Autore: Andrea Ceradini
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La villetta era in fondo ad una stradina isolata. Una vecchia costruzione, elegante senza essere sfarzosa, dipinta a strisce rosse. Era circondata da un grande giardino, con aiuole fiorite e alberi ombrosi. Un buon posto per la professione della signorina Carli: niente sguardi indiscreti.
Martini entrò in casa con le chiavi che si era fatto dare da Mannino. Aprì la finestra del salotto e cominci...  |
Autore: Elena Andreotti
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Lo scorpione tatuato
Giallo
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La prima indagine di Virginia Saint Martin.
- Ciao, ma' - , la salutò suo figlio, già in piedi e ai fornelli, che preparava la colazione.
Il suo ometto! Aveva sedici anni, ma sembrava già vecchio, così assennato com'era. Da tempo aveva preso a preparare la colazione per tutt'e due e qualche volta azzardava a cucinare qualcosa di semplice. Virginia si sentiva in colpa: avrebbe voluto che foss...  |
Autore: Maria Cristina Buoso
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Il mistero dei sei tiramisù
Giallo
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Caterina stava scendendo dal treno imprecando sottovoce per i predellini alti che le vetture continuavano ad avere e per la difficoltà di trascinarsi dietro una valigia e una borsa ingombranti. Un paio di settimane prima aveva deciso di partire e di andare al mare con la scusa che doveva incontrare un'amica che non vedeva da un po'. Le ultime regole, emesse dal governo, permettevano di spostarsi ...  |
Autore: Stefano Cirri
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L'ostentatore
Giallo psicologico
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La stanza degli oggetti.
Da sinistra a destra, in una stanza non arredata fatta eccezione per una scaffalatura metallica in fondo alla parete, compaiono i seguenti oggetti: un orso di peluche, di quelli grandi, alto circa un metro, con almeno cinque giri di fil di ferro attorno alle zampe e con delle campanelline attaccate al fil di ferro stesso; un avambraccio in silicone, con un reticolo dise...  |
Autore: Antonio Cuccurullo
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Settembre aveva l'ambigua malinconia che accompagna la fine di ogni ciclo. Un poeta ha detto che è il mese dei ripensamenti e io, sebbene nella testa avessi pensieri meno idilliaci, non ne ero del tutto immune. Dalla finestra del mio studio non riuscivo a vedere che grigie costruzioni annerite dallo smog e dall'incuria; i primi sussulti di una città, che si stava lentamente svegliando, li percepiv...  |
Autore: Elide Ceragioli
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La morte non ha i trampoli
Giallo Poliziesco
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Il maresciallo Amato posò i piedi nudi per terra e rabbrividì al contatto con l'impiantito gelato. La sveglia trillava con insistenza, ma le passò accanto senza toccarla. Si lavò e si vestì, poi si fermò a guardare il suo profilo nel grande specchio vecchio stile. La camicia era tesa sulla pancia e pareva che i bottoni stessero per saltare. Agata sicuramente lo avrebbe rimproverato: “Sei un maresc...  |
Autore: Sonia Brioschi
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Una panchina per caso
Giallo Noir
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1° Racconto: Amedeo.
Quel bambino aveva qualcosa che la incuriosiva.
Emma era seduta su una panchina dei giardinetti di via Benedetto Marcello, a Milano. Accucciato di fianco allo scivolo, suo nipote Stefano si divertiva con un camion che lei gli aveva regalato.
Di solito, a quell'ora, subito dopo pranzo, ai giardini non c'era nessuno, ma quel primo pomeriggio arrivarono un vecchio e un b...  |
Autore: Salvatore Scalisi
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Relazione di sangue
Giallo
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La sfera di plastica di colore bianco è rimandata a una velocità tale da esigere da parte della bambina, otto anni, un'adeguata risposta.
– Papà, non sono io la più brava? – dice con tono compiaciuto, mentre gioca a pallavolo con il fratello di due anni più grande nell'ampia terrazza situata nel retro della casa, nell'occasione divisa in due da una corda tesa per delimitarne l'area di gioco.
– P...  |
Autore: Luisa Ferrero
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Aprì gli occhi.
La vista era annebbiata. Un sapore dolciastro le fece venire un conato di vomito.
“Dove sono? Che è successo?” pensò la ragazza cercando di orientarsi nella semioscurità.
Capì di essere sdraiata su un vecchio materasso che puzzava di piscio.
Muovendosi piano tentò di alzarsi, ma si tenne ben stretta al bordo perché tutto intorno a lei iniziò a girare. Un altro conato di vomito ...  |
Autore: Michele Carini
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La nota di Dio
Giallo Psicologico
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L'arida distesa di sabbia, di sassi e di sterpaglie tristemente rinsecchite si perdeva a vista d'occhio fino a infrangersi sulle alture che si potevano scorgere in lontananza. Il sole imperava inesorabile alla ricerca di rare zone umide da prosciugare e, non trovandone, si accaniva sulla terra spaccandola in zolle. Il deserto di Tabernas si rivelava quanto mai inospitale e inadatto alla vita dell'...  |