Autore: Arsenio Siani
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I misteri del villaggio di Nulvis
Giallo Storico
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Un investigatore nell'antica Etruria.
Stazione Termale.
La luna era alta nel cielo. La flebile luce che emanava era appena sufficiente a delineare sagome e proiettare ombre, facendo desistere chiunque da ogni proposito di viaggio. Non erano le condizioni migliori per spostarsi, considerando anche il freddo tagliente e il vento gelido che investiva lande e monti. Era pieno inverno, i tempo...  |
Autore: Rocco Luccisano
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La maledizione di Apollo
Giallo storico
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1766. Duecento metri più a nord del tracciato della millenaria Via Julia Augusta, ramo dell'ancor più antica Via Aurelia.
Tuoni, lampi e ancora tuoni. Ma non piove.
Nuvole basse avanzano da occidente: imponenti navi volanti che occultano il profilo montuoso della Turbia, lì dove svetta il Trofeo delle Alpi. Il monumento, eretto in onore di Augusto tra il VII e il VI a.C. sul punto più alto de...  |
Autore: Marcella Nardi
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La Maledizione di Bashaar
Giallo Storico
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Gerusalemme, luglio 1100.
Sangue... sangue dappertutto.
Gerusalemme era caduta sotto la presa degli eserciti crociati e la Città Santa era finalmente in mani cristiane.
Erano trascorsi solo due giorni da quando gli infedeli erano stati sconfitti, ma i messaggeri stavano già cavalcando verso nord per comunicare l'importante notizia al Papa e ai re occidentali, proclamando al mondo che Dio av...  |
Autore: Andrea Ceradini
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La villetta era in fondo ad una stradina isolata. Una vecchia costruzione, elegante senza essere sfarzosa, dipinta a strisce rosse. Era circondata da un grande giardino, con aiuole fiorite e alberi ombrosi. Un buon posto per la professione della signorina Carli: niente sguardi indiscreti.
Martini entrò in casa con le chiavi che si era fatto dare da Mannino. Aprì la finestra del salotto e cominci...  |
Autore: Renato Delfiol
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L'uomo con il mantello nero
Giallo Storico
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Quando si fece buio, non essendomi ancora procurato una cuoca o una domestica, cenai nella solita osteria e mi preparai per andare a dormire.
Con indosso solo la camicia, mi sedetti sul letto stando attento a non muovermi troppo perché cigolava e, appoggiando il quaderno su una tavoletta, scrissi i ricordi della giornata tracciando una piccola mappa del paese.
D'un tratto mi colpì un rumore di g...  |
Autore: Arsenio Siani
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Il segno della lupa
Giallo Storico
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Dopo la battaglia.
Roma, 295 a C.
Quinto Fabio Rulliano osservava la porta Carmentalis. Aveva gli occhi pieni di lacrime mentre immaginava i suoi avi che la attraversavano per andare a combattere gli Etruschi nella battaglia del Cremera1. Lungo quel fiume i nemici di Veio avevano teso un'imboscata e più di trecento appartenenti alla sua stirpe furono massacrati. Da allora, la porta a...  |
Autore: Arsenio Siani
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La morte giunse a Tarchna
Giallo Storico
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Urla d'incitazione echeggiavano nella villa. Il piccolo Petruis si copriva il volto tenendo le braccia verticali davanti al naso, così da attutire i colpi del suo avversario. Riusciva a vedergli solo i piedi, si muovevano saltellando avanti e indietro, ogni volta che si fermavano il cuore del bambino sussultava e gli schizzava in gola, da dove iniziava a martellare come se cercasse un orifizio att...  |
Autore: Eliana Vivirito
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Il Respiro Profondo del Mare
Giallo Storico
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La Luna, nella sua lucentezza limpida, espandeva un chiarore tenue e si imponeva sul manto scuro della notte, imprigionando il buio nel suo segreto di ancella divina. Contornata dalla danza arcana di piccole stelle, era sospesa in un alone misterico che sembrava raccogliere in sé ogni energia cosmica, per attraversare il tempo, immutata nella sua bellezza atavica. In uno spazio tutto suo, rivendic...  |
Autore: Arsenio Siani
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La traccia delle aquile
Giallo Storico
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L'assedio.
La notte era buia e umida. Le fiaccole dell'accampamento romano emanavano luci tremolanti che gettavano minacciose ombre allungate. Alcune di queste lambivano le mura di Tarchna, tant'era vicino il campo dei nemici. Aker vedeva quelle sagome, le studiava con lo sguardo mentre ballavano sulle pietre che componevano le imponenti mura difensive della più importante città etrusca. In pi...  |
Autore: Marcella Formenti
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Lampedusa, 30 settembre 1949.
Era ricurvo e se ne stava a filo d'acqua sulla schiena. Il mare, trasparente e trafitto da raggi lunari, era di un blu cobalto. Una piattaforma scogliosa, interrotta da piccole oasi di sabbia biancastra, era il fondo su cui, da almeno un paio d'ore, poggiavano due grandi piedi pelosi adorni di spesse unghie ingiallite. Circa una quarantina di centimetri più su, in...  |