|
Bianco carta da zucchero è un romanzo contemporaneo che affronta temi dedicati. Beato e Marcella e i loro sorrisi da copertina descritti mirabilmente dalla loro figlia Mara. La ricerca della verità di quest'ultima e l'apparizione di un uomo misterioso, Ettore, rende questa storia incalzante, mai noiosa. Un romanzo potente e attuale che scava nelle crepe dei rapporti tossici e alterna momenti di introspezione psicologica a momenti di azione e indagine. Nella prima parte Mara, ancora piccola, osserva, percepisce, non comprende appieno ma sente. Attraverso i suoi occhi curiosi tutto lentamente si snoda. Il rapporto complesso con i nonni, anch'esse figure presenti ma distanti, appare sospeso su fragili equilibri e silenzi mai spezzati. I genitori lottano per costruire un futuro stabile, anche se appaiono come fili d'erba al vento. Fino alla fine, grazie anche all'entrata in scena di molti personaggi che orbitano intorno alla vita della piccola Mara, non si può dare nulla per scontato. Nela seconda parte, infatti, un evento sconvolgerà l'apparente normalità, la narrazione abbandonerà le atmosfere iniziali per precipitare in un serrato inseguimento della verità. Nessuno è più al di sopra di ogni sospetto e Mara, ormai adolescente, si ritroverà a dover districare una rete di bugie.
|