Autore: Francesco Merli
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Parlavo alle stelle. Qualcuno ascoltava.
Poesie
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Notti dell'anima
Alcune notti dell'anima
sono come le fredde veglie
nelle lontane...
remote...
foreste del nord.
Oscuri conteggi delle ore
soffocati,
dall'umidità,
strangolati,
dalle raffiche di un vento
spietato
e glaciale,
che s'aggira per il mondo.
Alberi isolati,
inerpicati,
che soli,
si rendono più forti.
Alcune notti dell'anima
sei quasi certo di non supera...  |
Autore: Gabriella Grieco
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Colpevole- Renaskiĝo
Thriller
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Alberico Della Vecchia.
27 novembre
«Dottore, è quasi l'ora» disse il vigilante dopo aver bussa- to discretamente alla porta socchiusa.
«Sì, grazie Andreozzi. Arrivo.»
Della Vecchia si passò una mano tra i capelli in un gesto che gli era così abituale da non farci neppure caso. Quando era stanco il tocco della mano sulla fronte, come un colpo di pettine, lo faceva sentire meglio: rimetter...  |
Autore: Daniele Missiroli
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Londra, 1885.
Nessuno si agiti: prendiamo solo qualche banconota e ce ne andiamo.
Quella era la frase pronunciata da Lionel Willis quando entrava in una banca insieme ai suoi due complici. Jerome, il più giovane, rimaneva accanto alla porta e girava il cartello che su una facciata riportava: “La banca è aperta” e sull'altro: “La banca è chiusa”. Virgil, il più anziano, si dirigeva verso le cass...  |
Autore: Michael Casetta
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Dio si è fermato sulla Linea Gustav
Storico Noir
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Dio si è fermato sulla linea Gustav, come in una demoniaca partita a scacchi, stettero per cinquanta lunghe ore a fissarsi negli occhi le forze del Bene e del Male.
Nessuno ebbe il coraggio di assaltare la trincea dell'altro, così Dio e Lucifero si affidarono al libero arbitrio dell'Uomo rimanendo spettatori di quegli atroci eventi.
La linea Gustav, come la Giudecca dantesca, parse raggelarsi im...  |
Autore: Andrea Ciresola
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Innumerevoli tentativi di imitazione
Giallo
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Mattina presto. Sono già al lavoro.
Ho parcheggiato la 127 di fronte alla questura.
«La tua auto fa schifo da quanto è sporca, Zileri.»
«Davanti alla porta dovresti bussare, Mellone, perché tu quando sei qui non entri nel mio ufficio... con la grazia da elefante che ti ritrovi, tu entri nella mia vita!»
«Sentilo il gentleman! Siamo alla poesia ormai, roba da Nobel, ma la tua auto azzurro ci...  |
Autore: Izabel Nevsky
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Rosa e le sue spine
Erotico
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Aeroporto di Punta Raisi – Palermo - Sicilia.
L'aereo si ferma sulla pista e finalmente posso riaccendere lo smartphone. I ricordi del passato mi tornano prepotentemente alla mente, specialmente quelli che hanno lasciato un segno indelebile nella mia complicata sessualità.
Immediatamente avverto il suono delle notifiche, che sembra un'interminabile cantilena senza fine. Le scorro rapidamente...  |
Autore: Stefania de Girolamo
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La scuola chiude e io torno sul monte.
Il Paese comincia a essere diviso in zone bianche, verdi, gialle, arancioni e rosse, tanto che a guardare le mappe non capisco più se si tratti di allerta meteo o restrizioni da morbo.
I figli, in pigiama, a letto, a scuola, cioè in didattica a distanza.
Sorge l'ennesimo problema: i giga.
Per chi non lo sapesse, sono quella porzione di aria fritta, vendu...  |
Autore: Silvia Devitofrancesco
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Estate? No, grazie!
Romanzo rosa
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L'estate o la si ama o la si odia. Non esistono vie di mezzo, è tutto molto netto e preciso. Sì o no. È un po' come quelle domande da quiz conoscitivo in cui ci si interroga a vicenda se si preferisce il pandoro o il panettone, il mare o la montagna, il bianco o il nero...
Non si può imparare ad amare l'estate se la si detesta, bisogna solo mettersi lì e aspettare pazientemente che passi, anche ...  |
Autore: Cara Valli
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Fuoco e oblio - Peccati (Vol 7)
Erotico Suspense
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- Lasciami, non voglio- urlo con tutto il fiato che ho in corpo.
Scalcio e mi dimeno tra le mani di una donna grande e cattiva come la “Baba Yaga”, con le dita crudeli artiglia la mia spalla, ma per quanto io faccia, non riesco a oppormi e mi trascina per un corridoio sporco e gelido.
- Voglio tornare dalla mia mamma- piagnucolo, sconfitto dalla strega cattiva.
- Tua madre è morta, stupido piag...  |
Autore: Pietro Bertino
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L'amore non brucia
Urban Fantasy Distopico
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A svegliarla fu il segnale di apertura dei quartieri del piacere, un suono prolungato di campane. Quando riaprì gli occhi percepì immediatamente l'assenza di sua madre. Il biglietto era sul tavolo:
Mi spiace. Ti avevo promesso che non sarei più andata via, ma devo seguire il vento. Stanno succedendo fatti a cui non posso restare indifferente. È stato bellissimo chiudere il mondo fuori e passare d...  |