C'era una volta un villaggio di capanne sul mare...
La pineta verde sul mare
C'era una volta una pineta sul mare con un villaggio di capanne in legno al suo interno, circondata da chilometri di spiaggia incontaminata.
Il cuculo cantava spesso in quella pineta e i venti che arrivavano dal mare in estate, scivolavano via di tronco in tronco, di arbusto in arbusto e si propagavano su tutta la costa che si estendeva libera e deserta per c...
Francesco Potì
I figli delle pietre
Fantasy per ragazzi
Premessa Pietrosa.
Il Salento, visto dall'alto, sembra una mano di pietra che si allunga fra due mari.
Da lontano è solo una macchia chiara, piatta, attraversata da strade dritte come righe di quaderno. Ma se ti avvicini – piano, con gli occhi invece che con i piedi – scopri che quella mano è piena di graffi, di cicatrici, di segni lasciati da chi è passato prima di noi: doline e grotte, muretti storti, masserie abbandonate, torri e chiesette c...
Antonio Rispoli
Il Canto delle Spine - La Sfera Celata
Letteratura Adolescenti e Ragazzi
L'Eco del Nodo.
Il pianoro di cristallo palpitava in silenzio, percorso da un'eco primigenio che sembrava scaturire dall'aurora del cosmo. Nei Filamenti Primordiali scorreva un tremore sottile, affine al soffio trattenuto del cosmo. Ombre fugaci si delineavano al confine della percezione, sfiorando la realtà come ricordi destinati a svanire nel nulla. Dal nulla si levò un riso infranto, dissolto in sillabe enigmatiche. Poi, in uno scintillio ...
Massimo Tiberio Rufo
Costantin
ragazzi
Le origini.
-Costantin! Costantin! Dove sei? Vuoi venire qua per favore?
Il ragazzo udendo la nonna che lo chiamava corse da lei.
-Eccomi Nonna!
-Finalmente! Dove ti eri cacciato? E' un po' che ti chiamo, lo sai che non devi allontanarti senza dirmi nulla, altrimenti sto in pensiero
-Non mi ero allontanato Nonna, ero dietro la casa.
-E che ci facevi?
-Nulla di speciale, stavo guardando i conigli nelle gabbie e mi d...
Pamela P.
Giorni d'un tempo passato
Romanzo per Ragazzi
Era una calda sera d'estate.
Tutte le finestre erano spalancate, le luci ovunque spente, per riuscire a rinfrescare le stanze arroventate dal calore diurno.
Io e i miei fratelli eravamo appollaiati sul letto intenti a guardare un cartone animato. La mamma, sull'uscio raccoglieva i panni rinsecchiti sullo stendi-panni.
Papà doveva ancora tornare a casa, ma la sua giornata lavorativa stava per giungere al termine.
Quando, d'improvviso sentiam...
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Dedicato a chi vuole sognare, dedicato
a chi crede in se stesso e vuole incantare
il mondo con le parole. Dedicato ai
ribelli e ai sognatori, dedicato a chi
non si arrende davanti a un rifiuto
e vuole continuare a dipingere la vita
con mille colori. Questo è il
luogo di tutti, un acro di terra sconsacrata,
dove ognuno può coltivare i propri
sogni, affinché si realizzino
e non abbiano padroni. Questo è
il luogo dei folli che vogliono cambiare
il mondo e ci riescono davvero, questa
è l'ultima speranza di chi vuole
nascere mille volte e non morire mai...