Writer Officina - Scrittori Ribelli
Recensione di

Massimo Potenza
A.A.F. Toscana
Autore: Gian Luca Bravetti
 

“A.A.F. Toscana” non è semplicemente un romanzo di fantascienza: è una dichiarazione di intenti, un urlo di resistenza umana lanciato tra le rovine di un mondo post-apocalittico che somiglia sinistramente al nostro. Gian Luca Bravetti firma un'opera sorprendente per intensità narrativa, costruzione del mondo e profondità dei personaggi. Ambientato in un'Italia devastata da una misteriosa invasione aliena, questo libro riesce a fondere con maestria l'azione militare più serrata con una sensibilità psicologica rara nel genere.
Fin dalle prime pagine, il lettore è gettato in un incubo vivido e palpabile: Firenze ridotta in cenere, la cupola del Duomo che crolla sotto i colpi di misteriose navi aliene, le colline toscane trasformate in campi di battaglia. Ma l'elemento più inquietante non è l'invasione in sé, quanto la sua inspiegabile ritirata. Da quel momento nasce il vero motore narrativo del romanzo: l'ansia dell'attesa, il senso costante di qualcosa di incompiuto, di sospeso, che avvelena la ricostruzione e tiene i personaggi e il lettore in uno stato di tensione crescente.
Il cuore dell'opera è rappresentato dalla base A.A.F. Toscana, una struttura militare incastonata tra gli uliveti e i vigneti della campagna, dove si addestrano i nuovi difensori della Terra. Ed è qui che Bravetti dà il meglio di sé, presentandoci un cast di personaggi affascinanti e credibili, ognuno con una storia, una ferita e una missione. Su tutti spicca Sceriffo, ex poliziotto dal passato tormentato, figura enigmatica e carismatica che diventa il centro morale e operativo della narrazione. Con lui ci sono Lisa (detta Pepe), piccola di statura ma immensa in coraggio e abilità, Dimitri (Maniaco), bielorusso amante degli esplosivi e delle riflessioni filosofiche, e Carlos, lo scienziato brillante e tormentato che cerca risposte nei codici alieni e nei silenzi delle menti controllate.
Bravetti costruisce una tensione narrativa che cresce capitolo dopo capitolo. I dialoghi sono asciutti, efficaci, carichi di non detto. Le scene d'azione, come quella al magazzino del porto o il primo incontro con l'alieno, sono girate come sequenze cinematografiche, con un'attenzione per la regia e i dettagli che inchioda il lettore alla pagina. Ma è soprattutto nel sottotesto — nei silenzi, nei sospetti, nei flashback dolorosi — che il romanzo svela la sua vera forza: la fantascienza di Bravetti è profondamente umana. Dietro le armi, i campi morfogenetici, gli alieni e le basi segrete, c'è una domanda costante: cosa siamo disposti a fare per sopravvivere? E cosa perdiamo, nel farlo?
Il ritmo è ben calibrato, alternando fasi di alta tensione a momenti di introspezione profonda. Le rivelazioni non sono mai scontate, e ogni passo in avanti nella trama aggiunge un nuovo strato di complessità, sia narrativa che etica. Il personaggio del generale ART, in particolare, rappresenta una delle figure più riuscite: autoritario, ambiguo, affascinante e terrificante allo stesso tempo, incarna il dilemma eterno tra sicurezza e libertà.
Il romanzo si distingue anche per una scelta narrativa originale: l'ambientazione italiana. Vedere San Gimignano, Firenze, le colline del Chianti diventare teatro di una guerra interstellare è potente, destabilizzante, e dona all'opera un'identità fortissima, unica nel panorama fantascientifico italiano. Questa scelta rende tutto più reale, più vicino, più urgente.
In conclusione, A.A.F. Toscana è un romanzo che conquista, scuote e fa riflettere. Non è solo una storia di alieni e soldati: è una meditazione sul dolore, sulla memoria, sulla speranza e sulla resistenza. Gian Luca Bravetti riesce a costruire un mondo coerente, avvincente e pieno di domande importanti. Per chi ama la fantascienza intelligente, emotiva e ben scritta, questo romanzo è una lettura imprescindibile. Un esordio che lascia il segno e fa sperare in un seguito ancora più profondo e coraggioso.

"A.A.F. Toscana"
in biblioteca
 
350 visualizzazioni
 
Magazine
Articoli
Scrittori si nasce Manuale di pubblicazione Amazon KDP. Sempre più autori emergenti decidono di pubblicarse il proprio libro in Self su Amazon KDP, ma spesso vengono intimoriti dalle possibili complicazioni tecniche. Questo articolo offre una spiegazione semplice e dettagliata delle procedure da seguire e permette il download di alcun file di esempio, sia per il testo già formattato che per la copertina.
Self Publishing Self Publishing. In passato è stato il sogno nascosto di ogni autore che, allo stesso tempo, lo considerava un ripiego. Se da un lato poteva essere finalmente la soluzione ai propri sogni artistici, dall'altro aveva il retrogusto di un accomodamento fatto in casa, un piacere derivante da una sorta di onanismo disperato, atto a certificare la proprie capacità senza la necessità di un partner, identificato nella figura di un Editore.
Scrittori si nasce Scrittori si nasce. Siamo operai della parola, oratori, arringatori di folle, tribuni dalla parlantina sciolta, con impresso nel DNA il dono della chiacchiera e la capacità di assumere le vesti di ignoti raccontastorie, sbucati misteriosamente dalla foresta. Siamo figli della dialettica, fratelli dell'ignoto, noi siamo gli agricoltori delle favole antiche e seminiamo di sogni l'altopiano della fantasia.
Lettori OnLine