|
Lettera di un uomo che non ha vissuto
|
|
|
"Lettera di un uomo che non ha vissuto" di Arsenio Siani è un noir a tinte forti con prorompente abilità introspettiva, che affonda nelle oscurità della mente e ne cava quanto di più crudele la vita vi abbia riposto.
"L'uomo è una creatura strana, per abitudine si può affezionare anche a dei mostri, specialmente quando li cova dentro di sé, da cui talvolta escono per fare male."
Uno stile deciso...
|
|
“Tutta l'estate davanti. Levanto sempre” di Amelia Belloni Sonzogni è un romanzo che racchiude il sapore delle estati passate, quelle di amicizie sincere, di relazioni, ora ruvide ora cangianti verso sviluppi inaspettati, primi amori e interminabili giornate sotto sole ed acque interamente salmastre.
Attraverso gli occhi di Alice, la protagonista, il lettore viene trasportato nella magia di Lev...
|
|
Rivoglio i Matia, con Antonella Ruggiero
|
|
|
Avvertenza: aprite Rivoglio i Matia, con Antonella Ruggiero, di Dario Zizzo e lasciate ogni cliché/schema narrativo dopo il colophon.
Credo che la lettera sia una tra le forme più intime e dirette di comunicazione con chi ci è caro: un modo per dire ciò che forse non si riesce, perché i tempi divergono o le condizioni mutano, ma ti resta in gola o in animo, prima di andare via. Si sono l...
|
|
ll viaggio verso casa una fiaba di Abel Wakaam
Il Pensiero Magico è un luogo speciale in cui gli esseri umani abitano nei primi anni della vita e, un po' per volta, crescendo dimenticano per entrare nei territori della ragione e delle capacità logiche. Le terre del pensiero magico hanno caratteristiche particolari: lì, gli animali, gli alberi, i bambini... tutti gli elementi parla...
|
|
"The last Pope" di Abel Wakaam è una spy story che non ha nulla da invidiare alle grandi sceneggiature americane: vividezza, autenticità, dinamicità dei dialoghi e perfetta caratterizzazione dei personaggi, che si alternano sulle pagine del libro con un appeal straordinario, ognuno nella sua specificità di linguaggio.
È proprio il linguaggio il filo conduttore del romanzo, che riesce a disegnare ...
|
|
Pubblica Amministrazione di Ettore Ezio Pantaleone ci porta dietro le quinte degli uffici pubblici.
È capitato a tutti di sentir parlare dello Stato come di un'astrazione, dimentichi del fatto che lo Stato siamo noi. E anche gli statali siamo noi. Tra gentile utente e dipendente pubblico solo uno sportello fa la differenza.
Il dipendente statale, oggetto di pregiudizi, deriso in tutti...
|