Autore: Dario villasanta
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Nella pancia del mostro
Narrativa Contemporanea
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Mi si snebbiano gli occhi al risveglio, mentre sento di non poter muovere i polsi. Ci metto poco a capire che sono legati al letto: stri-sce di cuoio, con ogni probabilità. E questa mi pare già una fortuna, visto che in alcuni posti ti legano con semplici strisce di stoffa, stret-te fino a fare male, che ti bloccano la circolazione e tagliano la pelle a ogni tentativo di movimento. La luce che ved...  |
Autore: Marika Campeti
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Lo Scorpione Dorato
Narrativa Contemporanea
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Istanbul, 10 aprile 2016 – La mattina di Beyan Beyan aveva perduto un simit1 lungo la strada, era rotolato per il marciapiede di Kumbaracı infilandosi dentro una grata che raccoglieva l'acqua piovana e non aveva potuto recuperarlo. Nella sua testa sentiva i rimproveri di sua madre Hana: Sei un disastro, Beyan, non sei buona a far nulla! Sprecare così il lavoro di tua madre! Dovresti vergognar...  |
Autore: Roberta De Tomi
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Rosso Liberty
Narrativa Contemporanea
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Mia mamma mi diceva sempre che le cose accadono quando meno te l'aspetti. Che siano belle o brutte, anzi spesso sono belle perché servono ad accendere la luce quando l'ora si fa più buia.
Mia mamma si chiamava Gilda, come la diva di quel film che aveva fatto sognare milioni di spettatori.
Io non ho ereditato i capelli di mamma: sono bruna, con gli occhi neri fissi in una realtà che non so affro...  |
Autore: Dario Villasanta
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Cattivo dentro
Narrativa Contemporanea
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Sotto il suo balcone i bambini schiamazzavano, come ogni sera da maggio a ottobre. Il professore zoppo li contemplò in silenzio per qualche minuto mentre si rincorrevano frenetici, instancabili e rumorosi come ogni santo giorno. Erano appena le otto e mezza della sera, ma a quell'ora il regolamento di condominio imponeva dei limiti all'inquinamento acustico; perché diavolo i genitori non tenevano ...  |
Autore: Cristina Fiorenzato
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Lavanda e assenzio
Narrativa Contemporanea
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Nel pomeriggio si svolse il secondo incontro del laboratorio di scrittura tenuto dal professor Greco. Mi ritrovai con Marta in prossimità dell'aula dove si sarebbe tenuto ed entrammo. Ci sedemmo in fondo come la volta precedente. Le altre ragazze erano già tutte posizionate e chiacchieravano allegramente. Il professor Greco fece il suo ingresso pochi istanti dopo, infondendo il silenzio nella stan...  |
Autore: Cristina Fiorenzato
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Come un diamante, come una rosa
Narrativa Contemporanea
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Avvertii un nodo nello stomaco e lacrime di amarezza e delusione pungermi gli occhi. Di dormire non vi era verso e sentivo di non riuscire più a trattenere il pianto, spingeva forte per uscire dai miei occhi e buttare fuori dal mio cuore tutto il dispiacere. Mi alzai dal letto, mi vestii silenziosamente, infilai le scarpe ed uscii chiudendo piano la porta per non disturbare la professoressa Pace. ...  |
Autore: Salvatore Scalisi
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Il grande palcoscenico
Narrativa Contemporanea
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- Cosa hai organizzato per domani? – dice l'uomo, mentre insieme al collega si appresta ad uscire dall'azienda metalmeccanica in cui lavora.
- Nulla di che. –
- Si fanno sempre le stesse cose. –
- Proprio così. –
- Una noia totale. –
- Già. –
- Provo a indovinare? –
- Cosa? –
- Quello che farai. –
- Ti riferisci a domani sera? –
- Sì. –
- Sei crudele. –
- Perché? –
- Perché sai beniss...  |
Autore: Fabio Messina
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E niù làif
Narrativa Contemporanea
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Viaggio di ritorno negli anni '80 e diverse altre faccende.
Fregato dalla nebbia.
Prima di comprarlo, ormai molti anni prima, Andrea credeva di aver annusato ogni millimetro di quell'apparta-mento, assaporandone le finiture, la disposizione, la grandezza delle stanze e i soffitti a volta, coi mattoni a vista; e quando era venuto il momento di guardare fuori dalle finestre aveva trovato la n...  |
Autore: Salvatore Scalisi
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Quel senso di libertà
Narrativa Contemporanea
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- Sicuro che non vuoi andare in ospedale? – chiede la donna, trentacinquenne, seduta sulla poltrona. – Sì, in caso di bisogno verresti assistito. –
- No, non ci voglio andare, morirei prima del tempo – risponde con tono sarcastico l'uomo anziano, disteso a letto, fisico asciutto, visibilmente provato dalle condizioni di salute non buone. –
- Sei testardo! –
- Già. Col tempo lo sono diventato se...  |
Autore: Andrea Meli
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Il nome di Abel
Narrativa Contemporanea
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Mentre lo seppellivano, piangevano per lui e sussurravano bocca contro orecchio: che disgrazia morire così giovani, in così poco tempo, da luglio a novembre, e intanto pioveva e smetteva senza pace; mentre Adele pensava che davvero suo marito Abel era lì dentro, e davvero stava scendendo sottoterra, e la cosa più dura da digerire era che un attimo prima di andarsene le aveva concesso una lunga car...  |