Autore: Adriana Capogrosso
|
|
La pazienza della Lucertola
Romanzo Formazione
|
|
|
Napoli, 1976.
Una volta sognai mia madre con gli occhi di Titina. Fu un bel sogno.
Io ho dieci anni e sto in quinta B. Tutti dicono che per capire il mondo devi essere grande. Sinceramente, non penso che questa è la pura verità. Prendiamo l'amore, per esempio. Tanti adulti prima dicono che si amano e poi dopo poco non si amano più, anzi a volte si odiano e si vorrebbero ammazzare. Io l'ho visto...  |
Autore: Manuela Stangoni
|
|
Come per la luna il sole
Romanzo di Formazione
|
|
|
A ognuno di noi in questo mondo è dato vivere. Spesso, però, si sopravvive; o per lo più, semplicemente, si esiste.
La vita è buio spettrale o luce abbacinante, feroce carnefice o mite medicamento. Ti sputa addosso: ostile, deforme, arcigna; poi, si veste di fresco e ti alita contro una gioia quieta. Ti spia in silenzio, e in silenzio attende; un fremito o un'inquietudine le dirà che sei pro...  |
Autore: Giampaolo Squarcina
|
|
Per il tuo bene
Romanzo di Formazione
|
|
|
All'età di 13 anni Michele Anselmo sedeva al tavolo della cucina in un mattino d'inverno e si era improvvisamente accorto che la famiglia è il luogo in cui si infliggono all'individuo le maggiori sofferenze. A dire il vero, l'intuizione non era stata repentina; la si sarebbe potuta definire piuttosto l'esito di un processo, come quando dalla soluzione una sostanza solida precipita e si cristallizz...  |
Autore: Cristiana Vigliaron
|
|
Non chiamarmi sorellina
Romanzo di Formazione
|
|
|
Quant'è bella Torino mentre si spoglia, come una dama, dalle luminarie che l'hanno ingioiellata per le feste, pensa la donna attraversandola in auto. È congelata sul sedile, parte anche lei di quella natura immobile che si è lasciata alle spalle: le cime imbiancate delle sue montagne, i campi arati alle porte della grande città dove i germogli verdi se ne stanno fermi, allineati come bravi soldati...  |
Autore: Riccarda Riccò
|
|
Non lasciarmi - Numaparasi
Sentimentale Formazione
|
|
|
Mentre Sofia guidava svagata verso l'Ungheria le capitò il secondo inconveniente: il vetro davanti, dalla parte del guidatore, si bloccò. Non era aperto del tutto, ma neanche chiuso, quella via di mezzo di chi si fa una sigaretta in macchina e vuole fare uscire il fumo. Si fermò, spense l'auto, la riaccese, niente da fare. Il cristallo era immobile.
Che palle, pensò Sofia, potevo tenermi la ...  |