Autore: Salvatore Scalisi
|
|
Relazione di sangue
Giallo
|
|
|
La sfera di plastica di colore bianco è rimandata a una velocità tale da esigere da parte della bambina, otto anni, un'adeguata risposta.
– Papà, non sono io la più brava? – dice con tono compiaciuto, mentre gioca a pallavolo con il fratello di due anni più grande nell'ampia terrazza situata nel retro della casa, nell'occasione divisa in due da una corda tesa per delimitarne l'area di gioco.
– P...  |
Autore: Luisa Ferrero
|
|
|
Aprì gli occhi.
La vista era annebbiata. Un sapore dolciastro le fece venire un conato di vomito.
“Dove sono? Che è successo?” pensò la ragazza cercando di orientarsi nella semioscurità.
Capì di essere sdraiata su un vecchio materasso che puzzava di piscio.
Muovendosi piano tentò di alzarsi, ma si tenne ben stretta al bordo perché tutto intorno a lei iniziò a girare. Un altro conato di vomito ...  |
Autore: Michele Carini
|
|
La nota di Dio
Giallo Psicologico
|
|
|
L'arida distesa di sabbia, di sassi e di sterpaglie tristemente rinsecchite si perdeva a vista d'occhio fino a infrangersi sulle alture che si potevano scorgere in lontananza. Il sole imperava inesorabile alla ricerca di rare zone umide da prosciugare e, non trovandone, si accaniva sulla terra spaccandola in zolle. Il deserto di Tabernas si rivelava quanto mai inospitale e inadatto alla vita dell'...  |
Autore: Laura Parise
|
|
L'assassino dei confetti
Giallo internazionale
|
|
|
«Quella donna non doveva! No, non doveva darmi a tutti i costi quei dannati confetti! Ma non c'è stato verso. Le avevo detto che non era necessario, ma lei niente! Io ci ho provato in tutti i modi».
Cammina avanti e indietro nel suo ufficio irrequieto. I confetti sparsi sul pavimento lanciati in un impeto di furia. Non ne sopporta la vista. I confetti riportano alla sua mente qualcosa che non des...  |
Autore: Salvatore Scalisi
|
|
|
La donna, sulla cui mano il trascorrere del tempo ha già iniziato a lasciare i suoi indelebili segni, sposta lentamente la tendina della finestra per osservare il viale che fiancheggia lo stabile di sei piani in cui abita, per poi indirizzare lo sguardo sulle due amiche che camminano armoniosamente, una delle quali porta un passeggino.
- È davvero un bel bambino - dice Gloria, quarantenne, spos...  |
Autore: Salvatore Scalisi
|
|
|
«Hai proprio deciso?» dice la donna, una cinquantacinquenne dall'aspetto curato.
«Prova a indovinare, se la tua perspicacia non ti aiuta» risponde la figlia Simona, in piedi nella sua stanza intenta a chiudere, con del nastro adesivo, le ultime scatole di cartone con dentro oggetti personali.
«Abbiamo passato momenti difficili, superandoli bene, mi sembra.»
«Già! Troppi. Comunque, non mi va...  |
Autore: Stefano Micheletti
|
|
|
Antefatto. 1985.
Negli anni Ottanta del secolo scorso, la situazione politica globale era completamente influenzata dalla tensione esistente tra i due maggiori blocchi contrapposti, quello occidentale, con a capo gli Stati Uniti d'America, e quello dell'est, facente riferimento quasi totalmente all'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. I due blocchi diedero vita, fin dall'immediato do...  |
Autore: Viola Jo Nera
|
|
|
Ad ogni alba un palpito cade come neve
Scandendo il tempo dell'inverno che passa.
Xelenia Yescovi guardava le ricerche dei Carabinieri con grande attenzione, aspettando la possibilità di intervistare il Maggiore Aaron Falzani. Gli uomini del Ris, mentre i colleghi scandagliavano minuziosamente la zona, eseguivano i rilevamenti vicino il corpo esanime di un uomo. Il tizio, aveva sentito, aveva ...  |
Autore: Fernando Lizzani
|
|
Le notti di Artemide
Giallo
|
|
|
Alla fine
Ora è finita...o quasi...
Il ritmo dei timpani si mischia al suono dei flauti e dei cembali in modo strano. Mi fa male alle orecchie.
Sono stanco.
Il sangue cola sul divano, il telo che lo copre è inzuppato. Mi sa che sta passando sotto. Il divano si sporcherà...
È un suono ossessivo, mi martella dentro, mi fa tremare con lo stridio dei flauti.
Non dormo da troppo, sa...  |
Autore: Andrea Ciresola
|
|
Gli angoli dei numeri
Giallo
|
|
|
Il telefono squilla. Lo trovo allungando la mano sul comodino, come se il suono mi avesse guidato, e mentre alzo la cornetta mi stupisco del buio che c'è intorno.
«Pronto, Zileri?»
«Pronto! Zileri?»
Trovo il telefono allungando la mano sul comodino, come se lo squillo mi avesse guidato, e mentre alzo la cornetta mi stupisco del buio che c'è intorno.
«Sì...»
«C'è stata un'irruzione alla Banc...  |