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Arabesque di Sandra Mayer racconta la storia di Céline, una giornalista che risale il fiume Gambia con Mokambo, un vecchio marinaio dal passato burrascoso, con cui instaura un complicato e turbolento rapporto di convivenza. Lo scopo è quello di raggiungere l'isola di St. James, nota per il suo vecchio forte, da cui veniva controllata la tratta degli schiavi, luogo di ritrovamento di alcune piroghe, che nulla hanno a che fare con le tecniche costruttive riferite agli scafi delle antiche popolazioni locali. Dall'incontro con un noto archeologo che si trova sul posto, viene a sapere che le imbarcazioni hanno molte similitudini con quelle delle popolazioni sudamericane, lasciando addirittura presagire una sorta di scoperta dell'Africa da parte dei nativi americani. ancor prima del tragitto inverso di Cristoforo Colombo. Al loro interno vengono reperite diverse anfore ancora sigillate, protette nei secoli dalla mancanza di ossigeno del fondo melmoso. A complicare la situazione interviene una vecchia conoscenza di Céline, un giornalista con cui si era scontrata pesantemente in passato, durante la guerra nella vecchia Jugoslavia, e che cerca di impedirle di riportare per prima la notizia dei ritrovamenti e, soprattutto, del misterioso contenuto delle anfore.
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