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Volevo lasciare questo commento perché l'estratto di Eli Albe mi ha colpito tantissimo. Trovo che l'idea di strutturare il libro riprendendo i quattro volumi della Divina Commedia sia davvero originale, ma la scelta più bella e azzeccata è stata inserire l'Eden tra il Purgatorio e il Paradiso. Secondo me è una trovata vincente che dà una speranza enorme a chi legge. Il testo non è lunghissimo, ma è denso e ti lascia dentro un sacco di spunti per riflettere. Mi ha fatto capire che il segreto non è nascondere le proprie debolezze, ma accettarle e farle proprie per trasformarle nella nostra vera forza. Mi sono immedesimato molto nel pezzo in cui l'autrice racconta che la notte per lei era un vero inferno, mentre di giorno si mostrava come un'altra persona, stringendo i denti per non far vedere quel dolore agli altri. È una cosa che capita a tanti ragazzi della mia età, quella sensazione di soffocare al buio ma dover sembrare normali alla luce del sole. È un libro vero, scritto con il cuore in mano da una donna che ha lottato, e penso che possa aiutare tantissime persone a trovare la forza interiore per risalire. Lo consiglio a tutti, un'opera matura e profonda.
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