Autore: Sabino Napolitano
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Quell'anonima busta gialla
Social Thriller
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Le sere di settembre possono avere il loro magico profumo anche in una grande città come Bari, quando si spengono i clamori del traffico urbano e il quotidiano affannarsi di uomini e donne negli uffici, nelle fabbriche e nei negozi, si acquieta nel silenzio notturno.
Una leggera brezza mi porta il tenue profumo delle magnolie mentre percorro la mia strada verso casa.
Faccio il giornalista e le...  |
Autore: Isabel Giustiniani
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Il marchio di Sekhmet
Storico
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L'avventura di un medico nell'antico Egitto.
La morte del dio
I ricordi del giorno in cui morì il faraone sono ancora vividi nella mia memoria, perché quel mattino fu assassinato anche mio padre.
Allora avevo undici anni e mi trovavo, come di consueto, nel kap del palazzo reale ad assistere a una lezione tenuta dal maestro Seja. Grazie all'amicizia dimostrata dal dio Akhenaton a mio padre...  |
Autore: Betty Esse
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Vivi Davvero
Romanzo Rosa
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"Perché vivere é semplice ma vivere davvero?”
“Pensavo di morire di nostalgia
e...
ho avuto paura di perdere chi amo
ma sono sopravvissuta!
E vivo ancora!
Quindi...
Vivi!”
Emma
E finisce così un'altra missione,mi guarda,serio, preoccupato,mi parla...
- Riusciremo a salvare l'umanità! - dice il fantastico ragazzo di cui non ricordo il nome,ma è perfetto!
- Emma... Emma... Svegl...  |
Autore: Stefano Cirri
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L'ostentatore
Giallo psicologico
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La stanza degli oggetti.
Da sinistra a destra, in una stanza non arredata fatta eccezione per una scaffalatura metallica in fondo alla parete, compaiono i seguenti oggetti: un orso di peluche, di quelli grandi, alto circa un metro, con almeno cinque giri di fil di ferro attorno alle zampe e con delle campanelline attaccate al fil di ferro stesso; un avambraccio in silicone, con un reticolo dise...  |
Autore: Francesco Marino
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La maschera del male
Thriller Poliziesco
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La città emise un sospiro di aria umida e putrida, un suono che si perse nel sibilo incessante della pioggia. Era una notte che si aggrappava all'anima come un sudario, una tela di crepuscolo perpetuo dipinta con l'aggressiva macchia del neon. Ogni goccia che cadeva dal cielo livido, sembrava portare con sé il dolore accumulato della città, lavando l'asfalto che rifletteva il bagliore sgargiante d...  |
Autore: Orazio Massimiliano Riggio
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Ànemos - Entelechìa
Noir per adulti
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Un romanzo noir dei nostri tempi.
Mio caro, dandoti il benvenuto, ti informo che ciò a cui starai presto dando lettura non è il chiaro frutto di un'immaginazione descritta dall'inventiva del suo autore, ma è un succoso resoconto narrativo della storia più atroce che si possa presentare al cospetto del più semplice intelletto umano. Se tu caro lettore, mi rivolgo a te nuovamente con il più alto ...  |
Autore: Daniele Missiroli
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«Ciao, Christina. Oggi dobbiamo iniziare il test sessantuno.»
«Sì, ho già preparato tutto.»
Flora controlla le siringhe, i flaconcini di liquido da sperimentare e annuisce. La aiuto a spostare tutto nella stanza con le cavie e iniziamo il lavoro.
A metà mattina abbiamo finito. Chiudo la porta a vetri e posso fare una pausa insieme ai colleghi. Mi dirigo verso la sala riunioni dove abbiamo una m...  |
Autore: Giampiero Momi
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Campo di concentramento femminile di Ravensbrück, marzo 1943.
Helmut Nitsche aveva ventidue anni ed era entrato a far parte degli Allgemeinen, un corpo generico appartenente alle SS, quattro anni prima, all'età di diciotto anni.
Era nato a Brandeburgo sul fiume Havel, nella regione situata a circa settanta chilometri a nord-ovest da Berlino. La città distava una trentina di chilometri dal lag...  |
Autore: Alessandro Fusi
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Tre giorni di primavera
Narrativa
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20 Aprile 1975.
Nuvole gonfie e livide sfioravano i tetti di Firenze, l'aria era grigia e umida. La strada e i marciapiedi adiacenti alla sezione del Partito, poco distante da Piazza Santo Spirito, erano invasi da un gran numero di persone. I loro volti erano smarriti. Qualcuno si asciugava le lacrime, alcuni fumavano a testa bassa, altri mormoravano sommessamente, rispettando quel fragile sile...  |
Autore: Raimondo Preti
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Il giudizio universale
Umoristico
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Gabriele.
Un po' mi seccò che il cherubino con lo struzzo sulla testa non mi avesse degnato di uno sguardo, perché era lo stesso moccioso che avevo fatto vincere a sasso-carta-forbisce giusto la sera prima.
- Hai rotto una corda dell'arpa? - Gli chiesi.
Sgranò gli occhi senza muovere il busto.
- Ti girano, eh? Qui tutto il giorno... La vita è dolore. Oggi a te, domani ancora a te!... Se ...  |