Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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L'inaugurazione.
Venerdì 3 giugno 2022.
Su Corso del Mezzogiorno, negli ultimi vent'anni, non era riuscito a durare niente. Il grande complesso fieristico che aveva dato lustro alla città negli anni Sessanta e Settanta si era ridotto ad un ammasso di erbacce che si insinuavano tra gli enormi padiglioni vuoti e cadenti.
Le attività commerciali e industriali affacciate su quella strada senza ...  |
Autore: Sara Brillante
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Una voce in condominio
Romanzo Contemporaneo
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Il campanello muto.
Il Polo Nord è uno spettro di ghiaccio immerso nel silenzio, sotto un cielo illuminato dall'aurora boreale, che si riflette in forme irreali grazie a un seducente gioco di luci proiettate da una lanterna magica artificiale. Entro pareti di gelo si estende un regno nascosto, la valle che un tempo fu di Babbo Natale. Era il luogo incantato per eccellenza, deliziato da secolari...  |
Autore: Antonio Mauceri
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Fino alla fine del tempo
Romanzo
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Di spalle, gli porse sul petto i capelli scomposti, destrutturati dall'ondeggiare dei loro giovani corpi, intrappolati nel vortice di poche note sparse nella brezza di un imbrunire di estive reminiscenze. Poi, un passo per volta, annodandosi le dita e
scambiandosi il sapore della bocca, proseguirono a volteggiare su pentagrammi di sensualità solenne.
«Come siamo arrivati qui?» fu ciò che seppe ...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Dietro al cancello
Thriller Noir
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La voce.
La sveglia al mattino ce la danno i galli.
Non ne abbiamo uno solo, ne abbiamo quattro, e non si mettono d'accordo mai. Il primo canta che è ancora buio, l'ultimo quando il cielo sopra il bosco è già azzurro e a quel punto io sono in piedi da un pezzo.
Mi chiamo Addolorata Cecere, ma qui dentro il mio cognome non lo conosce nessuno; l'Apostolo dice che i cognomi appartengono al mon...  |
Autore: Laura Lanza
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Il peso della galena
Romanzo Storico
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Settembre 1841, Marsiglia.
A girare nei vicoli del centro storico, a volte mi dimentico che non sono più a Sassari. A questo pensava Giovanni Antonio guardando il plumbeo cielo marsigliese di metà settembre, intento a girovagare per i viottoli della parte più antica della città, nei pressi del porto.
In cerca di fortuna, era arrivato da meno di un mese in quella città che si diceva offrisse ...  |
Autore: Costantino Pischedda
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Vento di Sardegna
Narrativa di Viaggio
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Buenos Aires, fine maggio 2010.
Quella sera, su Avenida del Libertador, nonostante il traffico intenso, era piacevole guidare gustandosi la vista dei numerosi parchi cittadini. Un gruppo di podisti si era rifugiato sotto una tettoia in legno, allarmati dalle nuvole nere che si addensavano alte nel cielo.
Gabriel volse lo sguardo verso l'altro lato della via, dove edifici residenziali si alte...  |
Autore: Gioacchino Rosa Rosa
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Il nastro nero.
Il nastro di gomma nera avanzava a scatti verso la cassiera trasportando una piccola spesa traballante: latte, pane, tonno e una confezione di birre in lattina.
L'impiegata del supermercato, una ragazza bionda dall'aria annoiata, passava i codici meccanicamente, senza mai alzare lo sguardo verso la donna che aspettava al banco.
«Vuole la busta?» le chiese a un tratto, con un ...  |
Autore: Francesco Marino
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Il castello delle tenebre
Horror
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L'arrivo nell'ombra.
Il vento, implacabile scultore della costa Scozzese, portava con sé il sapore acre della salsedine e il profumo fumoso e malinconico della torba. Mi sferzava intorno, un arto fantasma che mi tirava il mantello e si insinuava nel midollo delle ossa, un brivido che aveva poco a che fare con la stagione. Il mio viaggio era stato una sorta di odissea, un passaggio prolungato a...  |
Autore: Giuseppe Pensieroso
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Avevo un motorino arancione
Autobiografia
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Se avete vissuto a Roma, al quartiere Nuovo Salario, a cavallo tra gli anni '80 e gli anni '90, di sicuro avrete notato, anche se non lo potete ricordare, un ragazzino con un grosso casco rosso integrale Nava e uno zaino Invicta giallo, a cavallo di un improbabile motorino amorfo, dalle lillipuziane dimensioni e di colore arancione, fornito di un cestello bianco che svicolava in mezzo al traffico ...  |
Autore: Marialuisa Moro
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Il silenzio era palpabile. Unici segni di vita, il suo respiro pesante dovuto al raffreddore di stagione e il fruscio delle carte che scivolavano tra le dita.
La lampada da tavolo illuminava la scrivania formando un cono di luce nella stanza semibuia.
Amava quella solitudine e quel silenzio. Quando l'orario d'ufficio terminava e le impiegate lasciavano il luogo di lavoro per tornare alle ...  |