Ne "Il fiore di Kobane", di Nalin Arslan, l'autrice è protagonista e voce narrante della propria vicenda di fanciulla curda nata a Kobane, città dai forti significati storico – politici: città di confine, terra di rifugiati armeni e curdi, di assedi e tentativi di invasione islamici.
La guerra, la lotta incessante di resistenza al nemico, in un paesaggio arido e devastato, nel quale i fiori vanno...
Rivoglio i Matia, con Antonella Ruggiero
Avvertenza: aprite Rivoglio i Matia, con Antonella Ruggiero, di Dario Zizzo e lasciate ogni cliché/schema narrativo dopo il colophon.
Credo che la lettera sia una tra le forme più intime e dirette di comunicazione con chi ci è caro: un modo per dire ciò che forse non si riesce, perché i tempi divergono o le condizioni mutano, ma ti resta in gola o in animo, prima di andare via. Si sono l...
Maternità impropria
Maternità impropria di Carmen Trigiante è un saggio, una breve storia della genitorialità che indaga ambiti diversi per una ricostruzione poliedrica. Basterebbe per consigliarne la lettura. Ma c'è dell'altro.
Quando la chioma bianca e il diritto a un'esenzione ti collocano, volente o nolente, tra gli anziani, dà sollievo pensare che – forse non tantissime – ma ci sono ancora giovani voci...
È al peggio che non c'è mai fine
È al peggio che non c'è mai fine di Lisabetta Mugnai. Surreali, trucidi, finiti, veri e mezzi veri, ottimisti e lunghi: racconti sull'amore, amori di ogni genere. Per l'altro sesso, per i figli o i genitori, per il proprio animale; amori estivi, nei luoghi di lavoro, corrisposti, infelici...
Sono tanti; ciascun racconto nasconde, e poi rivela, un aspetto sorprendente che spiega il ...
Magazine
Articoli
Manuale di pubblicazione Amazon KDP. Sempre più autori
emergenti decidono di pubblicarse il proprio libro in Self su Amazon
KDP, ma spesso vengono intimoriti dalle possibili complicazioni tecniche.
Questo articolo offre una spiegazione semplice e dettagliata delle
procedure da seguire e permette il download di alcun file di esempio,
sia per il testo già formattato che per la copertina.
Self Publishing. In passato è stato il sogno nascosto
di ogni autore che, allo stesso tempo, lo considerava un ripiego.
Se da un lato poteva essere finalmente la soluzione ai propri sogni
artistici, dall'altro aveva il retrogusto di un accomodamento fatto
in casa, un piacere derivante da una sorta di onanismo disperato,
atto a certificare la proprie capacità senza la necessità
di un partner, identificato nella figura di un Editore.
Scrittori si nasce. Siamo operai della parola, oratori, arringatori
di folle, tribuni dalla parlantina sciolta, con impresso nel DNA il
dono della chiacchiera e la capacità di assumere le vesti di
ignoti raccontastorie, sbucati misteriosamente dalla foresta. Siamo
figli della dialettica, fratelli dell'ignoto, noi siamo gli agricoltori
delle favole antiche e seminiamo di sogni l'altopiano della fantasia.