Autore: Arsenio Siani
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La grammatica dell'anima
Drammatico
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La notte avvolgeva la città. Il buio delle strade ci nascondeva e proteggeva mentre, furtivamente, ci muovevamo lungo vicoli secondari, incespicando ad ogni passo, sbattendo contro muri e vetrine come degli uccelli intrappolati in una rete che si dimenano per liberarsi, in preda al terrore.
L'alito ci puzzava di alcool e nelle orecchie rimbombava il rumore secco delle nostre risate, interrotte so...  |
Autore: Arsenio Siani
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Ritorno a Nulvis e altri racconti
Giallo Storico
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“E infine, ci risiamo.”
Aker fece vagare lo sguardo sulle pozze davanti a lui. Erano arrivati nel sito termale a cui giunsero quella notte di un anno prima durante il loro viaggio verso Nulvis per risolvere il mistero dell'omicidio del giovane rampollo della famiglia Lecne.
“Signore, cosa intendi fare?” chiese Vel notando che Aker si stava sciogliendo i lacci della tebenna.
“Ovviamente intend...  |
Autore: Arsenio Siani
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La morte giunse a Tarchna
Giallo Storico
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Urla d'incitazione echeggiavano nella villa. Il piccolo Petruis si copriva il volto tenendo le braccia verticali davanti al naso, così da attutire i colpi del suo avversario. Riusciva a vedergli solo i piedi, si muovevano saltellando avanti e indietro, ogni volta che si fermavano il cuore del bambino sussultava e gli schizzava in gola, da dove iniziava a martellare come se cercasse un orifizio att...  |
Autore: Arsenio Siani
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Il segno della lupa
Giallo Storico
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Dopo la battaglia.
Roma, 295 a C.
Quinto Fabio Rulliano osservava la porta Carmentalis. Aveva gli occhi pieni di lacrime mentre immaginava i suoi avi che la attraversavano per andare a combattere gli Etruschi nella battaglia del Cremera1. Lungo quel fiume i nemici di Veio avevano teso un'imboscata e più di trecento appartenenti alla sua stirpe furono massacrati. Da allora, la porta a...  |
Autore: Arsenio Siani
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La battaglia delle parole
Distopico
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9 Marzo, ore 09:37.
L'auto si fermò davanti al portone del palazzo. La portiera dal lato del guidatore si aprì, permettendo alla ragazza di uscire dall'abitacolo. La figura minuta ed esile si mosse nervosamente sulle gradinate che conducevano all'ingresso della palazzina, quando un suono stridulo, quello di una voce severa e squillante, la costrinse ad arrestarsi.
- Alt! -
Si voltò al...  |
Autore: Arsenio Siani
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Lettera da un uomo che non ha vissuto
Giallo
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"La conosci quella del tizio senza gambe e un braccio che dopo aver tentato il suicidio decide di darsi una seconda opportunità e parte per un viaggio intorno al mondo?"
"Sì, mi pare si chiamasse Paco Ezquievel. Era argentino, se ricordo bene..."
La cassa di birra era sempre più vuota. Mattia e Piero svuotavano una lattina dopo l'altra, osservando le lenze delle loro canne da pesca, in attesa de...  |
Autore: Arsenio Siani
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I misteri del villaggio di Nulvis
Giallo Storico
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Un investigatore nell'antica Etruria.
Stazione Termale.
La luna era alta nel cielo. La flebile luce che emanava era appena sufficiente a delineare sagome e proiettare ombre, facendo desistere chiunque da ogni proposito di viaggio. Non erano le condizioni migliori per spostarsi, considerando anche il freddo tagliente e il vento gelido che investiva lande e monti. Era pieno inverno, i tempo...  |
Autore: Arsenio Siani
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Le nostre tracce
Drammatico
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Il mostro è lì, nell'ombra, solo un rantolo mi comunica che è ancora vivo. Ha picchiato mia madre, quel cane, poi si è scolato una bottiglia di gin ed è crollato come tutte le sere, stanco ed ubriaco.
Stanco della vita, che secondo lui non merita di essere vissuta. Ma allora perché non la fa finita e basta? Perché questa arrogante pretesa di contaminare anche noi col suo male di vivere? Sta len...  |
Autore: Arsenio Siani
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I delitti delle acquae calidae
Thriller Storico
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Forlì, a. D. 1244
Guido Bonatti osservava l'orizzonte dall'alto della sua torre. Lo sguardo era fisso sulle onde del mare che, gonfiandosi come in preda a un'ira funesta, correvano poi verso la riva schiantandosi con un fragore tale da farne giungere l'eco fino all'entroterra. Il cielo era tuttavia limpido, il sole splendeva alto e non un filo di vento agitava i rami degli alberi o sferzava i...  |
Autore: Arsenio Siani
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Ho trovato un lavoro.
La sveglia sul comodino cominciò a vibrare furiosamente. Era ora di alzarsi. Afferrai un bicchiere colmo d'acqua riposto di fianco alla sveglia e lo vuotai tutto d'un fiato. Avevo la gola in fiamme per aver fumato troppo la sera precedente e la bocca arida come il deserto era l'inutile cimelio dell'ennesima serata scivolata via senza significato, trascorsa in una bettola d...  |