Autore: Marcello Salvi
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Piccoli casi senza importanza
Giallo Noir
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Aveva Vinto.
Aveva vinto, era questo il succo del discorso, c'erano voluti quasi 37 anni, ma aveva vinto lui, la voce roca dell'altoparlante della Stazione era come una Sentenza, “Lyon Part Dieu”. Lione, da cui era stato cacciato con una promozione a Parigi come foglio di via e nella quale ora tornava con un invito Ufficiale, con un nome sul cartellone, con una macchina ad aspettarlo, con ceri...  |
Autore: Marialuisa Moro
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Scozia, luglio 2014.
La gita a Loch Ness si era rivelata una delusione. Forse a causa delle nuvole basse che avvolgevano il paesaggio come un mantello grigio, oppure per la compagnia.
O per ambedue le cose.
Non che si aspettassero di veder emergere il mostro dalle acque, quello no. Non erano bambini. Il piccolo Albert, magari; ma era improbabile, dato che era molto sveglio per ...  |
Autore: Sabino Napolitano
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Il passato non dimentica
Giallo Noir
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Una storia sbagliata per il commissario Sterlicchio.
È una di quelle fredde sere invernali che a Torino si accompagnano a una coltre di nebbia bassa e lattiginosa, che si potrebbe tagliare a fette e sembra fatta apposta per proteggere ogni cosa da sguardi indiscreti.
La piazza è avvolta in un innaturale gigantesco batuffolo biancastro che lascia appena intravedere gli eleganti palazzi e gli a...  |
Autore: Matesch
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Argilla
Giallo Noir Thriller Crime
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Quando l'uomo si risveglia è solo. O almeno è quello che pensa lui. Il suo sguardo è rivolto verso l'alto e non vede che il buio. Solo una nenia di sottofondo, mononota e ripetitiva, lo fa sentire vivo.
«Bentornato nel mondo dei viventi Raffaello.»
La voce arriva da qualche parte nel buio, suadente, calma, monocorde, così tranquillizzante che Raffaello, al risveglio, non prova alcuna paura. Per ...  |
Autore: Marialuisa Moro
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Un uomo senza memoria è plastilina nelle mani altrui.
1. Båtsfjord, Norvegia del nord
“Steffner!”
La voce acuta della donna si perse nel frastuono delle onde, diventando un'eco sommessa.
“Torna indietro!”
Corse verso l'acqua, la vestaglia aperta color indaco strapazzata dal vento, che minacciava di portargliela via.
“Steffner!”
Brividi di freddo le percorsero il ...  |
Autore: Rocco Luccisano
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Il convento degli orrori
Thriller Noir
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Tuffo nel passato.
Tre anni e sei mesi dopo.
- Quel giorno che ti ho salvato la vita non me lo dimenticherò mai. -
Catherine era sdraiata sul divano con un libro aperto appoggiato al petto, mentre ricordava a voce alta davanti alla televisione che trasmetteva il notiziario della notte col volume abbassato. Distese anche la seconda gamba sulle ginocchia di Riccardo che l'ascoltava seduto...  |
Autore: Milka Gozzer
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[...]
Stella, la nipote dodicenne, la trovò nel guardaroba, svestita, scomposta, la bocca spalancata sulla moquette di quercia di sughero.
Stella si recava dalla nonna ogni giorno, sempre di pomeriggio dopo le quattro. Tranne quella volta a causa di un imprevisto dovuto all'imminente arrivo della tempesta. Le assomigliava molto l'unica figlia della sua unica figlia, Jasmine. Aveva la sua costit...  |
Autore: Andrea Tavernati
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O per Sole o per Ombra
Noir
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Ci attacchiamo alla Bellezza, perché è l'unico antidoto che conosciamo contro la morte. Vi riconosciamo una categoria della realtà che ha la dignità di opporvisi. Di costituire, altezzosamente e persino sprezzantemente, uno scandaloso contraltare al prevalere della morte. Eppure la bellezza è un enigma che non sappiamo capire. Tale e quale la morte, inafferrabile come la morte, a volte ti travolg...  |
Autore: Luana Troncanetti
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Adalet.
Alina è la sua badante. Modula la voce in una nenia strascicata, il ritmo irregolare si interrompe sui singhiozzi. Riacquista forza nella r accartocciata su se stessa, malinconia nel ritornello dove le vocali ululano in una lingua di cui non ho mai compreso una parola. Il dolore sincero sì, quello lo capisco senza traduzioni. Non è perdere la sicurezza di un bonifico in Romania ogni ven...  |
Autore: Michele Cristino
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La curiosità uccise il gatto
Thriller Noir
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Il gelataio.
Fuori dalla porta di quella stanza ci fu un rumore strano.
Era un rumore così tanto strano che spezzò le redini di quel silenzio nel quale Michele signor C. si era andato a immergere forse per trovare un po' di pace.
Ma una volta barricatosi là dentro anche dopo aver dietro di sé chiuso la porta, in quello studio cadde un buio così tanto pesto che a un certo punto non si riusciv...  |