Writer Officina Magazine
Home
Magazine
Writer Officina
Autore: Valentina Nuccio
Titolo: Terra d'ombra bruciata
Genere Narrativa
Lettori 166
Terra d'ombra bruciata

Da una vita normale in una cittadina del Nord alla lotta contro l'ex Ilva a fianco dei cittadini di Taranto. Così Piera si trasforma, scoprendosi diversa da quella che pensava di essere (con la prefazione di Erri De Luca)

Piera, una vita normale in una cittadina del Nord finché il marito, insegnante, ottiene il tanto desiderato trasferimento nella sua città natale, Taranto. Con il figlio Giacomo e il gatto Mou percorrono tutta l'Italia ma, quando si ritrova davanti alle ciminiere dell'ex Ilva, lei si sente smarrita e spaventata. Quando il figlio ha un piccolo incidente, si ritrova catapultata in una realtà spaventosa in cui tanti bambini sono pazienti 048: ammalati di cancro. Taranto però non è solo morte. È anche mare, cielo azzurro e bellezza storica, e piano piano Piera se ne innamora, decidendo di unirsi alla lotta quotidiana degli abitanti, tra tragedie e solidarietà. Piera cambia, si trasforma in una donna nuova, scoprendosi diversa da quella che pensava di essere. Parte del ricavato va al polo oncoematologico pediatrico dell'ospedale di Taranto

Nessuno di noi si arrende. Non ho partorito con dolore e sofferenza, urlando e strepitando per poi farmela togliere dal cancro. No, non lo posso permettere. Non posso permettere che la sua vitalità scompaia, che muoia dentro, che la sua felicità non esista. Lei vivrà e non avremo paura di perderla.
Piera rimane colpita dalla forza di questa mamma che si è dovuta accollare la
sofferenza di una bambina e così le domanda con quale atteggiamento hanno
affrontato tutte le sfide quotidiane.
- Noi le abbiamo fatto da scudo. Io e Marco eravamo d'accordo: niente piagnistei, niente toni lamentosi e compassionevoli.
In quel momento si sente la chiave girare nella toppa, è il marito che rientra.
- Buonasera. -
- Buonasera - , si affretta a salutare Piera, alzandosi.
- La signora voleva che le raccontassi un po' di noi. -
- È una giornalista? -
- No, sono solo una mamma - , farfuglia Piera.
- Io sono Marco. Siediti, ti racconto anch'io qualcosa. Non ne saprai molto,
dall'accento deduco che non sei di queste zone. -
Nascondendo il suo disagio, Piera si mette seduta e ascolta.
- Lo senti questo vento? Questo vento che uccide, che veicola polveri. Questo vento che ci accarezza come una mano di spilli. Questo vento che ci costringe a stare chiusi in casa per giorni interi mentre fuori c'è il sole, mentre i bambini degli altri quartieri giocano nei parchi, mentre gli sportivi fanno windsurf. Sono i wind days, in cui le polveri dei materiali dell'Ilva volano perché non sono del tutto coperte, e si depositano ovunque. Sui vestiti, sui balconi e soprattutto nei nostri polmoni. Ecco come ci ammaliamo e come moriamo. La cosa assurda è che tutti sanno ma nessuno fa niente. Non glie ne frega un cazzo a nessuno! -

Valentina Nuccio
Biblioteca
Acquista
Contatto