Autore: Katia Francesca Marobin
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Città del Messico
Romanzo
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Città del Messico, Gennaio2018
Quel giorno Manuel incontrò nuovamente il vecchio dall'aria misteriosa. Le mani nodose rovinate dal tempo e dalla fatica lo sorreggevano ad un bastone ; la sua figura un tempo superba ed imponente era ora ricurva sotto il peso degli anni e della fatica. ...  |
Autore: Fulvio Di Sigismondo
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Margherita.
Marmo.
Sentirmi di marmo. Questo è il mio stratagemma preferito. L'ho sperimentato mille volte in casa mia quando sentivo mia sorella urlare, mio padre gridare ancora più forte e mia madre implorarli, tra le lacrime, di smettere. Era allora che io diventavo di marmo, e chiusa, nel buio della mia stanza, me ne andavo via.
Insensibile a tutto e a tutti.
L'ho visto su You...  |
Autore: Davide Marchioni
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L'innocenza del destino
Romanzo
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Si affacciò alla finestra che dava sul grande stradone, accendendo la prima sigaretta della giornata. Nell'aurora mattutina l'aria fresca di settembre annunciava già da qualche giorno la fine dell'estate.
Aveva appena fatto colazione con il solito caffè e la solita fetta di pane tostato, non prima di aver aperto la scatoletta poi equamente distribuita in due ciotole che serviva a placare l'insis...  |
Autore: Emiliano Cataldi
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Sotto il cielo di fuoco
Romanzo
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La nebbia avvolgeva il paesaggio come un sudario, e le sirene d'allarme risuonavano in lontananza, lamenti di una città che stava morendo lentamente sotto il peso della guerra. Sotto il cielo di fuoco, dove l'orizzonte era illuminato dalle esplosioni che squarciavano la notte, due anime si cercavano, ignare l'una dell'altra, ma destinate a incontrarsi nel cuore del caos.
Il suono dei bombardame...  |
Autore: Romana Francesca Dimaggio
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Un duplex per tre
Romanzo rosa
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- Hai fatto bene. Quante altre volte te lo devo dire? - Nanny mi sta stringendo le mani tra le sue, bianche, magre e rugose.
Siamo nel salotto di casa sua; mia nonna è sprofondata nella sua poltrona preferita e io sono inginocchiata davanti a lei con una faccia quantomeno sconvolta, ma in qualche modo risoluta.
- Davvero, davvero, davvero non ti disturbo? - le chiedo per l'ennesima volta.
L...  |
Autore: Luciano Vasta
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La follia di Marina
Romanzo Sociale
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Dopo aver ascoltato le risposte impacciate che l'uomo, pur avendole studiate in anticipo, sembrava aver dimenticato di fronte a quello sguardo truce, la zia seccamente tagliò corto, non smettendo di guardarlo in un modo così torvo da mettergli paura, e gli disse che la ragazza era partita, non si sapeva dove fosse andata e che comunque non sarebbe più tornata da quelle parti.
La tensione creata d...  |
Autore: Tecla Rinaldi
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La rosa di cartapesta
Romanzo introspettivo
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La speranza è l'ultima a morire
Ho letto da qualche parte che la speranza non è la certezza che qualcosa abbia un buon esito, bensì la convinzione che quel qualcosa abbia un senso.
Non avevo mai pensato a questa cosa.
Quando mio padre si ammalò, da un giorno con l'altro, speravo in cuor mio che la sua malattia si risolvesse nel miglior modo possibile, non di certo che essa avesse un senso!
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Autore: Franco Filiberto
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La civetta e la bambina
Romanzo
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L'uomo dei ghiacci.
Anno 3.280 a.C. Alpi Venoste
Il vento soffia impetuoso, con cattiveria. Le raffiche si susseguono, sollevando dal suolo mulinelli di neve. Neve; ovunque neve e ghiaccio.
Il cielo è scuro e sta riversando su quei monti impervi tutta la sua furia. L'uomo è stremato e la ferita alla spalla fa sempre più male. Anche il costato è dolorante e il bisogno di respirare lo costrin...  |
Autore: Tiziana Pompili Casanova
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Di Vento e d'acciaio
Romanzo
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Orme di levrieri e ombre d'Andalusia.
I rintocchi argentini che si propagavano nella campagna ancora sonnolenta, avevano un che di spettrale. Ogni giorno, Don Ignacio suonava la campana della cappella alle 7.05 del mattino, l'ora precisa in cui sua moglie si era spenta lasciando questo mondo diciannove anni prima.
“Puntuale, come sempre!” pensò Alejandro e una morsa parve stritolare il suo c...  |
Autore: Enzo Ciniglio
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La vita dalla porta principale
Romanzo
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Alla fine della bella passeggiata, prima di salutare Luisa, le fece uno squillo sul cellulare per memorizzare il numero.
Fu un saluto impacciato, timido, una stretta di mano, poi la magia, liberata dall'incrocio degli sguardi, una carezza, un bacio sulla guancia, il respiro via via più affannoso, il tremore delle labbra, fermato da un bacio, un sapore mai dimenticato.
L'umido delle labbra spin...  |