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Autore: Barbara Repetto
Titolo: Il Potere della mente
Genere Distopico
Lettori 128
Il Potere della mente

L'Occultatrice

- Sicura di volerlo fare? - Gemini guardò la compagna con un'insolita apprensione nello sguardo.
Era il generale della militanza di Elysium, e aveva sempre il perfetto controllo della situazione. Ma non quella volta.
Cassiopea gli rivolse un sorriso temerario. - Leggi i miei pensieri, generale. Ti dimostreranno che non ho paura. -
Ma lui lo sapeva già, e senza bisogno di indagare nella sua mente.
- Se potessi lo farei io - disse, con una punta di rimorso.
Anche quello non era da lui. Il suo dovere era impartire ordini ed eseguire i propri senza discutere. I sensi di colpa, nell'esercito, erano sciocchi, oltre che inutili.
Si passò una mano tra i capelli, scompigliando i ricci dorati. La tensione gli attanagliava lo stomaco e lo rendeva nervoso. Non gli capitava mai, nemmeno nelle missioni più pericolose.
Cassiopea spalancò i caldi occhi marroni e lo fissò con intensità. - È giusto così. Sei troppo importante per la Resistenza, senza di te non avremmo alcuna speranza di vincere la guerra. -
Gemini la riverì con un piccolo cenno del capo. - Quando tornerai, verrai accolta con tutti gli onori che meriti. -
- Se tornerò - puntualizzò la ragazza, con voce inespressiva.
- Quando - insistette il generale.
Cassiopea gli prese le mani e le strinse con fermezza. - Non conta quello che succederà a me. Se il prezzo della vittoria sarà il mio sacrificio, sono disposta a pagarlo. -
- Tu non morirai - ribatté il generale, ricambiando la stretta. - Io non lo permetterò. - Raddrizzò le spalle e si impose di ritrovare l'autocontrollo. - È il momento. Stenditi e chiudi gli occhi. Qualunque cosa accadrà, io sarò qui con te. -
- E questo è tutto ciò che mi serve - rispose lei, fiduciosa.
Gemini attese che si sdraiasse a terra, poi si inginocchiò al suo fianco e le posò le mani sulla fronte.
Cassiopea fu percorsa da un tremito. Onde d'energia viola e blu piovvero dal cielo e le attraversarono il corpo, insinuandosi fin sotto la pelle. La schiena si inarcò e le dita artigliarono il terreno lasciando solchi profondi.
- Ti amo - riuscì a sussurrare un attimo prima di perdere i sensi e sprofondare nell'oblio.

Barbara Repetto
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