Autore: Alice Kindl
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- Ascolti. Questo è il cuore. -
Non potrò mai più dimenticare quel suono. Ritmico, ripetitivo, un tamburo primordiale di pochi millimetri che riecheggia nella saletta ginecologica come a dire - Sono qui, sono qui, sono qui, sono... -
È mio figlio. Quel fagiolino nero e grigio che vibra sullo schermo, che cresce nella mia pancia.
E come d'incanto davanti a quella magia tutto il resto del mon...  |
Autore: Roberta De Tomi
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L'angelo caduto di Feerilandia
Urban Fantasy
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Vanessa si presentò a casa di Morgan, puntuale come le accadeva di rado. La riga nera incorniciava lo sguardo, affogando il bianco delle sclere. L'abitino nero con la gonna a palloncino e le maniche a sbuffo, ricadeva morbido sulle forme sinuose. Teneva la giacchetta nera con gli alamari dorati, piegata sull'avambraccio.
«Sei pronta?»
Appoggiò lo zaino borchiato sul tappeto, steso davanti al le...  |
Autore: Giovanni Battista
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Disastro.
Una giornata così calda e umida Carlos Ramòn, immigrato dal Messico e naturalizzato statunitense, corriere della West Courier, non la ricordava da tempo.
Da quando dodicenne, con la famiglia, trascorreva le vacanze estive, dalla nonna materna, giù in Messico.
Indubbiamente consegnare pacchi tutto il giorno, nel traffico di Los Angeles, non era certo d'aiuto, tantomeno lo era la cor...  |
Autore: Francesco Marchi
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E il rosso intonò una canzone
Romanzo
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Era un bel giorno d'inizio autunno del 1979 quando partii per Milano con la mia Renault 4.
L'avevo acquistata poche settimane prima da un brigadiere istruttore della scuola investigativa che se ne voleva disfare. La pagai cinquecentomila lire, quasi tutto lo stipendio del mese.
Mi piacque subito quell'auto dalla forma strana e trascurai il fatto che aveva quasi la mia età e la carrozzeria piut...  |
Autore: Raffaele Formisano
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Il paradosso di Schrodinger
Fantascienza
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L'auto si mise in movimento, i due passeggeri erano di ottimo umore, il sole splendeva. La cappotta era tirata giù, la radio mandava in onda piacevoli brani di musica leggera, i lucenti capelli di Lisa ondeggiavano, mossi da un carezzevole soffio di vento. Il tragitto per casa non era brevissimo, ci voleva almeno un'ora. Ma poco dopo, si imbatterono in una interminabile coda di macchine. Donovan g...  |
Autore: Patrizia Poli
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Una casa di vento
Narrativa Contemporanea
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Francesco.
Sale la scala a piedi, senza accendere la luce. Gli par di sentire Michela: - Hai tanto insistito per l'ascensore e ora non lo prendi? - . Gira la chiave ed entra, lo accoglie la vampa dei termosifoni, s'infila in camera di suo figlio, subito sulla destra, con la porta spalancata perché devono averlo a portata d'orecchio anche mentre dorme. Si lascia cadere ai piedi del letto, il re...  |
Autore: Federica Marchica
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Indagini di buona famiglia
Giallo
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Una macchina da guerra.
I cattivi muoiono sempre, ero solita dirmi quando volevo risollevarmi il morale, da ragazzina. Muoiono sempre, ed è così che sono puniti dal destino. Me lo ripetevo ogni volta in cui qualcuno mi trattava male; ogni volta in cui, incapace di reagire, restavo a guardare le ingiustizie che sentivo di subire. Pensavo che qualche indefinito potere dell'universo avrebbe punito c...  |
Autore: Sharif
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Solo per un ricordo
Fantascienza
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Si può tornare dove non si esiste?
ORE 00:00. Piccola Shangai esterna, IX Anello: stazione di servizio.
«Mai più» sussurrò Penny.
«Mai più» fece eco Gottlob.
«Sarà la fine di ogni schiavitù, non solo della nostra, amore mio.»
«L'inizio di un mondo nuovo. Di un mondo per tutti... per noi.»
Penelope e Gottlob si trovavano in una stazione di servizio autostradale, una di fronte all'altro, ...  |
Autore: Teresio Asola
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Volevo vedere l'Africa
Romanzo
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L'orologio al polso di un compagno seduto accanto sul cassone del camion segnava dodici alle otto. L'automezzo si fermò. Con esso si arrestarono i frammenti di ricordo che fino a quel momento avevano continuato a rimbombarmi dentro. Definitivamente sveglio, tesi la mano a visiera sulla fronte per ripararmi dal sole basso della mattina che mi stilettava gli occhi.
Quando il camion arrivò all'aero...  |
Autore: Luciano Vecchi
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L'amuleto della libertà
Ambientale
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Quel giorno l'aula magna era gremita. Tra i ragazzi sembrava prevalere una non ben definita eccitazione dovuta, presumibilmente, alla gioia di rincontrarsi. Non era raro che nel soggiorno estivo nascessero amicizie sincere coltivate nei mesi addietro con l'invio di email, di cartoline o di lettere appassionate. Questo, pur tuttavia, rientrava nella norma ed era quanto mai improbabile che l'euforia...  |