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Lettera di un uomo che non ha vissuto
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"Lettera di un uomo che non ha vissuto" di Arsenio Siani è un noir a tinte forti con prorompente abilità introspettiva, che affonda nelle oscurità della mente e ne cava quanto di più crudele la vita vi abbia riposto.
"L'uomo è una creatura strana, per abitudine si può affezionare anche a dei mostri, specialmente quando li cova dentro di sé, da cui talvolta escono per fare male."
Uno stile deciso...
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Fino a che punto un'affascinante giornalista può spingersi per ottenere l'accesso a un Club esclusivo, permesso soltanto ad alcune figure dell'alta società?
Quando comincia a indagare sulla natura dei personaggi che lo frequentano, scopre che è indispensabile sottoporsi a un rito di iniziazione, dove verrà marchiata intimamente con un microscopico gioiello a forma di ragno. Si tratta di un sofis...
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"Come un faro nella notte" di Maria Katja Raganato è la storia dolce e amara di una donna alla ricerca di se stessa e dell'amore. Amore da cui fuggiamo, così come fuggiamo dalla nostra essenza, pensando che altrove si possa costruire ciò che la vita ci ha negato, fino a quel momento. Dunque Lena fugge a Gallipoli, nella vecchia casa di eredità, dove progetta un nuovo lavoro e una nuova vita. Sopra...
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Ombre di Arsenio Siani ha quasi compiuto un miracolo.
Non mi ha mai attirato il romanzo di genere fantasy e credevo che difficilmente sarei riuscita a leggerne uno; tuttavia, l'autore di Ombre è riuscito nell'impresa perché è stato capace di trasformare in racconto più che verosimile qualcosa di irreale.
Si legge di Fabrizio, tenero giovane uomo, attuale e al contempo quasi senza epoc...
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Ginestra di Clara Lazzari, è un esempio: chi sostiene che più di ogni strategia del marketing valgono l'autore e la sua personalità, dice il vero. Dice il vero anche chi sostiene che il racconto di sé ha senso se dà respiro al contempo al personale e all'universale. Clara Lazzari mi ha catturato subito, per come si è presentata in un post sulla pagina FB che modero, Scrittrici e scrittori ...
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Un bicchiere di bicarbonto
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Avevo letto il libro un mese fa, e l'ho trovato molto bello. Intrigante, e alla fine anche un po' commovente.
Il filo della trama è leggero, esile, è come una corda da bucato a cui siano eternamente appesi dei panni pesanti che non si asciugano mai.
Probabilmente perché la nevrosi è eterna, inguaribile, senza tempo: e il vero argomento del libro sono i contenuti mentali del protagonista, Sergio,...
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