano ai Frati e che cercava chierichetti. Mi chiese informazioni su quanti ragazzi ci fossero e sulle loro famiglie. Dopo poco tempo ci reclutarono tut...  |
Autore: Cristina Girgenti
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Quando gli occhi della vita valgono più di un origami
Autobiografico
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Eravamo rimasti al mio ingresso in questo "universo parallelo" che chiamiamo comunità.
Beh, c'è stato un "piccolo" fuori-programma: Covid 19. Isolamento da ormai 8 maledetti/benedetti giorni. Perché questa ambivalenza di significato, sia intrinseco che ed estrinseco? Ho paura.
Vorrei...ma non vorrei. Mi annoio.
Vorrei provarci ma allo stesso tempo mollare tutto.
Considero come non considero me...  |
Autore: Silvana Bonavolontà
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Scelgo di essere felice
Romanzo Autobiografico
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Era la fine di novembre del 1985, mi trovavo a passeggiare lungo la riva, accarezzata dal tiepido sole del pomeriggio, che pian piano si nascondeva all'orizzonte: il mare, colorato di rosso come il cielo, rispecchiava il mio stato d'animo. Il mio cuore ferito sanguinava lentamente, mentre le lacrime mi scorrevano lungo le guance. Il mio dolore, così fortemente vissuto allora, non era altro che il ...  |
Autore: Marta Ines Corrandi
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Ci sono molti modi di uccidere una donna
Autobiografico
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Rubarle l'anima è uno di questi.
Quando ero innamorata ero sempre stanca e piena di dolori. Era come se trascinassi giorno e notte una croce pesante; sentivo pesantezza in ogni cellula del corpo e in ogni piega del cervello. Percorrevo la mia strada lentamente e con sforzo.
Ma l'amore, mi chiedevo, non avrebbe dovuto agire da spinta, rendere ogni cosa più semplice e bella?
E perché, per me, non...  |
Autore: Andrea Esposito
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Un punto di vista
Autobiografico
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Un percorso all'autorealizzazione attraverso il risveglio della coscienza. Il punto di vista di una persona “normale” che dopo una serie di avvenimenti straordinari incontra un cammino di pensieri e di esperienze volte a scoprire una visione del mondo fatta di panorami emozionali, diversa da quella che siamo abituati a vivere, per riuscire ad esaltare le enormi potenzialità che sono in ognuno di n...  |
Autore: Hibert Irma
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La Sopravvissuta
Biografico Storico
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Il cibo.
Nei primi mesi della guerra eravamo tutti ancora ben pasciuti e sazi. Le scorte che ognuno aveva in casa si stavano consumando ma era ancora possibile comprare i beni di prima necessità. I supermercati distribuivano le loro giacenze. I contadini vendevano frutta e verdura e tutto sommato alla fame non ci pensava ancora nessuno. Con il tempo e con gli anni passati sotto assedio ci sarem...  |
Autore: Nalîn Arslan
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Il fiore di Kobane
Autobiografico
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Non avevo ancora dodici anni, ero una bambina cresciuta dentro e troppo fragile per guardare il mondo con gli occhi della realtà, eppure la notizia della morte di mia madre mi passò sopra senza scalfirmi. Non era scomparsa per una malattia, non aveva mai avuto il tempo di ammalarsi. Era stata uccisa in battaglia perché era una combattente curda e quando ero ancora troppo piccola per capire, mi ave...  |
Autore: Mauribo
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Mio figlio Bolt!
Narrativa Autobiografico
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Sono in casa, lo sguardo rivolto verso la porta finestra che si apre sul balcone.
Lì, un ulivo e un sempreverde danzano sotto la carezza irrequieta del vento.
Le loro foglie, come piccole mani, sussurrano segreti antichi.
Una goccia di pioggia mattutina scivola lenta da una foglia del sempreverde, lasciando una scia lucente sul pavimento: un piccolo, silenzioso ricordo del suo passaggio fugace....  |
Autore: Felix Delamesa
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Lettere a me stesso
Autobiografico
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(Viaggiare per essere senza casa).
Incipit, prefazione - marzo 2020.
Carissimo Felix,
Tanto per cambiare mi hanno messo male l'ago della flebo!
E' vero che ormai dovrei essere abituato a simili inconvenienti, ma sopporto sempre meno che si faccia esercizio sulla mia pelle.
Pazienza!
Quattro ore di flebo non sono poche ma per me, vaccinato a ben altro, non sono un gran problema.
Speriam...  |